Ivan Ruggeri

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Ivan Ruggeri (Telgate, 14 ottobre 1944Bergamo, 6 aprile 2013) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Era noto al grande pubblico per essere stato dal 1994 al 2008, presidente e azionista maggioritario dell'Atalanta.

Indice

La carriera [modifica]

Comincia a lavorare, sin da giovanissimo, come rappresentante della piccola ditta a conduzione familiare concentrando in seguito le proprie energie sul recupero dei materiali plastici, riuscendo ad aprire la prima fabbrica. Da allora ha inizio la sua espansione nel mondo dell’industria.[1]

Sua grande passione è il ciclismo: a sedici anni frequenta la scuola "Fausto Coppi" di Milano e riesce a collezionare alcuni successi e parecchi piazzamenti importanti, come il quarto posto al Giro delle Asturie, in Spagna. Abbandonerà il ciclismo nel 1965.

Nel 1977 fa il proprio ingresso nel panorama calcistico italiano, acquistando il 19% dell’Atalanta da Nessi e, da allora, il suo nome resterà sempre legato al club orobico. Nel febbraio del 1994 compie il grande passo sostituendo Percassi alla presidenza, mantenendo le redini della società nerazzurra fino al 3 settembre 2008.

La malattia [modifica]

Il 16 gennaio 2008 è colpito da un'emorragia cerebrale, che lo costringe a uno stato vegetativo.

Dopo circa nove mesi di ricovero ospedaliero, la presidenza della società calcistica fu passata al figlio Alessandro, che all'età di ventun anni divenne il presidente più giovane della Serie A.

Muore il 6 aprile 2013 all'età di 68 anni nella sua villa di Monterosso.[2]

Note [modifica]

  1. ^ Atalanta, Ivan Ruggeri è morto: ha fatto grandi i nerazzurri gazzetta.it
  2. ^ Il mondo dello sport è in lutto Ivan Ruggeri si è spento nella notte Ecodibergamo.it

Collegamenti esterni [modifica]

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