Isabella Fieschi

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Isabella Fieschi (...) fu signora di Milano dal 1331 al 1349.

Stemma dei Fieschi

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlia di Carlo Fieschi, conte del feudo di Savignone, e nipote di Papa Adriano V, Isabella sposò nel 1331 il Signore di Milano Luchino Visconti. Le motivazioni politiche del matrimonio erano il bisogno di confermare l'alleanza tra i Visconti e la Repubblica di Genova: Luchino era infatti fresco vedovo di un'altra nobildonna genovese, Caterina Spinola, figlia di Obizzo Spinola.

Nota per la sua straordinaria bellezza, Isabella si guadagnò poi il soprannome di Fosca per la sua torbida condotta. Secondo la leggenda, ebbe numerosi amanti tra cui il nipote di Luchino, Galeazzo II Visconti, l'allora doge della Repubblica di Venezia Andrea Dandolo e Ugolino Gonzaga dei signori di Mantova.[1]

Il matrimonio tra Luchino ed Isabella dette i suoi frutti il 4 agosto 1346, quando la Fosca partorì due gemelli: Luca, poi noto come Luchino Novello Visconti (1346-99), e Giovanni. L'evento venne celebrato dal madrigale O in Italia felice Liguria di Jacopo da Bologna, attivo presso la corte di Luchino da 1339[2].

Nel 1347 Isabella guida la delegazione milanese in visita ufficiale a Venezia. Durante questa permanenza presso la Serenissima sarebbe avvenuto l'incontro tra la Fosca ed il suo futuro amante Andrea Dandolo, doge dal 1343.

Nel 1349 Luchino Visconti moriva, secondo alcuni avvelenato proprio da Isabella: la donna, reduce da un'orgia di eccessi, si sarebbe decisa ad agire contro il consorte per evitare di essere a sua volta uccisa[3].

La scomparsa del vecchio condottiero scatenò la contesa per la successione a Milano: mentre il nuovo signore, l'arcivescovo Giovanni Visconti richiamava dall'esilio il nipote Galeazzo II con i fratelli Matteo e Bernabò, Isabella era costretta a rinunciare ad ogni diritto su Milano. Luchino Novello venne dichiarato figlio di Galeazzo invece che di Luchino ed estromesso dalla successione, poi la Fosca ed il figlio vennero messi sotto sorveglianza dai congiunti (nel 1354 risiedevano in una casa in via Romana).

Nel 1356, aiutata da alcuni conestabili, Isabella Fieschi riusciva a fuggire da Milano insieme al giovane Luchino. La Fosca riparò in Liguria, nei domini di famiglia, pare presso il Castello di Savignone.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giuseppe Amadei;Ercolano Marani, I Gonzaga a Mantova, Milano, 1975.
  2. ^ F. Alberto Gallo, La polifonia nel Medioevo, Torino, 1991, p. 68.
  3. ^ Barbara W. Tuchman, Uno specchio lontano : un secolo di avventure e di calamità, il Trecento, Milano, 1979, p. 470.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Amadei;Ercolano Marani, I Gonzaga a Mantova, Milano, 1975.
Predecessore Signora consorte di Milano Successore Arms of the House of Visconti (1277).svg
Caterina Spinola 1331-1348 Gigliola Gonzaga