Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche

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L'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) è l'ente subentrato nel 1975 al preesistente Centro nazionale per il catalogo unico, che era stato creato nel 1951 per catalogare il patrimonio bibliografico nazionale.
L’ICCU promuove ed elabora per l’intero territorio nazionale, programmi, studi ed iniziative scientifiche in tema di catalogazione, inventariazione e digitalizzazione del patrimonio bibliografico e documentario conservato nelle biblioteche appartenenti allo Stato e ad altri Enti pubblici e privati italiani. L’Istituto svolge inoltre funzioni di coordinamento, nel rispetto delle autonomie locali, nell’ambito della documentazione valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale posseduto dalle biblioteche al fine della definizione di un sistema nazionale di servizi.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

L’ICCU:

  • coordina, promuove e gestisce il catalogo e la rete del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e i servizi di prestito interbibliotecario e fornitura documenti;
  • coordina, promuove e gestisce le basi dati nazionali relative al censimento dei manoscritti e alla loro bibliografia, al censimento e bibliografia del libro antico, e all’Anagrafe delle biblioteche italiane;
  • gestisce i procedimenti di conformità al Servizio Bibliotecario Nazionale degli applicativi di gestione delle biblioteche;
  • promuove e coordina l’elaborazione di normative nazionali e diffonde norme e standard internazionali, garantendo l’uniformità del catalogo e la produzione di strumenti bibliografici di controllo;
  • dal 2009 è l'Agenzia nazionale per l’Italia[1] per l'assegnazione del codice ISIL, identificatore standard internazionale delle biblioteche e delle organizzazioni collegate,[2] di cui ha curato la traduzione;[3]
  • partecipa a livello internazionale alla produzione e aggiornamento di norme e di formati bibliografici;
  • promuove e coordina l’elaborazione di standard e linee guida relativi alla digitalizzazione del patrimonio bibliografico e documentario, nelle fasi di archiviazione, gestione, conservazione e accesso alle risorse digitali;
  • coordina il monitoraggio dei progetti di digitalizzazione e cura la pubblicazione e fruizione delle risorse digitali, integrandole con il catalogo SBN;
  • coordina fin dall’origine il portale Internet Culturale;
  • cura l’attività di formazione nei vari settori di competenza, elaborando prodotti didattici tradizionali e a distanza;
  • partecipa a progetti internazionali in materia di diffusione dell’informazione e di digitalizzazione quali CERL, DPE, Michael, TEL, Europeana;
  • esplica attività editoriale.

Le attività, le linee di ricerca e gli indirizzi tecnici sono promossi e realizzati in coerenza con le direttive generali del Ministero per i Beni e le attività culturali e della Direzione generale per i beni librari, gli istituti culturali ed il diritto d’autore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ICCU Agenzia di Registrazione
  2. ^ Codice ISIL
  3. ^ Commissione tecnica UNI DIAM

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • ICCU Agenzia di Registrazione del codice ISIL per le biblioteche italiane in iccu.sbn.it, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche, 19 febbraio 2009. URL consultato il 5 agosto 2014.
  • Codice ISIL in iccu.sbn.it, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. URL consultato il 5 agosto 2014.
  • Commissione tecnica UNI / DIAM in iccu.sbn.it, Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche. URL consultato il 5 agosto 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]