Isole del Principe Edoardo
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Le Isole del Principe Edoardo sono due piccole isole dell'Oceano Indiano sub-antartico, che sono politicamente parte del Sudafrica. Le due isole sono chiamate Isola Marion e Isola del Principe Edoardo.
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[modifica] Geografia e geologia
L'Isola Marion è la più grande delle due, si trova ad una latitudine di 46°54' S e una longitudine di 37°5' E. Ha una lunghezza approssimativa di 19 km e una larghezza di 12 km, per una superficie di 290 km² ed una linea costiera di circa 72 km, gran parte dei quali coperti da alte scogliere. Il punto più alto dell'Isola Marion è lo State President Swart Peak, che raggiunge i 1.230 m sopra il livello del mare.
L'Isola del Principe Edoardo è molto più piccola (solo circa 45 km²) e si trova a circa 12 miglia nautiche (19 km) a nord-est.
Le due isole si trovano a circa 955 miglia nautiche (1.770 km) a sud-est di Port Elizabeth (Sudafrica).
Entrambe le isole sono di origine vulcanica. L'Isola Marion è una delle vette di un grosso vulcano sottomarino, che si innalza per circa 5.000 metri dal fondale marino fino allo State President Swart Peak. Il vulcano era ritenuto spento, ma eruttò di nuovo nel 1980 e da allora è classificato come "attivo".
[modifica] Storia
Le isole vennero scoperte per caso nel 1663 dalla nave olandese Maerseveen. Nel 1772, Marc-Joseph Marion du Fresne visitò le isole e spese cinque giorni cercando di sbarcarvi, pensando di aver trovato l'antartide, la cui esistenza all'epoca era stata solo supposta. Nel 1776, la sua spedizione, che dopo la morte di du Fresne era comandata dal suo secondo, Jules Crozet, incontrò James Cook a Città del Capo. Cook successivamente salpò in direzione delle isole, ma non fu in grado di tentare lo sbarco a causa delle cattive condizioni meteorologiche.
Il primo sbarco di cui si ha notizia risale al 1803 e venne eseguito da un gruppo di cacciatori di foche, che trovarono comunque tracce di una presenza precedente, probabilmente altri cacciatori come loro.
Anche James Clark Ross visitò le isole nel 1840, ma anch'egli non fu in grado di sbarcare. Le isole vennero infine ispezionate da un certo Capitano Nares nel 1873.
Il governo britannico concesse ad un certo William Newton, nel 1908, i diritti di sfruttamento dei depositi di guano per i 21 anni successivi, e una concessione decennale per la caccia alle foche, ad una compagnia di cacciatori, nel 1926.
Alla fine del 1947 e all'inizio del 1948, il Sudafrica si annesse le isole e installò una stazione meteorologica sull'Isola Marion. La stazione di ricerca venne ben presto ampliata ed oggi conduce studi sulla biologia delle isole, in particolare sugli uccelli (pinguini, procellarie, albatross, gabbiani) e foche.
Nel 1949 cinque gatti domestici vennero portati sull'Isola Marion per risolvere un problema di topi nella stazione.
I gatti si moltiplicarono rapidamente, e nel 1977 erano circa 3400, nutrendosi delle procellarie invece che dei topi minacciarono di portare all'estinzione gli uccelli dell'isola. Alcune specie di procellarie in effetti si estinsero sull'Isola Marion, per questo venne progettato un "programma di sradicamento totale dei gatti": alcuni gatti vennero infettati con una malattia mortale altamente infettiva e specifica, la panleucopenia felina, che produsse una epidemia in seguito alla quale il numero dei gatti si ridusse a circa 600 (1982). I gatti restanti vennero uccisi con frequenti battute di caccia notturna, e nel 1991 vennero catturati ed uccisi solo otto gatti nell'arco di 12 mesi. Si ritiene che attualmente non ci siano più gatti sull'Isola Marion.
L'importazione di gatti è vietata.

