Istituto dell'Enciclopedia Italiana

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Stand Treccani alla Fiera del libro 2006

L'Istituto dell'Enciclopedia italiana è una casa editrice italiana, nota soprattutto per aver edito la prima edizione e le successive sette appendici dell'Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, probabilmente la massima impresa italiana di ricerca.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Istituto fu fondato a Roma il 18 febbraio 1925 da Giovanni Treccani. Oltre al fondatore, che ne era anche il presidente, ne facevano parte: Calogero Tumminelli quale direttore editoriale, il filosofo Giovanni Gentile in qualità di direttore scientifico, il linguista Antonino Pagliaro come capo redattore, Gian Alberto Blanc, Pietro Bonfante, il maresciallo d'Italia Luigi Cadorna, il ministro Alberto De Stefani, lo storico Gaetano De Sanctis, l'economista Luigi Einaudi, il pittore Vittorio Grassi, il medico Ettore Marchiafava, il giurista Silvio Longhi, il già citato Ferdinando Martini, il giornalista Ugo Ojetti, lo storico Francesco Salata, il politico Vittorio Scialoja, l'economista Angelo Sraffa, l'ammiraglio Paolo Thaon di Revel, Tommaso Tittoni.[2]

La prima edizione dell'Enciclopedia Italiana, costituita da 35 volumi di testo e uno di indici, venne pubblicata dal 1929 al 1937, ed ebbe ottimo successo.

Nel 1931 divenne la società Treves-Treccani-Tumminelli e assunse il nome attuale di Istituto della Enciclopedia Italiana nel 1933 con il R.D.L. 24 giugno 1933 n. 669. Nel 1940 furono pubblicati i 4 volumi del Dizionario di politica dell'Enciclopedia italiana, diretto dal filosofo del linguaggio Antonino Pagliaro.

Dal 1933 fu presidente Guglielmo Marconi. Durante la Repubblica di Salò ne fu commissario il bibliotecario Guido Mancini, che dal 1940 era direttore dell'Ufficio studi e legislazione del PNF[3]. Nel 1946 fu presidente Luigi Einaudi, cui seguirono personalità della cultura italiana.

Il 30 maggio 2009 è stato ufficializzato[4] un accordo raggiunto tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e l'Istituto della Enciclopedia Italiana. L'accordo prevede la presenza in due siti del Ministero[5] di alcuni materiali disponibili con licenza Creative Commons[6]. Inoltre, è previsto un collegamento tra il portale Scuola[7] della Treccani con il portale InnovaScuola del Ministero, mentre quest'ultimo ospiterà un motore di ricerca dal quale accedere al vocabolario e ai lemmi enciclopedici presenti sul sito della Treccani[8].

Presidenti dell'Istituto[modifica | modifica sorgente]

Collaboratori dell'Enciclopedia e dell'Istituto[modifica | modifica sorgente]

All'organizzazione e alle opere dell'Istituto e dell'Enciclopedia hanno contribuito molti personaggi di rilievo nel panorama scientifico e culturale italiano e straniero. Tra gli altri:

Altre opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana[modifica | modifica sorgente]

Oltre all'Enciclopedia, l'Istituto ha pubblicato numerose altre opere di ampio respiro nelle quali sono impegnati studiosi tra i più qualificati. Tra queste[9] ricordiamo:

Raccolte biografiche
Lessicografia, enciclopedia
Storie di città
Opere tematiche
Edizioni d'arte
  • Pompei
  • Venezia
  • Firenze

Uso nella scuola[modifica | modifica sorgente]

Il 30 maggio 2009 è stato ufficializzato[4] un accordo raggiunto tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e l'Istituto della Enciclopedia Italiana. L'accordo prevede la presenza in due siti del Ministero[5] di alcuni materiali disponibili con licenza Creative Commons[11]. Inoltre, è previsto un collegamento tra il portale Scuola[7] della Treccani con il portale InnovaScuola del Ministero, mentre quest'ultimo ospiterà un motore di ricerca dal quale accedere al vocabolario e ai lemmi enciclopedici presenti sul sito della Treccani[8].

Esaminando la situazione finanziaria relativa al 2008, nel marzo 2010 la Corte dei conti ha rilevato un passivo di circa 1,8 milioni di euro, a fronte di un utile di 2 milioni nell'anno precedente; malgrado questo e considerando i futuri provvedimenti di risanamento e investimento, la Corte ne ha comunque promosso la gestione nell'affrontare questa crisi[12].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
«Per attività culturale»
— Roma, 28 novembre 1988[13].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Amedeo Benedetti, Enciclopedia Italiana Treccani e la montagna illustrata, "La Rivista", Torino, CAI, a. 129, settembre - ottobre 2008, p. 71.
  2. ^ Amedeo Benedetti, L'Enciclopedia Italiana Treccani e la sua biblioteca, "Biblioteche Oggi", Milano, n. 8, ottobre 2005, pp. 39-46.
  3. ^ A.I.B.
  4. ^ a b Vedi la prima parte del Comunicato stampa.
  5. ^ a b Portale del Cittadino e Portale InnovaScuola
  6. ^ Ad ottobre 2009 la licenza utilizzata da InnovaScuola è la "Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5", mentre il Portale del Cittadino è ancora sotto Copyright.
  7. ^ a b Portale Scuola
  8. ^ a b Da notare che i lemmi enciclopedici della Treccani non sono e non saranno pubblicati con licenza Creative Commons; infatti, nella seconda parte del comunicato stampa si ribadisce solo l'impegno del Ministero e della Treccani nel campo della "didattica digitale".
  9. ^ Si veda anche il catalogo dell'Istituto
  10. ^ Nel 2011 L'Istituto ha pubblicato un'edizione economica monovolume (che riporta il 2010 come anno di edizione), con identico contenuto e identica impaginazione dell' editio maior ma, a differenza di quest'ultima (distribuita attraverso la rete di vendita diretta Treccani), destinata alla vendita in libreria e a un pubblico potenzialmente più ampio
  11. ^ A ottobre 2009 la licenza utilizzata da InnovaScuola è la "Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5", mentre il Portale del Cittadino è ancora sotto Copyright.
  12. ^ Treccani in rosso, colpa della crisi e di Wikipedia in ANSA, 28 marzo 2010. URL consultato il 07-04-2010.
  13. ^ Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte ISTITUTO TRECCANI

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]