Istituto ortopedico Rizzoli

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Istituto ortopedico Rizzoli
Stato Italia Italia
Località Bologna
Indirizzo via G. C. Pupilli 1 (ospedale); via di Barbiano 1/10 (istituto di ricerca)
Fondazione 1896
Posti letto 324
Numero ricoveri annui 19.250
Numero impiegati 1.350
Patrono San Michele
Direttore generale Giovanni Baldi
Direttore sanitario Stefano Liverani
Direttore scientifico Francesco Antonio Manzoli
Direttore amministrativo Antonio Sasdelli
Sito web http://www.ior.it/Sito/frmDefault.aspx

L'Istituto ortopedico Rizzoli è un ospedale pubblico della città di Bologna, tuttavia non fa parte della ASL di Bologna, ma è amministrativamente autonomo. È l'unico ospedale dell'Emilia-Romagna ad essere riconosciuto (dal 1981) come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dal Ministero della Sanità.

Oltre ad essere un centro di eccellenza a livello mondiale, da oltre un secolo, per l'ortopedia e la traumatologia, è anche la clinica ortopedica universitaria della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna, caso particolare, dacché quasi tutte le altre cliniche universitarie sono collocate al policlinico Sant'Orsola-Malpighi.

L'istituto è organizzato in più sedi. L'ospedale Rizzoli ha sede a Bologna in via C. Pupilli 1, sulla collina a sud della città, fuori porta San Mamolo, mentre il centro di ricerca Codivilla-Putti, che ospita anche la direzione, gli uffici amministrativi ed il poliambulatorio, si trova sempre a Bologna, in via di Barbiano 1/10, poche centinaia di metri oltre la sede ospedaliera. L'ospedale è dotato di 324 posti letto, si eseguono circa 150.000 visite e 18.000 interventi chirurgici all'anno. Il personale supera i 1.350 di cui 250 sono impiegati nell'area ricerca.[1]. Direttore scientifico dal 1º gennaio 2008 è Francesco Antonio Manzoli[2]. Oltre a ciò da febbraio 2012 è attivo presso villa Santa Teresa a Bagheria, al km 246 della SS113, il Dipartimento Rizzoli Sicilia, che comprende un reparto di ortopedia da 34 letti ed un reparto di fisioterapia da 17 letti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'ospedale fu fondato alla fine del XIX secolo da Francesco Rizzoli, chirurgo bolognese, che dopo aver acquistato il maestoso monastero di San Michele in Bosco (che costituisce la parte monumentale dell'Ospedale propriamente detto) ricostruito nel 1437 ad opera dei monaci olivetani (alla decorazione di vari ambienti lavorarono Giorgio Vasari, Ludovico Carracci, Guido Reni), lo donò alla Provincia perché ne facesse un centro specializzato in ortopedia.[3] Attualmente tra le sue attività di ricerca sulla cura delle metastasi ossee utilizza l'elettroporazione.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Dal centro città e dalla stazione di Bologna Centrale:

  • per raggiungere l'ospedale (propriamente detto) la Tper fornisce l'autobus n. 30
  • per l'Istituto di ricerca Codivilla e gli ambulatori, invece, l'autobus è la Navetta A

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dati ufficiali Rizzoli. URL consultato il 10-11-2008.
  2. ^ Luciano Nigro, «E Manzoli torna per rifare grande il Rizzoli», La Repubblica, 17 novembre 2007
  3. ^ Il monastero di San Michele in Bosco e l'Istituto ortopedico Rizzoli, edizioni Pendragon, Bologna, 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]