Istituto nazionale di studi romani

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L' Istituto nazionale di studi romani fu fondato nel 1925 da Carlo Galassi Paluzzi ed eretto in ente morale l’anno successivo. Fu ristrutturato su basi accademiche nel 1951 ed è una delle istituzioni culturali ammesse al contributo ordinario dello Stato. Ha sede all'Aventino, nell'ex convento annesso alla basilica dei Santi Bonifacio e Alessio.

Le finalità dell'istituto sono di ricerca scientifica ed alta divulgazione, relative alla "conoscenza di Roma in tutti i suoi aspetti (storici, archeologici, artistici, urbanistici, linguistici, sociali, economici ecc.) e in ogni tempo della sua storia millenaria, dall’antico ai nostri giorni".

Una delle sue iniziative storiche è il "Certamen Capitolinum", concorso internazionale di prosa e poesia latina, la cui prima edizione, riservata alle ultime classi delle scuole liceali del Regno, fu indetto nel 1939.

L'istituto pubblica numerosi testi[1], e possiede una biblioteca di circa 26.000 opere e circa 1.500 periodici e un archivio iconografico di oltre 50.000 immagini, in gran parte relative a Roma e al suo territorio.

L'organo ufficiale dell'ente fu la rivista Roma, fondata nel 1923; dal 1953 divenne ed è tuttora la rivista Studi romani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Catalogo di pubblicazioni sul sito ufficiale.

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