Irma Grese

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Irma Grese

Irma Grese (Wrechen, 7 ottobre 1923Hameln, 13 dicembre 1945) è stata una nazionalsocialista tedesca, guardia di numerosi campi di concentramento nazisti.

Dopo aver cercato inutilmente di diplomarsi come infermiera, fervente nazista, si arruolò volontaria nelle SS e fu trasferita prima nel campo di concentramento di Ravensbruck, poi nel campo di Auschwitz e infine, con l'avanzata sovietica, nel campo di Bergen-Belsen[1][2].

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Irma Grese era figlia di Alfred Grese, un impiegato membro del partito nazista dal 1937, e Berta Grese. Nel 1936 sua madre si suicidò bevendo acido cloridrico[3]. Nel 1938, a quindici anni, la Grese lasciò la scuola, a causa di una combinazione tra una scarsa attitudine scolastica, atti di bullismo da parte dei compagni di classe ed un legame fanatico, disapprovato da suo padre, con la Lega delle ragazze tedesche (Bund Deutscher Mädel), un'organizzazione di giovani naziste. Tra i tanti lavori saltuari che svolse, lavorò come assistente infermiera in un sanatorio delle SS per due anni e tentò invano di conseguire un diploma da infermiera. Lei stessa affermerà nel processo di Belsen:

« Sono nata il 7 ottobre 1923. Nel 1938 ho lasciato la scuola elementare e ho svolto per sei mesi mansioni agricole in una fattoria, dopodiché ho lavorato in un negozio a Luchen per sei mesi. Quando avevo 15 anni cominciai a lavorare in un ospedale di Hohenlichen., dove rimasi per due anni. Provai a diventare un'infermiera ma il Comitato del Lavoro non me lo volle permettere e fui mandata a lavorare in un caseificio di Fürstenburg. Nel luglio 1942 provai ancora a diventare un'infermiera, ma fui mandata al campo di concentramento di Ravensbrück nonostante le mie proteste. Rimasi lì fino al marzo 1943, quando fui mandata ad Auschwitz, dove lavorai fino al gennaio del 1945 »

Avendo completato l'addestramento nel marzo 1943, fu trasferita come aufseherin ad Auschwitz ed al termine dello stesso anno fu nominata "Supervisore Anziano", il secondo incarico più autorevole nel campo, che rinchiudeva circa 30.000 donne ebree[4]. Nel gennaio 1945 Grese tornò per breve tempo a Ravensbrück prima che i suoi incarichi terminassero definitivamente a Bergen-Belsen, dove fu "Direttrice dei Lavori" da marzo ad aprile. Fu catturata dall'Esercito Britannico il 17 aprile 1945, insieme ad altri membri delle SS che non erano riusciti a scappare.

Il processo[modifica | modifica wikitesto]

Sadica e violenta, tanto da essere soprannominata "la bella bestia", si dedicò ad ogni genere di tortura e sevizia contro i prigionieri. Secondo la testimonianza di alcuni internati superstiti, uccise numerosi prigionieri, in altre occasioni slegò cani feroci contro di essi ed arrivò persino a stuprare alcune donne[5]. Processata dal Tribunale delle Forze Alleate di occupazione, venne condannata all'impiccagione come criminale di guerra nel 1945, a soli 22 anni, senza che la stessa, nell'istruttoria, avesse mai avuto segni di pentimento per il suo passato e di abiura verso la fede nazionalsocialista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Times; The Belsen trial; 18 September 1945; pg6
  2. ^ Wendy A. Maier; Grese: The Angel of Death
  3. ^ Benvenute all'inferno - D - la Repubblica
  4. ^ The Mirror, "Nazi She Devils", November 21, 2005
  5. ^ Excerpts from The Belsen Trial (5/5)

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