Isabella d'Aviz (1432-1455)

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Regno del Portogallo Casa d'Aviz
Ordem Avis.svg

Giovanni I
Edoardo I
Figli
Alfonso V
Figli
Giovanni II
Figli
Manuele I
Giovanni III
Figli
Sebastiano I
Enrico I
Isabella di Coimbra
Armi di Isabella (a losanga) che combinano quelle del padre, Pietro (a destra) e quelle del marito, Alfonso V (a sinistra)

Isabella di Aviz o Isabella del Portogallo o Isabella di Coimbra (in portoghese: D. Isabel de Portugal, D. Isabel de Lencastre, D. Isabel de Avis ou D. Isabel de Coimbra. Isabel anche in spagnolo, in basco, in galiziano, in asturiano e in aragonese, in catalano Isabel o Elisabet, Elisabét in occitano, Isabelle in francese, Elizabeth in inglese, Elisabeth in tedesco e in fiammingo; Portogallo, 1432Évora, 2 dicembre 1455) fu regina consorte del Portogallo dal 1445 alla sua morte.

Origine familiare[1][2][3][4][modifica | modifica wikitesto]

Figlia terzogenita del primo Duca di Coimbra e reggente del regno del Portogallo, Pietro d'Aviz (figlio del re del Portogallo, Giovanni I e della moglie, Filippa di Lancaster) e Isabella di Urgell (1409-1443), figlia del pretendente alla corona d'Aragona, il conte di Urgell, Giacomo II[5] e di Isabella d'Aragona.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi compromesso di Caspe.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1439, suo padre dopo che le cortes, nel mese di dicembre di quello stesso anno, si erano pronunciate a suo favore, divenne il reggente del regno del Portogallo[1] per conto del re, minorenne, Alfonso V, che era cugino di Isabella e con cui si instaurò un legame, che secondo le cronache sfociò in una storia d'amore.

Nel 1445, Isabella di Coimbra fu promessa in sposa ad Alfonso V e la cosa compromise il rapporto tra suo padre Pietro e lo zio, il duca di Braganza, Alfonso I di Braganza[6], che essendo lo zio più ascoltato dal re, Alfonso V, riteneva che il re doveva sposare una delle sue nipoti.

Il matrimonio fu celebrato il 6 maggio 1448[1], Isabella sposò il cugino, il re del Portogallo, Alfonso V, figlio terzogenito del re del Portogallo Edoardo (figlio del re del Portogallo João I o Giovanni I d'Aviz e di sua moglie, Filippa di Lancaster) e di Eleonora (1402-1445), figlia del re della corona d'Aragona e di Sicilia, Ferdinando e di Eleonora d'Alburquerque.

Come tutte le regine portoghesi Isabella ricevette una dote consistente nella stessa dote di sua suocera Eleonora, morta da poco, e cioè la città di Santarém, con tutte le sue rendite, ed inoltre Alvaiázere, Sintra e Torres Vedras.

Alfonso V, che aveva raggiunto la maggior età nel 1446, dal 9 giugno del 1448, cominciò a governare direttamente senza più bisogno della reggenza dello zio Pietro, anzi sotto l'influenza dell'altro zio, Alfonso I di Braganza, che gli suggerì di annullare tutti i provvedimenti presi da Pietro durante la reggenza. Cosa che Alfonso V fece il 15 settembre e l'anno dopo sempre su suggerimento dello zio Alfonso di Braganza, ora principale consigliere del re, lo fece dichiarare ribelle, arrivando a una rottura che sfociò in una guerra aperta, che vide Pietro alleato del proprio figlio, Pietro di Coimbra nuovo conestabile del Portogallo, contro Alfonso di Braganza ed il re Alfonso V, che si concluse con la battaglia d'Alfarrobeira[1], nelle vicinanze di Vila Franca de Xira, dove il duca di Coimbra perse la vita ed il figlio, il conestabile del Portogallo, dovette lasciare il Portogallo e andare in esilio in Castiglia.

Sulla morte di Pietro vi è ancor oggi incertezza sul fatto che Pietro forse non morì durante il combattimento ma fu assassinato da uno dei suoi stessi uomini.

Con la morte di Pietro il regno del Portogallo cadde sotto l'influenza di Alfonso di Braganza.

Nonostante questi avvenimenti Isabella ed il marito rimasero uniti ed Isabella poté governare e custodire i beni di famiglia (il ducato di Coimbra) sino al rientro dall'esilio del fratello, Pietro di Coimbra, che avvenne nel 1454, anno in cui Pietro si riappacificò col re Alfonso V.

Nel 1455, Isabella riuscì a fare riabilitare la memoria del padre con una grande cerimonia che fu tenuta a corte ed inoltre riuscì a farne riesumare il corpo che era stato sepolto sotto un cumulo di pietre da alcuni pescatori del fiume Tago e traslarlo al Monastero di Batalha e farlo seppellire nella cappella del fondatore accanto al padre, Giovanni I.

Poco dopo questi avvenimenti Isabella, che aveva da poco dato l'erede maschio ad Alfonso V, si trovava ad Évora e morì improvvisamente (2 dicembre 1455)[1], molto probabilmente per avvelenamento. Fu tumulata anche lei al Monastero di Batalha[1], accanto al padre, Pietro.

Dopo la sua morte, la sorella di Isabella, Filippa di Coimbra (1437-1493), che pur non essendo monaca viveva al monastero di Odivelas, si occupò dei nipoti, la piccola Giovanna del Portogallo e Giovanni II del Portogallo di pochi mesi, dedicandosi completamente a loro, facendogli da seconda madre educandoli nel culto del nonno Pietro, che porterà Giovanni, dopo l'ascesa al trono, a combattere e perseguitare la casa di Braganza.

Figli[1][2][3][modifica | modifica wikitesto]

Isabella di Coimbra ad Alfonso diede tre figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Reali del Portogallo
  2. ^ a b (EN) Capetingi del Portogallo-genealogy
  3. ^ a b (EN) Isabella di Lisbona PEDIGREE
  4. ^ (DE) Alfonso V di Portogallo genealogie mittelalter
  5. ^ Giacomo II di Urgell, nel 1410, fu uno dei cinque pretendenti alla corona d'Aragona, conclusosi, nel 1412, col compromesso di Caspe
  6. ^ Alfonso I di Braganza era figlio naturale di Giovanni I del Portogallo, quindi fratellastro sia di Pietro che del defunto re Edoardo del Portogallo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Edgar Prestage, Il Portogallo nel medioevo, in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. VII, pp. 576–610, Garzanti, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore PortugueseFlag1385.svg
regina consorte del Portogallo
Successore Flag of Portugal.svg
Eleonora d'Aragona 1445-1455 Giovanna la Beltraneja