Ján Figeľ

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Ján Figeľ
Ján Figel.jpg

Commissario europeo per l'istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù
Durata mandato 22 novembre 2004 –
30 settembre 2009
Presidente José Manuel Barroso
Predecessore Viviane Reding
assieme a Dalia Grybauskaitė
Successore Maroš Šefčovič

Commissario europeo per le Imprese e la società dell'informazione
(assieme a Erkki Liikanen e Olli Rehn)
Durata mandato 1 maggio 2004 –
21 novembre 2004
Presidente Romano Prodi
Predecessore Erkki Liikanen
Successore Günter Verheugen (Imprese e Industria)
Viviane Reding (Società dell'Informazione e Mezzi di Comunicazione)

Dati generali
Partito politico Movimento Democratico Cristiano

Ján Figeľ (Čaklov, 20 gennaio 1960) è un politico slovacco. È stato commissario europeo ed attualmente è ministro e leader del Movimento Democratico Cristiano.

Formazione e carriera professionale[modifica | modifica sorgente]

Figeľ ha studiato elettronica all'Università Tecnica di Košice. Dopo la laurea, dal 1983 al 1992 ha lavorato come ricercatore a Prešov.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 Figeľ aderì al Movimento Democratico Cristiano, un partito cristiano democratico moderato.

Nel 1992 venne eletto al Consiglio nazionale della Slovacchia e divenne membro della commissione parlamentare per gli affari esteri. Nel 1993 venne anche designato come uno dei membri della delegazione slovacca presso il Consiglio d'Europa.

Dopo le elezioni politiche del 1998 Figeľ lasciò il suo incarico parlamentare per entrare nel nuovo governo guidato da Mikuláš Dzurinda come segretario di stato al ministero degli esteri. Rivestendo tale ruolo seguì da vicino i negoziati con l'Unione europea per l'ingresso della Slovacchia nella UE. Figeľ rappresentò il governo slovacco nella Convenzione europea che elaborò la Costituzione europea. Nel 2002 Figeľ tornò a far parte del Consiglio nazionale, di cui presiedette la commissione per gli affari esteri.

Nel 2004 Figeľ venne indicato come membro della Commissione europea. Per alcuni mesi fece parte della Commissione Prodi, affiancando prima Erkki Liikanen e poi Olli Rehn come commissario per le imprese e la società dell'informazione. Nella Commissione Barroso I Figeľ è stato invece commissario per l'istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù. La delega di Figeľ venne leggermente modificata dopo l'ingresso della Romania nell'Unione europea, quando la delega al multilinguismo precedentemente assegnatagli venne trasferita al nuovo commissario rumeno Leonard Orban.

Il 21 settembre 2009 Figeľ annunciò le sue dimissioni dalla Commissione europea, in seguito alla sua elezione come leader del Movimento Democratico Cristiano[1].

Dopo la vittoria elettorale della sua coalizione nelle elezioni politiche del giugno 2010, dal luglio 2010 Figeľ è vice primo ministro e ministro dei trasporti, delle poste e delle telecomunicazioni nel governo guidato da Iveta Radičová.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Figeľ è sposato e ha quattro figli.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) EC representative leaves post for KDH chair The Slovak Spectator

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Commissario europeo per le Imprese e la società dell'informazione Successore Flag of Europe.svg
Erkki Liikanen 1 maggio 2004 - 21 novembre 2004 (con Erkki Liikanen e Olli Rehn) Günter Verheugen (Imprese e Industria)
Viviane Reding (Società dell'Informazione e Mezzi di Comunicazione)
Predecessore Commissario europeo per l'istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù Successore Flag of Europe.svg
Viviane Reding
assieme a Dalia Grybauskaitė
22 novembre 2004 - 30 settembre 2009 Maroš Šefčovič
Predecessore Commissario europeo
della Slovacchia
Successore Flag of Slovakia.svg
- 1 maggio 2004 - 30 settembre 2009 Maroš Šefčovič

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