Islamistica

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L'islamistica o islamologia è quell'insieme di studi e ricerche che riguarda la cultura islamica nei suoi vari aspetti e nelle varie epoche storiche che partono dal VII secolo, età in cui l'Islam apparve nella Penisola araba per opera di Maometto.

I campi disciplinari sono quelli della teologia (kalām ), del diritto (fiqh e shariʿa ), della storia del mondo islamico (ta'rīkh ), delle istituzioni islamiche che non rientrano nei suddetti campi (islāmiyyāt ).

In Italia questi studi erano chiamati fino al secondo dopoguerra "Storia e istituzioni musulmane" ma, specialmente per l'autorevole intervento in sede scientifica di Giorgio Levi Della Vida, il nome fu mutato in quasi tutti gli Atenei in "Islamistica".

Alla fine degli anni sessanta, Alessandro Bausani provò a dotare l'islamistica di un impianto teorico (col quale non tutti gli studiosi di storia e cultura dell'islam si trovarono e si trovano d'accordo). Per Bausani l'islamistica è una disciplina di studi storico-religiosi il cui compito principale è uscire dallo studio meramente storico-filologico di lingue e letterature dell'Islam per proporre vere e proprie "sintesi", grazie anche all'apertura verso altre discipline umanistiche. L'islamistica racconta una realtà che, anche al di là del dato meramente religioso, si presenta come transnazionale, translinguistica e per molti versi anche transculturale: si deve dunque dotare di uno strumentario metodologico multidisciplinare.

La funzione di "sintesi" dell'islamistica auspicata da Bausani non si è mai completamente espletata anzi, molto spesso è stata messa in secondo piano. Probabilmente all'insuccesso del suo progetto ha concorso l'ancoraggio all'ormai obsoleto impianto teorico della "storia delle religioni" così come veniva insegnata dai grandi maestri del passato. Dopo alterne vicende l'islamistica italiana si è presentata alla chiusura del XX secolo non più come una "materia contenitore" ma come "materia contenuta" nel raggruppamento disciplinare intitolato "storia dei paesi islamici" (L-OR/10). Con la riforma dell'Università italiana alle cattedre di islamistica si sono poi associate molte altre discipline, assai più settoriali. È difficile scorgere in questa efflorescenza un disegno o progetto culturale di qualsivoglia tipo.

Il termine "islamista" riferito allo studioso di islamistica non manca di creare difficoltà dopo la manifestazione dei movimenti cosiddetti fondamentalistici di matrice islamica, dal momento che il termine prediletto dalla stampa scritta e perlata per indicarne i militanti è diventato quello di "islamista/i/e".
Gli studiosi hanno quindi difficoltà a definire se stessi facendo riferimento a quella che è stata per lunghi decenni la tradizione accademica italiana; in alternativa si è cominciato ad usare - ma assai sporadicamente - il più neutro termine "islamologi" (e il corrispondente islamologia), che rappresenta un calco dei sostantivi francesi islamlogue e islamologie.

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