Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione

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ISMETT
Stato Italia Italia
Località Palermo
Indirizzo Via Ernesto Tricomi, 1
Fondazione 28 marzo 1997
Posti letto 70
Numero ricoveri annui 2502
Durata media ricoveri 9,3 giorni in media
Patrono /
Direttore generale Bruno Gridelli
Direttore sanitario Ugo Palazzo
Direttore amministrativo Giuseppe Alongi
Sito web http://www.ismett.edu/
Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione S.r.l.
Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 28 marzo 1988
Sede principale Via Discesa dei Giudici, 4, Italia Palermo sede legale
Persone chiave Camillo Ricordi, presidente
Settore Ospedaliero
Prodotti Servizi sanitari
Fatturato € 2.270.000 (2007)
Sito web www.ismett.edu/

L'Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione, abbreviato in ISMETT, è un centro trapianti nato a Palermo nel 1997 grazie alla partnership fra la Regione Siciliana - tramite l'ospedale civico e l'ospedale Cervello di Palermo - e l'University of Pittsburgh Medical Center (UPMC).[1]

L'ISMETT dispone di 70 posti letto (14 in terapia intensiva, 21 in semintesiva e 35 in degenza), 7 posti letto di day hospital, 4 sale operatorie, una farmacia ospedaliera e laboratori di analisi, infettivologia e anatomia patologica. Si estende su una superficie di 12.000 m². Presso l'ISMETT si eseguono tutti i tipi di trapianti di organi vitali,[2] tramite tecniche di trapianto sia da cadavere che da donatore vivente.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

L’idea della realizzazione dell'Istituto è opera di un gruppo di epatologi dell'ospedale palermitano “V. Cervello” che propose all’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC) l’idea di un centro trapianti multiorgano da realizzare in Sicilia. Sempre nel 1995 entrò in vigore negli Stati Uniti, una nuova legge che riduceva al 5% del totale il numero di pazienti stranieri che potevano essere inseriti in lista d'attesa per trapianto negli USA. Anche per questa ragione, i vertici di Pittsburgh pensarono di guardare all'Europa e di partecipare attivamente alla realizzazione di un centro trapianti a Palermo. Il 23 maggio 1996 l’idea venne presentata al Ministero della Salute che accolse favorevolmente il progetto.

Il 20 marzo 1997, la Conferenza Stato-Regioni approvò ufficialmente la realizzazione dell'Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione come "sperimentazione gestionale" (ai sensi dell'art. 9/bis del D. Lgs. 502/92).[1] Una volta avallata l'idea e il programma di azioni amministrative, si poté procedere alla costruzione del nuovo Istituto. La costruzione della nuova sede dell'istituto cominciò nel 1999 con la posa della prima pietra e venne terminata nel 2004 quando il centro ha aperto le porte della nuova sede.

L'Ismett iniziò l'attività nel giugno 1999, in locali ristrutturati dell'ospedale civico, con il primo trapianto eseguito il mese successivo. Primo direttore è stato nominato Ignazio Marino (fino al settembre 2002), poi sostituito da John Fung [3].

Attualmente il presidente del CDA è Camillo Ricordi, professore di chirurgia dei trapianti all'Università di Miami e il direttore Bruno Gridelli.

Attività di trapianto[modifica | modifica sorgente]

ISMETT ha avviato la sua attività clinica nel 1999. Il 31 luglio del 1999 venne eseguito il primo trapianto di fegato da donatore cadavere in Sicilia.[4] Nello stesso anno è stato avviato il programma di trapianto di rene, da donatore cadavere e vivente. Nel 2004, l'ISMETT ha ottenuto l'autorizzazione per eseguire anche i trapianti di cuore e di polmone diventando così un centro trapianti multiorgano.

Nel 2003 è stato avviato un programma di trapianto di fegato pediatrico, quell'anno per la prima volta nel Sud Italia è stato sottoposto un bambino a trapianto.[5]

I trapianti su pazienti sieropositivi[modifica | modifica sorgente]

Grande scalpore e critiche suscitò l'effettuazione nel 2001 del primo trapianto in Italia di un rene di donatore vivente su un sieropositivo,[6] con il direttore Ignazio Marino che ricevette anche una censura da parte del Ministero della Salute. In quell'occasione il Ministero motivò la censura al prof Marino sostenendo che quel particolare tipo di trapianto avendo le caratteristiche di sperimentazione clinica, necessitava di un'autorizzazione straordinaria.

Nel 2007, per la prima volta al mondo l'équipe dell'ISMETT, guidata dal prof Bruno Gridelli, ha eseguito un trapianto di polmoni su un paziente sieropositivo.[7] In questo caso, l'intervento è stato autorizzato dal Ministero ed inserito all'interno di un programma sperimentale avviato dal Centro Nazionale Trapianti. Non si è registrata alcun tipo di polemica anzi da parte del Ministero della Salute sono arrivati comunicati di congratulazioni.

La Cell Factory[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007, è stata inaugurata l'Unità di Medicina Rigenerativa e Terapie Cellulari, Cell Factory, con l'obiettivo di avviare un programma di medicina rigenerativa che studia il modo di riparare gli organi danneggiati.[8] I laboratori di produzione cellulare (GMP Facility) dell’Unità di Medicina Rigenerativa e Terapie Cellulari sono stati realizzati nel contesto di un progetto promosso dall’ISMETT e dall’Assessorato regionale della Sicilia al Bilancio e Finanze nell’ambito del programma “ICT per l’eccellenza dei territori”.

Fra i trials di ricerca portati avanti presso la Cell Factory vi è quello sull'infusione di epatociti fetali come terapia ponte in attesa di un trapianto, il trapianto di insulae pancreatiche per i pazienti affetti da diabete di tipo 1, trapianto di cellule epidermiche fetali umane per il trattamento di lesioni della pelle.

Il Centro di Simulazione[modifica | modifica sorgente]

Dal giugno del 2007 è attivo presso ISMETT un Centro di Simulazione.[9] Il Centro ha l'obiettivo di prevenire e ridurre gli errori medici. L’uso della simulazione per formare il personale è già parecchio diffuso in alcuni settori, come quello dell’aviazione dove i piloti vengono addestrati già da anni con un modello di questo tipo. Adesso, il suo utilizzo sta cominciando a diffondersi anche in campo medico. Il centro di simulazione offre, infatti, la possibilità di mettere in atto procedure anche ad alto rischio in un ambiente senza rischi per il personale e senza coinvolgere i pazienti.

La struttura è dotata di cinque simulatori manichini, a grandezza naturale tecnologicamente sofisticati, in grado di simulare segni e lamentare sintomi come un paziente reale. Il centro è stato realizzato grazie ad una donazione della Fondazione Fiandaca, l'attività di formazione del Centro, aperto a tutti gli operatori sanitari, è iniziata a gennaio del 2008.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (DOC) Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione (ISMETT)
  2. ^ Trapianti e terapie
  3. ^ Il re dei trapianti messo in fuga dal doppio incarico - Vita.it
  4. ^ Mille trapianti all'Ismett di Palermo. Marino: «È il centro dei miei sogni», Corriere del Mezzogiorno, 8 ottobre 2010
  5. ^ Tiziana Lenzo, Nove anni, un fegato nuovo è il primo trapianto nel Sud, la Repubblica, 5 luglio 2003
  6. ^ Tano Gullo, Ismett, dopo il trapianto una pioggia di richieste, la Repubblica, 30 agosto 2001
  7. ^ Trapianto polmoni su sieropositivo. È la prima volta al mondo, la Repubblica, 25 maggio 2007
  8. ^ Cell factory - Unità di Medicina rigenerativa
  9. ^ Centro di Simulazione

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]