Istituto Autonomo per le Case Popolari della Provincia di Napoli

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L'Istituto Autonomo per le Case Popolari (I.A.C.P.) della Provincia di Napoli è un ente fondato nel 1908 con la missione sociale e morale di soddisfare il fabbisogno abitativo della provincia di Napoli attraverso la costruzione di case del popolo. Esso fu voluto dalla legge del 1903 del ministro Luigi Luzzatti, allora a capo del dicastero per l'Agricoltura, l'Industria e il Commercio.

Il ruolo nell'urbanizzazione di Napoli [modifica]

Nell'anno di nascita dell'istituto (il 1908), lo I.A.C.P. acquisisce tredicimila metri quadrati di terreni dalla Banca d'Italia nelle zone di Poggioreale, Fuorigrotta e Arenaccia[1]. Nel 1910 iniziano le costruzioni di edilizia popolare a Poggioreale, per un totale di 173 vani. Successivamente si prosegue con la costruzione di edifici a Fuorigrotta (rione Duca d'Aosta e rione Miraglia, quest'ultimo intitolato al primo presidente dell'istituto, conte Nicola Miraglia). Nonostante la periodica mancanza di liquidità e i gravi danni arrecati dalla seconda guerra mondiale, alla fine degli anni cinquanta l'istituto ha edificato un totale di 957 fabbricati, a Napoli e provincia, per il fabbisogno di 21596 famiglie[2]. Il periodo di massima attività corrisponde a quello della selvaggia speculazione edilizia condotta sotto l'amministrazione del sindaco Achille Lauro (ed efficacemente descritta nel film Le mani sulla città). In questo periodo sorgono veri e propri rioni, come Traiano, tra i quartieri Soccavo e Fuorigrotta, dall'evidente carattere speculativo.

Tra il 1947 e il 1958 lo I.A.C.P. raggiunge la fase di massima attività. L'edificazione si spinge anche nei quartieri Vomero (via Rossini), Barra (zona Baronessa), San Carlo all'Arena (calata Capodichino)[3].

Nel corso degli anni settanta l'attività dell'istituto è modificata, in quanto le leggi statali assegnano agli I.A.C.P. italiani la possibilità di edificare non più solo fabbricati popolari ma anche di attuare interventi di edilizia residenziale pubblica. Ciò conduce a un nuovo assetto dell'istituto che avvia la realizzazione di nuovi interventi in convenzione con il Comune. Ad oggi l'opera dello I.A.C.P. continua con l'edificazione di nuove abitazioni pubbliche a Ponticelli, Soccavo, Scampia e con la riqualificazione di numerosi fabbricati vetusti e non più adeguati alle esigenze attuali.

Note [modifica]

  1. ^ Storia dello I.A.C.P.. Pagina 3
  2. ^ Storia dello I.A.C.P.. Pagina 4
  3. ^ Comune di Napoli, Ufficio Tecnico, Piano Regolatore Generale di Napoli - relazione illustrativa, 1958

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