Itinerarium
Un itinerarium (plurale: itineraria) era una sintesi, con finalità pratiche, di un itinerario stradale dell'antichità romana, con indicazioni delle città, delle stazioni di sosta e di cambio dei cavalli e delle relative distanze. Potevano essere in forma sia testuale che grafica.[1]
Il termine può riferirsi anche alle guide redatte da viaggiatori medioevali, molte delle quali sono racconti di pellegrinaggi in Terra santa:[2]
Esempi di itinerari, sia romani che cristiani, sono:
- Tavola Peutingeriana (Tabula Peutingeriana)
- Itinerario antonino (Antonini Itinerarium)
- Itinerarium Maritimum Antonini Augusti, con indicazione delle rotte mediterranee e delle distanze espresse in stadii[1]
- Cosmografia ravennate
- Peregrinatio Aetheriae (Pellegrinaggio di Eteria), conosciuto anche come Itinerarium Egeriae (Itinerario di Egeria)
- Itinerarium burdigalense o Itinerarium Hierosolymitanus
Un'opera che viene spesso accostata a quella degli Itineraria è l'Itinerarium Alexandri, che, in realtà, è una biografia di Alessandro Magno che contiene una descrizione del percorso compiuto in Persia.
Altro esempio di itinerario sono i cosiddetti Bicchieri di Vicarello, vasi in argento riportanti il tragitto da Gades (Cadice) a Roma indicante le varie stazioni e le relative distanze.
Note [modifica]
- ^ a b Spazi geografici dell'Italia antica (Università di Bologna).
- ^ Voce Itineraria dalla Catholic Encyclopedia (1913) su en.Wikisource.