Ivan Drago

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Ivan Drago
Ivan Drago durante un allenamento
Ivan Drago durante un allenamento
Universo Rocky
Lingua orig. Inglese
Soprannome La transiberiana, La morte corre sul guantone
Autore Sylvester Stallone
1ª app. in Rocky IV
Ultima app. in Rocky IV
Interpretato da Dolph Lundgren
Voce italiana Alessandro Rossi
Sesso Maschio
Luogo di nascita Mosca URSS (Unione Sovietica)
Data di nascita 8 gennaio 1963
Professione pugile; militare
Parenti Ludmilla Vobert Drago (moglie)
(EN)
« I must break you. »
(IT)
« Io ti spiezzo in due. »
(Ivan Drago)

Ivan Drago (Иван Драго), o Capitano Ivan Drago è un personaggio cinematografico interpretato da Dolph Lundgren, antagonista di Rocky Balboa nella pellicola Rocky IV del 1985, diretta da Sylvester Stallone. Compare anche in alcuni spezzoni di archivio in Rocky V del 1990 e in Rocky Balboa del 2006.[1]

Si tratta del ruolo che impose all'attenzione del pubblico Lundgren, dopo il debutto con una piccola parte in 007 - Bersaglio mobile, e lo lanciò in una lunga carriera nei film d'azione.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Drago nasce a Mosca l'8 gennaio 1963[senza fonte] e alle Olimpiadi di Mosca del 1980 vince la medaglia d'oro dei pesi massimi.[2]

Dotato di un'enorme massa muscolare, Drago è alto 203 cm e pesa 118 kg (261 libbre)[3]. Per la stazza e la potenza dei suoi pugni è soprannominato La Transiberiana e Il Toro Siberiano. Dopo aver ucciso brutalmente Apollo Creed i cronisti lo soprannominano La morte corre sul guantone.

Capitano dell'Armata Rossa, sulla divisa esibisce la medaglia di Eroe dell'Unione Sovietica. È l'imbattuto campione del mondo dei dilettanti categoria pesi massimi, con un record di 100 vittorie su 100 incontri. L'organizzazione pugilistica sovietica decide quindi di fare conoscere al mondo il proprio campione nascente, soprattutto per mostrare quantomeno in campo sportivo la sua superiorità sugli Stati Uniti (siamo infatti in piena guerra fredda).

Drago è sposato con Ludmilla (interpretata da Brigitte Nielsen), che viene presentata come due volte medaglia d'oro nel nuoto, malgrado fumi prima del match con Apollo Creed. Ludmilla è ben più comunicativa del silenzioso marito e, fra l'altro, smentisce che lui faccia uso di steroidi, dicendo ai giornalisti che, come il Braccio di Ferro americano, il marito mangia spinaci tutti i giorni. Dimostra una certa crudeltà esibendo un sorriso sprezzante dinanzi alla sorte di Creed.[2]

Ludmilla accompagna il marito nel suo tour americano. Drago dovrebbe sfidare in un incontro non ufficiale il campione in carica, Rocky, ma Apollo, che ormai ha già 42 anni e vuole combattere ancora una volta, convince l'amico a dargli questa possibilità. Quella che doveva essere una esibizione amichevole a Las Vegas si trasforma però in tragedia: la potenza del russo è devastante e Apollo perisce sotto i suoi micidiali colpi. A Rocky non resta che cercare di soccorrere il suo amico, ma ormai non si può fare più nulla.

L'unico modo per Rocky di vendicare l'amico, almeno sul lato sportivo, è accettare la sfida del campione russo e partire a sua volta per Mosca per un match di rivincita, seppur non autorizzato dalla federazione pugilistica.

Alla fine di un match più simile ad una guerra che ad un incontro sportivo saranno gli allenamenti "sudore e sangue" di Rocky, svolti con mezzi primitivi, a prevalere sulla tecnologia con la quale è stato autenticamente creato il pugile russo. Rocky infatti vince al quindicesimo round.

Nel libro Rocky: The Ultimate Guide si racconta che Drago viene punito per l'aggressione all'apparatčik Koloff con l'allontanamento dalla boxe. Una volta caduta l'Unione Sovietica, diventa pugile professionista, con 30 vittorie all'attivo.[senza fonte]

La sua unica sconfitta in carriera resta quella dell'incontro con Rocky, al quale ha comunque causato danni permanenti al cervello, menzionati in Rocky V.

Caratteristiche combattive[modifica | modifica sorgente]

Dolph Lundgren, interprete del personaggio

Drago viene preparato principalmente per colpire in modo devastante: mentre un normale peso massimo, quando colpisce l'avversario, sviluppa una pressione media di 700 psi (equivalenti a 51 kg/cm²), il sovietico è in grado di arrivare a oltre 1.800 psi (131 kg/cm²), spingendosi in alcuni casi anche a 2.150 psi (157 kg/cm²). Le doti atletiche naturali vengono potenziate con farmaci, nel film lo si vede subire delle iniezioni, presumibilmente di steroidi anabolizzanti, benché la cosa non venga esplicitamente chiarita. Drago viene allenato con apparecchiature sofisticate e seguito da medici e preparatori di alto livello. I suoi allenamenti sono basati sulla forza, la resistenza e la capacità di incassare colpi piuttosto che sull'agilità e la tecnica.

Personalità e critica[modifica | modifica sorgente]

La personalità di Drago appare tratteggiata con l'accetta. Sembra personificare il modo in cui gli americani vedevano l'Unione Sovietica in quel periodo: fredda, potente e crudele dominatrice.

Alcuni critici hanno ravvisato nel personaggio di Drago una somiglianza voluta con Arnold Schwarzenegger, reduce dal successo di Terminator, in nome della rivalità cinematografica del periodo.[4]

In tutto il film gli vengono affidate poche righe di dialogo, lascia volentieri le conferenze stampa a moglie e staff, preferendo esprimersi con sentenze brevi e stentoree. Nel film in originale parla in inglese quattro volte e un paio in russo, tralasciando brevi interiezioni come Привет.

La conversione all'individualismo capitalista nel suo gridare alla folla che combatte per sé stesso, mentre in tutto il film è stato presentato come la personificazione di un intero sistema, appare completamente incongruente.[3]

Citazioni in altre opere[modifica | modifica sorgente]

La storia di Drago successiva all'incontro con Rocky è al centro del romanzo del 1991 Drago: On Mountains we Stand di Todd Noy.

Ivan Drago è assurto a icona della cultura popolare, personificazione di una superiorità fisica fredda, silenziosa e vagamente robotica. Appare come personaggio in due episodi de I Griffin e nella serie tv Chuck, a venticinque anni di distanza dall'uscita del film. La band heavy metal If He Dies He Dies ha preso il nome dalla frase con cui accoglie la morte di Creed. È citato anche in numerose opere di narrativa, tra le quali ad esempio Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi.[5]

"Io ti spiezzo in due"[modifica | modifica sorgente]

Frase iconica del personaggio[6], l'adattamento italiano dell'originale inglese "I must break you" è una fortunata invenzione[7] che ha contribuito alla sua ampia diffusione. Anche l'originale inglese conta diverse citazioni, ad esempio nel brano Super Lyrical del rapper Big Punisher.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ivan Drago, Imdb. URL consultato il 15 agosto 2013.
  2. ^ a b Michael J. Strada, Harold R. Troper, Friend Or Foe?: Russians in American Film and Foreign Policy, 1933-1991, Scarecrow Press, 1997, pp. 155-158, ISBN 978-0-8108-3245-9.
  3. ^ a b William J. Palmer, The films of the eighties: a social history, Southern Illinois University Press, 1993, ISBN 978-0-8093-1837-7.
  4. ^ Robert T. Eberwein (a cura di), Acting for America: Movie Stars of the 1980s, Rutgers University Press, 2010, pp. 43-45, ISBN 978-0-8135-4759-6.
  5. ^ Enrico Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo, 4a, Baldini Castoldi Dalai Edito, 2006, pp. 14-15, ISBN 978-88-6073-798-4.
  6. ^ Maria Pia Fusco, Toh chi si rivede, il russo cattivo, la Repubblica, 28 gennaio 1986. URL consultato il 13 agosto 2013.
  7. ^ Roberto Tartaglione, Frankly my dear... I don't give a damn!. URL consultato il 13 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Edward Gross, Rocky - the Ultimate Guide, Dorling Kindersley, 2006
  • (EN) Rocky IV: The Official Movie Book, Mov Tie in, 1985

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]