Ivan Fëdorovič Paskevič

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George Dawe
Ritratto di Ivan Paskevič
Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo

Ivan Fëdorovič Paskevič (russo: Иван Фёдорович Паскевич) (Poltava, 19 maggio 1782Varsavia, 1 febbraio 1856) è stato un generale russo.

Grazie alle sue vittorie fu nominato conte di Yerevan nel 1828, e Namestnik del Regno di Polonia nel 1831. Raggiunse il grado di maresciallo di campo nell'esercito russo, ed in seguito in quelli prussiano e austriaco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Poltava nel 1782, in una famiglia molto conosciuta della gentry cosacca, fu educato presso l'istituto imperiale per paggi, e nel 1800 ricevette un incarico venendo nominato aiutante di campo dello zar. Il primo servizio attivo avvenne nel 1805, nell'esercito ausiliario inviato in aiuto degli austriaci contro i francesi, quando il 2 dicembre partecipò alla battaglia di Austerlitz, in cui austriaci e russi furono sconfitti dai francesi guidati da Napoleone Bonaparte.

Tra il 1807 ed il 1812 Ivan Paskevič fu impegnato nella campagna contro la Turchia, dove si distinse in modo particolare, divenendo ufficiale generale al suo tredicesimo anno di servizio. Nel corso della guerra conto la Francia del 1812–1814 partecipò, al comando della 26ª divisione di fanteria, a tutti i principali scontri, guadagnandosi la promozione al grado di tenente generale.

Allo scoppio della guerra con la Persia nel 1826 fu nominato secondo in comando e, succedendo l'anno seguente al comandante,[1] conquistò rapidi e brillanti successi che obbligarono lo Scià a chiedere la pace nel febbraio del 1828. Come ringraziamento per i suoi servizi, fu creato il titolo di conte di Yerevan, e ricevette un milione di rubli ed una spada con un diamante incastonato. Dopo le battaglie in Persia, fu inviato di nuovo in Turchia, e, avendo conquistato in rapida successione le principali fortezze, alla fine della campagna fu nominato maresciallo di campo, all'età di 47 anni. Nel 1830 fu impegnato nella guerra caucasica, in quello che oggi è il Daghestan.

Nel giugno del 1831, dopo la morte del maresciallo di campo von Diebitsch, comandante delle truppe russe del Regno del Congresso, Paskevič fu nominato suo successore con l'obiettivo di reprimere la rivolta polacca. I suoi eserciti, dopo il decisivo successo di Diebitsch alla battaglia di Ostrołęka a maggio, avanzarono lentamente, ma Paskevič salvò la sua reputazione nella battaglia di Varsavia, sferrando il colpo mortale alle speranze polacche di riguadagnare l'indipendenza. Fu nominato principe di Varsavia, guadagnandosi il titolo di namestnik del Regno di Polonia. Con l'autonomia del regno limitata dallo Statuto, il periodo governato dal namestnik Paskevič, noto in Polonia come "Notte di Paskevič", fu criticato per le repressioni politiche ed economiche, così come per la russificazione.

Palazzo vicereale, con la statua di Ivan Paskevich, prima del 1900

Allo scoppio della rivoluzione ungherese del 1848 fu nominato al comando delle truppe russe inviate in aiuto dell'Austria, riuscendo ad obbligare gli ungheresi alla resa di Világos.

Nel 1854 Paskevič assunse il comando dell'esercito del Danubio, allora impegnato contro i turchi nella fase iniziale del conflitto che poi si trasformò nella guerra di Crimea. Nonostante fu bloccato nell'assedio di Silistra, Paskevič sostenne l'interruzione della campagna a causa della minaccia austriaca di intervenire nella guerra. Il 9 giugno fu ferito in combattimento, e fu obbligato a tornare in Russia, lasciando il comando dell'esercito al generale Gorčakov. Paskevič morì a Varsavia, dove nel 1870 fu eretto un memoriale in suo onore di fronte a palazzo Koniecpolski. I suoi resti furono riesumati e risepolti dal figlio nel mausoleo di famiglia sul terreno di palazzo Homel'.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze russe[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell’Ordine di Sant'Andrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell’Ordine di Sant'Andrea
Cavaliere dell’Ordine di Aleksandr Nevskij con diamanti - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell’Ordine di Aleksandr Nevskij con diamanti
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca
Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio
Cavaliere di I classe dell’Ordine di San Vladimiro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell’Ordine di San Vladimiro
Cavaliere di I classe dell’Ordine di Sant'Anna - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell’Ordine di Sant'Anna
Spada d'oro al coraggio - nastrino per uniforme ordinaria Spada d'oro al coraggio

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite con foglie di quercia (Prussia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Prussia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Portogallo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Guglielmo (Paesi Bassi)
Gran Croce e stella dell'Ordine Virtuti Militari (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce e stella dell'Ordine Virtuti Militari (Polonia)
Cavaliere dell'Ordine del Leone e del sole - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Leone e del sole
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine militare di Massimiliano Giuseppe

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ John F. Baddeley, The Russian Conquest of the Caucasus (New York: Russell & Russell, 1969), p. 160.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Hugh Chisholm, Encyclopædia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911.

Controllo di autorità VIAF: 53344655 LCCN: n92052084