Isabella Teotochi Albrizzi
Isabella Teotochi Marin Albrizzi (alla nascita Elisabetta Teotochi; Corfù, 1760 – Venezia, 27 settembre 1836) è stata una scrittrice italiana, amante delle arti e animatrice di un noto salotto letterario.
Nata da una nobile famiglia greca ma non benestante, le fu impartita comunque una buona educazione e fu introdotta alla letteratura italiana e francese. Il 10 aprile 1776, a sedici anni sposò il patrizio veneziano Carlo Antonio Marin e si trasferì a Venezia. Presto organizzò un salotto letterario a cui parteciparono numerosi artisti, quali Ippolito Pindemonte (che le dedicherà delle opere poetiche, chiamandola Temira), Antonio Canova, Aurelio de' Giorgi Bertola, François-René de Chateaubriand, Madame de Stael. Aggraziata ma anche assai colta, era nota per il grande fascino che per questo esercitava.
Si risposò, in segreto, il 28 marzo 1796 (le nozze furono ufficializzate e rese note il successivo 1 novembre) con il nobile veneziano Giovanni Battista Albrizzi VI e trasferì nella sua dimora di campagna (l'attuale Villa Franchetti, a San Trovaso di Preganziol) il circolo culturale.
Nel 1807 pubblicò i Ritratti una raccolta di scritti in cui descrive alcuni dei frequentatori di Villa Franchetti, tra i quali Ippolito Pindemonte, Antonio Canova, Ugo Foscolo, Lord Byron, Melchiorre Cesarotti, Vittorio Alfieri. Di lei ci sono pervenute anche alcune epistole.
Dal Foscolo fu anche amata, e di lui rimase "amica per tutta la vita". Di recente è stata intravista la sostanziale coincidenza della data delle sue nozze segrete con quella del suicidio in Padova (nella notte precedente il 29 marzo) dello studente friulano Girolamo Ortis (e per di più in quei giorni, se non in quello stesso giorno, Napoleone varcava le Alpi dando inizio alla campagna d'Italia). Tale coincidenza ha non solo rivelato il perché dell'adozione del nome dell'Ortis nelle Ultime lettere, ma ha pure ragionevolmente mostrato che è anche dall'amore per la Teotochi che prende le mosse il libro foscoliano.
[modifica] Bibliografia
- Cinzia Giorgetti, Ritratto di Isabella. Studi e documenti su Isabella Teotochi Albrizzi, Firenze, Le Lettere, 1992
- Adriano Favaro, Isabella Teotochi Albrizzi, Gaspari Editore,Udine 2003. Prefazione di Alvise Zorzi,con un saggio critico di Elena Brambilla. In appendice la Guida alla Villa Albrizzi-Franchetti.
- Luisa Ricaldone, La scrittura nascosta, Parigi-Firenze, Champion-Cadmo, 1996.
- Susan Dalton, Searching for Virtue: Physiognomy, Sociability and Taste in Isabella Teotochi Albrizzi's Ritratti, Eighteenth-Century Studies, 40, 1, 2006, pp. 85-108.
- Enciclopedia Italiana, 33, Roma 1937, p. 537.
- M. Dal Corso. Un émigré nel salotto Albrizzi. Le lettere di Philippe D'Arbaud Jouques a Isabella Teotochi Albrizzi, "Bollettino della Biblioteca Civica di Verona", 4, Inverno 1998-Primavera 1999, pp.119-151.
- Claudio Perini, Girolamo e Laura. La vera storia dell' Ortis, Chioggia, Accademietta, 2005. Si veda anche http://www.accademietta.it/pagina_3.htm e relativi link.
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