Isole del Principe Edoardo

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Isole del Principe Edoardo
(EN) Prince Edward Islands
(AF) Prins Eduard-eilande
Le Isole del Principe Edoardo viste dal satellite
Le Isole del Principe Edoardo viste dal satellite
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Indiano
Coordinate 46°46′23″S 37°51′09″E / 46.773056°S 37.8525°E-46.773056; 37.8525Coordinate: 46°46′23″S 37°51′09″E / 46.773056°S 37.8525°E-46.773056; 37.8525
Superficie 335 km²
Numero isole 2
Isole principali Isola Marion, Isola del Principe Edoardo
Altitudine massima 1242 m s.l.m.
Classificazione geologica Isole vulcaniche
Geografia politica
Stato Sudafrica Sudafrica
Provincia Capo Occidentale
Distretto Città del Capo
Comune Città del Capo
Centro principale Marion Island Base (circa 10)
Fuso orario UTC+3
Demografia
Sito web http://www.sanap.ac.za/sanap_marion/sanap_marion.html
Cartografia
PrEdwIsl Map.png
Mappa di localizzazione: Oceano Atlantico
Isole del Principe Edoardo
Pr Edward Isl-pos.png

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Le Isole del Principe Edoardo (in inglese Prince Edward Islands, in afrikaans Prins Eduard-eilande) sono due piccole isole dell'Oceano Indiano sub-antartico, che sono politicamente parte del Sudafrica. Le due isole sono chiamate Isola Marion e Isola del Principe Edoardo. Appartengono al comune di Città del Capo dal 1948 (Prince Edward Islands Act, 1948 - Act No. 43 of 1948) anche se sono amministrate dal South African Environmental Management dato che sono una riserva del Sudafrica dal 2003 (South African Environmental Management: Protected Areas Act, No. 57 of 2003).

Geografia e geologia[modifica | modifica sorgente]

L'Isola Marion è la più grande delle due, si trova ad una latitudine di 46°54' S e una longitudine di 37°5' E. Ha una lunghezza approssimativa di 19 km e una larghezza di 12 km, per una superficie di 290 km² ed una linea costiera di circa 72 km, gran parte dei quali coperti da alte ed inaccessibili scogliere. Il punto più alto dell'Isola Marion è lo State President Swart Peak, che raggiunge i 1.230 m sopra il livello del mare.

L'Isola del Principe Edoardo è molto più piccola (solo circa 45 km²) e si trova a circa 12 miglia nautiche (19 km) a nord-est.

Le due isole si trovano a circa 955 miglia nautiche (1.770 km) a sud-est di Port Elizabeth (Sudafrica).

Le isole di trovano nella fascia di contatto delle correnti calde ed umide africane che ciclicamente sconfinano verso sud, dove si scontrano con correnti molto fredde se non gelide di origine antartica, producendo costanti perturbazioni.

Si ritiene che le due isole siano tra i territori con il peggior clima del pianeta; i giorni con cielo limpido sono decisamente rari, le piogge, la nebbia o la neve sono possibili, e spesso si verificano, ogni giorno, tutti e tre i fenomeni si possono verificare lo stesso giorno e in qualunque periodo dell'anno; il clima è costantemente molto umido e freddo, il vento spira costantemente da ovest, e molto spesso è intenso e violento, il mare è quasi costantemente agitato. Le condizioni estreme, e soprattutto il vento rendono impossibile la crescita naturale di alberi.

Entrambe le isole sono di origine vulcanica. L'Isola Marion è una delle vette di un grosso vulcano sottomarino, che si innalza per circa 5.000 metri dal fondale marino fino allo State President Swart Peak. Il vulcano era ritenuto spento, ma eruttò di nuovo nel 1980 e da allora è classificato come "attivo".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le isole vennero avvistate per caso nel 1663 dalla nave olandese Maerseveen. Nel 1772, Marc-Joseph Marion du Fresne avvistò le isole, e spese cinque giorni, col mare in tempesta, cercando inutilmente di sbarcarvi, pensando di aver trovato l'Antartide, la cui esistenza all'epoca era stata solo supposta, da Marion l'isola prese il nome. Nel 1776, la sua spedizione, che dopo la morte di du Fresne era comandata dal suo secondo, Jules Crozet, incontrò quella di James Cook a Città del Capo. Cook a sua volta successivamente salpò in direzione delle isole, ma non fu in grado di tentare lo sbarco a causa delle pessime condizioni meteorologiche.

Il primo sbarco di cui si ha notizia risale al 1803 e venne eseguito da un gruppo di cacciatori di foche, che trovarono comunque tracce di una presenza precedente, probabilmente altri cacciatori come loro.

Anche James Clark Ross visitò le isole nel 1840, ma anch'egli non fu in grado di sbarcare per le condizioni meteorologiche avverse. Le isole vennero infine ispezionate da un certo Capitano Nares nel 1873.

Il governo britannico concesse ad un certo William Newton, nel 1908, i diritti di sfruttamento dei depositi di guano per i 21 anni successivi, e una concessione decennale per la caccia alle foche, ad una compagnia di cacciatori, nel 1926.

Alla fine del 1947 e all'inizio del 1948, il Sudafrica si annesse le isole e installò una stazione meteorologica sull'Isola Marion. La stazione di ricerca venne ben presto ampliata, ed oggi conduce studi sulla biologia delle isole, in particolare sugli uccelli (pinguini, procellarie, albatross, gabbiani) e foche.

Nel 1949 cinque gatti domestici vennero portati sull'Isola Marion per risolvere un problema di topi nella stazione.

I gatti si moltiplicarono rapidamente, e nel 1977 erano circa 3400, nutrendosi dei nidiacei e di uova di procellarie invece che dei topi minacciarono di portare all'estinzione gli uccelli che nidificavano sull'isola. Alcune specie di procellarie in effetti si estinsero sull'Isola Marion, per questo venne pianificato un "programma di eradicazione totale dei gatti": alcuni gatti vennero infettati con una malattia mortale, altamente infettiva e specifica, la panleucopenia felina, che produsse un'epidemia in seguito alla quale il numero dei gatti si ridusse a circa 600 (1982). I gatti restanti vennero uccisi con frequenti battute di caccia notturna, e nel 1991 vennero catturati ed uccisi solo otto gatti nell'arco di 12 mesi. Si ritiene che attualmente non ci siano più gatti sull'Isola Marion.

Allo stato attuale l'importazione di gatti è assolutamente vietata.

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