Istiocitosi blu mare

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Istiocitosi blu mare
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 272.7
ICD-10 (EN) D71

L'istiocitosi blu mare racchiude diverse forme di patologie che hanno come caratteristiche comuni l’interessamento della milza e del midollo, dove si manifestano grandi elementi cellulari (dimensioni 50-60 ů).

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto del citoplasma granulare mostra una colorazione blu o verde, causate da un pigmento bruno. Proprio come un tipico caso di colorazione di Giemsa.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

L’incidenza delle forme primitive è più alta nei primi decenni di vita della persona.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

Esistono le forme primitive e quelle secondarie, esse differenziano per diversi motivi.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Le forme primitive sono di causa sconosciuta ma collegate ad un deficit enzimatico, le secondarie sono causate da un non assimilazione della produzione di materiale lipidico, che comporta l'accumulo di esso.

Sintomatologia[modifica | modifica sorgente]

Le forme primitive mostrano epatosplenomegalia, mentre le altre dipendono dalle varie malattie collegate, e quindi si riscontrano leucemia mieloide cronica, anemia emolitica e tante altre.

Prognosi[modifica | modifica sorgente]

La sua evoluzione ha una finalità benigna, soprattutto per le forme primitive.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gianluigi Castoldi, Liso Vincenzo, Malattie del sangue e degli organi ematopoietici quinta edizione, Milano, McGraw-Hill, 2007, ISBN 978-88-386-2394-3.
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