Ivo Pogorelić

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Ivo Pogorelić

Ivo Pogorelić (Belgrado, 20 ottobre 1958) è un pianista croato.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ivo Pogorelić è nato nel 1958 a Belgrado, all'epoca capitale della Jugoslavia, da padre di etnìa croata[1] e madre serba[1].

Iniziati gli studi di pianoforte a sette anni, fu invitato dodicenne a Mosca per proseguire gli studi presso la Scuola Centrale di Musica con Evgenij Timakin; in seguito si diplomò al conservatorio di Mosca e, nel 1976, divenne allievo della concertista Aliza Kezeradze, che a sua volta era cresciuta alla scuola di Aleksandr Ziloti[2]; Kezeradze, di più di vent'anni anziana di Pogorelić, lo sposò nel 1980 quando questi aveva 21 anni; il matrimonio durò fino alla morte di lei avvenuta nel 1996.

Pogorelić vinse il Premio Casagrande a Terni nel 1978 e il Concorso internazionale di Musica a Montréal nel 1980, ma fu un riconoscimento negato a sancirne la celebrità: al concorso internazionale per pianoforte intitolato a Fryderyk Chopin tenutosi a Varsavia del 1980 fu eliminato al terzo turno, cosa che indusse una delle giurate, la pianista argentina Martha Argerich, a lasciare la giuria per protesta[1][2].

Pogorelić debuttò a New York al Carnegie Hall nel 1981 e a Londra nello stesso anno. Da allora, ha suonato in molti recital in tutto il mondo, come solista e insieme alle orchestre più famose, tra le quali la Boston Symphony Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Chicago Symphony Orchestra, la Wiener Philharmoniker, la Berliner Philharmoniker, l'Orchestra di Parigi e molte altre. Pogorelić iniziò ad incidere per la Deutsche Grammophon e nel 1982 è diventato uno degli artisti esclusivi dell'etichetta. Sue sono oltre quindici registrazioni di opere di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Liszt, Mozart, Mussorgsky, Prokofiev, Ravel, Scarlatti, Scriabin e Čaikovskij.

Nel 1986 Pogorelić ha istituito una fondazione per favorire la carriera dei giovani artisti provenienti dalla sua patria. Dal 1989, il Festival Ivo Pogorelić a Bad Wörishofen dà l'opportunità a giovani artisti di suonare insieme ad artisti di fama. Nel dicembre 1993, Pogorelić fondò il Concorso Internazionale per pianoforte solista in collaborazione con la Ambassador Foundation in Pasadena (California).

Nel 1994 aiutò a fornire supporto medico per la gente di Sarajevo organizzando dei concerti di beneficenza. In seguito ha contribuito a ricostruire la città, aiutando la Croce Rossa e la lotta contro le malattie quali il cancro e la sclerosi multipla. Nel 1988 è stato nominato "Ambasciatore" dall'UNESCO.

Dopo la morte della moglie, non ha più inciso e anche le sue esecuzioni in pubblico sono divenute piuttosto rare.

  • Il 24 aprile 1998 Primavera Concertistica Palazzo dei Congressi a Lugano.
  • Il 9 dicembre 2005 al Conservatorio della svizzera italiana a Lugano con musiche di Chopin Scriabin e Rachmaninov.
  • Il 4-5 maggio 2007 al Palazzo della Musica e dei Congressi di Strasburgo, con il secondo concerto di Rachmaninov, direttore Kirill Karabits.
  • Il 22 ottobre 2009 concerto al Teatro alla Scala con l'orchestra del Teatro e la direzione di Myung Wung Chung
  • Il 30 ottobre 2011 al Gran teatro La Fenice di Venezia con musiche di Chopin e Liszt

Nel 2010 Ivo Pogorelich ha tenuto 73 concerti in varie parti del mondo, tra cui Tokyo con la Philadelfia Orchestra diretta da Charles Dutoit, Vienna, con i Wiener Symphoniker diretti da Fabio Luisi, un tour europeo con la Philharmonia Orchestra diretta da Tugan Sokhiev, segnando così un pieno ritorno alla attività concertistica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) The key to survival in the Guardian, 7 maggio 1999. URL consultato il 9 maggio 2013.
  2. ^ a b (EN) Anthony Tommasini, A Moody Dionysus of the Piano in The New York Times, 1º luglio 2006. URL consultato il 9 maggio 2013.


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