Iron Bridge

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Iron Bridge
Ironbridge002.JPG
Stato Regno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
Città Coalbrookdale
Attraversa Severn
Coordinate 52°37′38.08″N 2°29′07.92″W / 52.627245°N 2.485533°W52.627245; -2.485533Coordinate: 52°37′38.08″N 2°29′07.92″W / 52.627245°N 2.485533°W52.627245; -2.485533
Mappa di localizzazione: Inghilterra
Tipo Ponte ad arco
Materiale ghisa
Lunghezza
Luce max. 30 m
Altezza 12 30 m
Progettista Thomas Pritchard
Progettisti John Wilkinson, Abraham Darby
Costruzione 1775-1779
 

Il ponte "Iron Bridge", completato nel 1779 ed inaugurato nel 1781, è il primo ponte metallico nella storia delle costruzioni.

Attraversa il fiume Severn nel Shropshire, Inghilterra. Il ponte è anche conosciuto come "ponte di Coalbrookdale", dal nome della vicina cittadina. Il vicino villaggio ha invece preso, dal ponte, il nome di "Ironbridge" così come tutta l'area della valle circostante, la cosiddetta Gola di Ironbridge.

Il progetto[modifica | modifica wikitesto]

L'area circostante il ponte è stata una delle prime zone dell'Inghilterra dove, agli albori della rivoluzione industriale, si producevano materiali ferrosi con modalità, per l'epoca, moderne. Il ponte sorse sia per rendere efficienti i collegamenti stradali, vitali per le nascenti attività industriali, sia per dare una dimostrazione delle potenzialità della produzione siderurgica.

Il progetto del ponte, di cui si conoscono diverse varianti, è attribuito all'architetto Thomas Farnolls Pritchard, su un'idea di John Wilkinson imprenditore e pioniere dell'industria siderurgica[1]. Il 15 settembre 1775 si riunirono 13 persone, tra cui Pritchard, Wilkinson e Abraham Darby III (nipote di Abraham Darby che fu il primo a produrre in larga scala la ghisa utilizzando il carbon coke), e fu avviata una sottoscrizione per raccogliere i fondi necessari alla costruzione dell'opera. La realizzazione dei componenti metallici avvenne a Coalbrookdale nella ferriera di Darby[2]. Morto Pritchard, la costruzione fu diretta dallo stesso Darby.

In definitiva la paternità di quest'opera pioneristica e sorprendente, di volta in volta assegnata ad uno dei protagonisti, va equamente divisa tra i tre personaggi, tutte figure di rilievo nel panorama tecnico della prima rivoluzione industriale inglese.

Il ponte[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte di 30 m di luce ed un peso complessivo di 378 tonnellate, è costituito da cinque nervature parallele ad arco di cerchio realizzate assemblando in opera componenti in ghisa di notevoli dimensioni alcuni dei quali raggiungono le 5 tonnellate di peso[3]: si tratta di semiarchi preparati in officina e collegati, in cantiere, nel punto di chiave per ottenere l'arco a tutto sesto. I componenti furono ottenuti con procedimenti di fusione in stampi di legno o di terra per quelli più grandi.

Il ponte divenne subito famoso e suscitò l'attenzione da parte di tecnici di tutta l'Europa. La forma ad arco rivela la consapevolezza dei costruttori che la ghisa, come la pietra, poteva sopportare solo sforzi di compressione e non di trazione[4]. Sovradimensionato strutturalmente, il ponte si è rivelato durevole e robusto, ma nel 1934 fu necessario escluderlo dalla circolazione veicolare e nel dopoguerra è stato restaurato.

Il transito era sottoposto al pagamento di un pedaggio presso un casello in muratura costruito nelle vicinanze.

Attualmente fa parte di un sistema museale che comprende tutti gli insediamenti industriali della prima età della rivoluzione industriale della zona, costituendo una notevole attrazione turistica; inoltre è stato incluso, con la Gola di Ironbridge, nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvati Michele, L'acciaio nelle costruzioni moderne, 1980.
  2. ^ Sigfried Giedion, Spazio, Tempo e Architettura.
  3. ^ Petrignani Achille, Industrializzazione dell'edilizia, 1980.
  4. ^ Salvati Michele, Op. cit., 1980.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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