Iso Rivolta 300

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Iso Rivolta 300
Iso Rivolta IR 300 GT.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Iso Rivolta
Tipo principale Coupé
Produzione dal 1962 al 1970
Sostituita da Iso Rivolta Lele
Esemplari prodotti 800
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.760 mm
Larghezza 1.752 mm
Altezza 1.425 mm
Passo 2.700 mm
Massa 1.590 kg
Altro
Progetto Giotto Bizzarrini
Stile Giorgetto Giugiaro
per Bertone

La 300 è stata un'autovettura sportiva ad alte prestazioni prodotta dalla Iso Rivolta dal 1962 e il 1970 in 800 esemplari[1]. Al momento del lancio, il modello fu denominato GT 300. In seguito la vettura venne rinominata IR 300, ed alcuni esemplari furono corredati da un motore da 340 CV. Per questo motivo, i modelli dotati di quest’ultimo propulsore vennero chiamati IR 340. Comunque, erano anche disponibili vetture con motori più potenti[2]. È stata prodotta con un solo tipo di carrozzeria, coupé due porte.

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Renzo Rivolta, presidente della quasi omonima casa automobilistica, ed il suo collaboratore, l'ingegnere Giotto Bizzarrini, già alla Ferrari, concepirono la vettura come una Gran Turismo nel senso originale del termine. Nelle competizioni il modello non fu però omologato come Gran Turismo, bensì come Turismo[3].

Originariamente era destinata a competere con la Fiat 2300 Coupé, ma i bassi volumi di vendita ottenuti, resero prudente la casa automobilistica a spostare la vettura, ed il suo prezzo, in una fascia di mercato più alta.

È stata presentata al salone dell'automobile di Torino nel 1962.

La costruzione[modifica | modifica sorgente]

Gli interni di una Iso Rivolta GT 300

L’obiettivo della Iso Rivolta era quello di costruire un’autovettura potente, di alta qualità costruttiva e dalla linea elegante. Vennero prodotti costosi macchinari per gli stampi specifici, talmente costosi che i piccoli volumi di produzione previsti per questo modello non giustificarono le ingenti spese, e per diversi anni tali stampi vennero periodicamente inviati in altre aziende, che avevano contratti di collaborazione con la Iso Rivolta, dove potevano essere utilizzati per produrre lamierati[4].

Il motore e la meccanica[modifica | modifica sorgente]

Venne installato un motore V8 Chevrolet da 5.350 cm³ di cilindrata, simile a quello montato sulla Chevrolet Corvette. Il cambio era a quattro rapporti sincronizzati, ed era azionabile da una leva montata centralmente sul pavimento. Il motore era anteriore, mentre la trazione era posteriore.

Il telaio[modifica | modifica sorgente]

Le sospensioni anteriori della Iso Rivolta 300 erano formate da doppi bracci di lunghezza diseguale con una barra antirollio. Quelle posteriori erano invece costituite da doppi bracci oscillanti e da un ponte De Dion con parallelogramma di Watt. Erano montati, sulle quattro ruote, delle molle elicoidali e degli ammortizzatori telescopici idraulici. Lo sterzo a circolazione di sfere necessitava di cinque giri per effettuare una sterzata completa: il diametro di svolta era insolitamente elevato e misurava 12,5 metri circa. Con un angolo di incidenza di 7°30', la stabilità su rettilineo era eccellente anche a 200 km/h.

Gli interni[modifica | modifica sorgente]

Il modello, realizzato dalla Bertone su disegno di Giorgetto Giugiaro, ha un passo di 2.700 mm. I sedili sono rivestiti in pelle, così come in cruscotto il legno. La leva del cambio, con comando a siringa per l'innesto della retromarcia, è mutuato da quello della Chevrolet Corvette Sting Ray. I vetri elettrici venivano forniti di serie, mentre l’aria condizionata e la vernice metallizzata erano disponibili tra gli optional.

Dati tecnici (1964)[modifica | modifica sorgente]

Iso Rivolta:: 300 340
Motore quattro tempi, V8 a 90°
Cilindrata 5.350 cm³
Alesaggio × corsa 101,6 × 82,55 mm
Potenza 300 CV a 5.000 giri 340 CV a 6.000 giri
Coppia massima 488 N•m a 3.200 giri 465 N•m a 4000 giri
Rapporto di compressione 10,5 : 1 11,25 : 1
Distribuzione monoalbero
Impianto di raffreddamento raffreddamento a liquido con pompa e termostato; capacità dell’impianto, 18 L
Trasmissione cambio a quattro rapporti, trazione posteriore e differenziale a scorrimento limitato
Freni servofreno idraulico, freni a disco anteriori e posteriori (dischi posteriori montati sul differenziale), freno di stazionamento manuale agente sulle ruote posteriori
Sospensioni anteriori:  doppi bracci di lunghezza diseguale con una barra antirollio, molle elicoidali
Sospensioni posteriori:  doppi bracci oscillanti e da un ponte De Dion con parallelogramma di Watt, molle elicoidali
Corpo vettura:  corpo vettura e telaio in acciaio, con quest’ultimo saldato sul primo.
Carreggiata anteriore/posteriore:  1.410/1.410 mm
Passo 2.700 mm
Pneumatici 185 HS 15
Dimensioni: Lunghezza. × Larghezza × Altezza:  4.760 mm × 1.752 mm × 1.425 mm
Peso a vuoto (senza pilota):  1.590 kg
Massimo peso trasportabile:  1.840 kg
Accelerazione 0 - 100 km/h:  8,4 s 7,9 s
Velocità massima:  218 km/h 228 km/h

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Di cui 2 prototipi e 798 auto di serie (Winston Goodfellow, Isorivolta. The men, the machines, Giorgio Nada Editore, Vimodrone (MI), 2001, pag. 510).
  2. ^ Winston Goodfellow, op.cit., pag. 508, indica 52 auto con motore da 350 CV e 43 con motore da 365 CV.
  3. ^ Storia della Iso Rivolta. URL consultato il 13-08-2012.
  4. ^ (EN) Anthony Curtis, Marbles and Motors: Trying a new luxury Iso in Motor, 1º marzo 1969, pp. pagg. 30-32.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Etienne Cornil Fuhr, Iso Rivolta in Motor Revue, nº 50, estate 1964, pp. pagg. 42-45.
  • (DE) Iso Rivolta in Katalog 100 Sportwagen, vol. 13, 1964.
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