Iris (botanica)

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Giaggiolo
Iris germanica 160505.jpg
Iris germanica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Iridaceae
Genere Iris
Specie
  • Vedi testo

In botanica, il genere Iris raccoglie circa duecento specie di piante della famiglia delle Iridacee, il cui fiore è comunemente conosciuto anche con il nome di giaggiolo.

Il nome del genere deriva dalla parola greca Iris che significa arcobaleno.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Giaggiolo
Iris reticulata
Giaggiolo
Iris pseudacorus

Attualmente il linneano genere Iris viene suddiviso da molti autori in sei sottogeneri:

  • Iris: iris barbate a radici rizomatose
  • Limniris: iris non-barbate a radici rizomatose
  • Xiphium, il gruppo più importante degli Iris bulbosi, da alcuni autori considerato come genere autonomo: Xiphion.
  • Nepalensis, comprende alcune specie di Iris bulbosi, da alcuni autori considerato come genere autonomo: Junopsis.
  • Scorpiris, comprende alcune specie di Iris bulbosi, da alcuni autori considerato come genere autonomo: Juno.
  • Hermodactyloides, comprende la specie Iris reticulata e altre specie bulbose simili, da alcuni autori considerato come genere autonomo: Iridodictyum.

Una diversa classificazione è stata proposta dal botanico russo Rodionenko nel 1961, e riportata di seguito, che suddivide il genere Iris in nove generi distinti, più un genere ibrido, con numerose sottospecie, sezioni, sottosezioni, serie e specie:

  • Genere Iris (include gli Iris rizomatosi)
    • Sottogenere Limniris
      • Sezione Limniris
        • Sottosezione Apogon
          • Serie Sibiricae
          • Serie Prismaticae (I. prismatica)
          • Serie Laevigatae
          • Serie Chinensis
          • Serie Californicae
          • Serie Hexagonae
          • Serie Longipetalae
          • Serie Tripetalae
          • Serie Vernae (I. verna)
        • Sottosezione Ensatae (I. biglumis)
        • Sottosezione Tenuifoliae
          • Serie Tenuifoliae
          • Serie Ventricosae
        • Sottosezione Syriacae (I. grant-duffii)
      • Sezione Unguiculares
          • Serie Unguiculares
      • Sezione Ioniris
          • Serie Ruthenicae
    • Sottogenere Xyridion
      • Sezione Xyridion
          • Serie Spuriae
          • Serie Gramineae
      • Sezione Spathula (Iris foetidissima)
    • Sottogenere Nepalensis (I. nepalensis)
    • Sottogenere Crossiris
      • Sezione Crossiris
          • Serie Japonicae
          • Serie Tectores
      • Sezione Lophiris
          • Serie Cristatae
      • Sezione Monospatha
    • Sottogenere Iris
      • Sezione Iris
          • Serie Pumilae
          • Serie Elatae
      • Sezione Hexapogon
        • Sottosezione Regelia
        • Sottosezione Pseudoregelia
        • Sottosezione Oncocyclus
  • Genere Xiphium (Iris bulbosi I. xiphium)
  • Genere Iridodictyum (Iris bulbosi Iris reticulata)
      • Sezione Iridodictyum
      • Sezione Monolepis (I. kolpakowskianum, I. winkleri)
  • Genere Gynandriris (G. sisyrinchium = Iris sisyrinchium, G. maricoides)
  • Genere Juno (Iris bulbosi)
      • Sezione Juno
      • Sezione Physocaulon
          • Serie Drephanophyllae
          • Serie Rosenbachianae
      • Sezione Acanthospora
  • Genere Hermodactylus (H. tuberosus)
  • Genere Pardanthopsis (P. dichotoma = Iris dichotoma)
  • Genere Belamcanda
  • Genere ibrido Pardacanda (Pardanthopsis X Belamcanda; P. norrisii)
  • Genere Neomarica

Alcune specie[modifica | modifica sorgente]

Iris germanica
Iris germanica
Iris x barbata
Iris pseudacorus

In floricoltura i giaggioli vengono grossolanamente suddivisi in due gruppi:

  • Iris bulbosi
    • Gruppo degli Xiphium: (I. xiphium = I. hispanica)
    • Gruppo dei Reticulata: (genere Iridodictyum)
    • Gruppo degli Junos: (genere Juno)
  • Iris rizomatosi (genere Iris)
    • Iris non barbati
      • Sottogenere Limniris
      • Sottogenere Xyridion
    • Iris crestati
      • Sottogenere Crossiris
    • Iris barbati
      • Sottogenere Iris

Le specie e varietà rizomatose hanno fiori dalle corolle variegate di bianco, giallo chiaro, arancio, violetto, con a volte le tre divisioni interne rialzate della corolla, di colore diverso dalle tre divisioni ricurve verso il basso, e comprendono varie specie come l'I. germanica var. florentina (giglio di Firenze o giaggiolo bianco) di origine europea, erbacea perenne con grosso rizoma strisciante, ramificato, profumato, fusto eretto alto da 15 a 100 cm, poco ramificato, che porta in aprile-maggio 2-4 fiori bianchi, foglie solitamente radicali a forma di sciabola, erette e acuminate, fiori profumati e grandi, con brattee scolorate, con perigonio di colore violaceo-pallido o quasi bianco, sei tepali i tre esterni forniti di strie pelose giallastre, tre stami, i frutti sono capsule oblunghe con numerosi semi bianchi; l'I. germanica (giaggiolo di S. Antonio o iris) di origine europea, con grossi rizomi ramificati, fusto eretto alto 50-200 cm, che porta in aprile-maggio fiori di colore viola-intenso poco profumati; l'I. pallida (giaggiolo pallido o giaggiolo odoroso), di origine europea, diffusa nei luoghi aridi e rocciosi, ha un rizoma articolato, fiori delicatamente profumati, che perdurano anche nella stagione invernale, con perigonio formato da sei tepali violaceo-pallido e fauce giallastra; l'I. pumilia di origine europea, l'I. laevigata di origine giapponese, l'I. susiana di origine asiatica, e le varietà del gruppo Oncocyclus originarie dell'Asia minore

Le specie e varietà bulbose, sono dotate di un piccolo bulbo allungato, acuto, di colore bruno o giallastro, le foglie sono acuminate e strettamente canalicolate, lunghe 30-50 cm, fiori con sei divisioni, di cui tre corte, di colore variabile bianco, giallo, blu e viola, tra le specie coltivate ricordiamo l'I. xiphium (= I. hispanica) e l'I. xiphioides (= I. angelica)

Tra gli iris più rustici vi è l'I. pseudacorus, specie spontanea, chiamato volgarmente anche acoro adulterino o acoro falso: diffuso nei fossi, canali e zone paludose dell'Italia settentrionale, ha un rizoma carnoso e ramificato, da cui si origina un fusto eretto alto 40-100 cm, cilindrico e compresso, che porta foglie lineari-allungate, ensiformi su più livelli, con le foglie basali lunghe quanto il fusto; i fiori, inodori e peduncolati, sono riuniti in infiorescenze; il perigonio di colore giallo è formato da un breve tratto tubolare e da sei lacinie, di cui le tre esterne sono grandi e ristrette in basso, con una specie di barba, con venature giallo-rossicce, mentre le tre interne sono piccole ed erette. Gli stami sono tre e il pistillo è unico, con ovario infero sormontato da un corto stilo filamentoso, che porta tre stimmi simili a petali di colore giallo; il frutto si presenta come una capsula a sezione triangolare lunga 4-5 cm, leggermente acuminata e con numerosi semi. L'I. kaempferi(da alcuni autori considerato sinonimo dell'I. laevigata), originario del Giappone, è una variante acquatica, con corti rizomi dalle radici fibrose, con numerosi ibridi e varietà dalle corolle grandi con colori brillanti e variamente sfumate.

Gli Iris con fioriture più appariscenti e le forme più originali, sono quelli inseriti nel gruppo degli Oncocyclus come l'I. susiana, specie poco rustica, originaria del medioriente, con scapi uniflori, porta fiori grandi punteggiati e reticolati di grigio e di viola-nerastro

Incrociando gli iris rizomatosi con specie del gruppo oncyclus, sono state ottenuti ibridi interessanti, con la rusticità dei primi, e la reticolatura nelle divisioni inferiori del fiore dei secondi.

Esistono anche specie e varietà nane alte 20 cm, molto rustiche a fioritura precoce, come l'I. pumilia dai fiori gialli, azzurri e viola-scuro.

Uso[modifica | modifica sorgente]

  • Gli Iris rizomatosi vengono coltivati come piante ornamentali, nei giardini, stagni, laghetti, in vaso sui terrazzi; le specie nane vengono utilizzate per bordure o per decorare roccaglie, alcune specie bulbose o rizomatose come l'I. kaempferi si prestano anche alla produzione industriale del fiore reciso.
  • Come pianta aromatica i rizomi di I. germanica var. florentina vengono impiegati in profumeria e cosmetica
  • Le radici di alcune specie di iris rizomatosi vengono utilizzati per le proprietà medicinali o in farmacia per le proprietà officinali come correttore del sapore

Proprietà medicinali[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
  • La polvere, il decotto e il vino medicato dei rizomi di I. pallida e I. germanica var. florentina, raccolti al secondo o terzo anno di vita, da luglio a settembre, puliti ed essiccati, vantano proprietà diuretiche, emollienti, emmenagoghe, bechiche ed espettoranti
  • Il decotto di rizoma delle specie summenzionate per uso topico ha proprietà astringenti e risolventi

Metodi di coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Iris sibirica

Gli iris bulbosi originari dell'Europa come l'I. germanica vegetano su qualunque tipo di suolo anche arido, preferendo terreni soffici, sciolti, ben drenati e fertili, esposizione in pieno sole, le specie esotiche sensibili al gelo, richiedono luoghi ombrosi, terreno di medio impasto, fresco, vicino a bacini d'acqua, cure particolari, con un periodo di assoluto riposo vegetativo, dalla fine della fioritura fino all'autunno, per ottenere buone fioriture nella stagione successiva.

La moltiplicazione agamica avviene in estate (per le specie rizomatose) per divisione dei rizomi o, nelle specie bulbose, piantando in autunno i bulbetti che crescono attorno al bulbo principale, o ancora utilizzando i bulbi tolti dal terreno dopo la fioritura e ricoverati in locale idoneo.

Si ricorre alla semina per ottenere ibridi o nuove varietà.

Avversità[modifica | modifica sorgente]

  • Insetti
    • Mosca dei bulbi - le femmine del dittero Eumerus strigatus Fall., depone le uova alla base delle piante bulbose e rizomatose, le larve penetrando all'interno di essi, li divorano danneggiandoli gravemente
  • Nematodi
    • Anguillula del bulbo e dello stelo - la specie Ditylenchus dipsaci (Kuhn) Goodey, causa alterazioni dello sviluppo con rachitismo, contorsioni dello stelo, raggrinzimenti fogliari e noduli giallastri sulla pagina fogliare, causa anche piccole macchie brunastre sulle parti ipogee con fenomeni necrotici
  • Funghi
    • Marciume asciutto - l'attacco di Sclerotinia gladioli provoca macchie scure sulle foglie con alterazioni più o meno gravi sulla parte ipogea
    • Muffa verde - l'attacco di funghi del genere Penicillium provoca il marciume dei bulbi e rizomi conservato in magazzino
    • Ruggine - le foglie colpite da Puccinia iridis (DC.) Wallr., mostrano macchie giallastre che nel tempo assumono una colorazione rosso-brunastre, composte da pustole di materiale polverulento
    • Seccume delle foglie - le foglie attaccate dopo la fioritura da Heterosporium gracile (Wallr.) Sacc., mostrano macchie bruno-giallastre poi grigiastre che disseccando provocano dei fori sul lembo fogliare
  • Batteri
    • Marciume molle - le foglie e i rizomi attaccati dal Bacterium carotovorum Jones vengono rapidamente ridotti ad una poltiglia maleodorante

Specie[modifica | modifica sorgente]

Iris pseudacorus
Iris latifolia: Iris dei Pirenei

Il genere Iris comprende le seguenti specie:

  • Iris acoroides Spach
  • Iris acutiloba C.A.Mey.
  • Iris albertii Regel
  • Iris albicans Lange
  • Iris albomarginata R.C.Foster
  • Iris aphylla L. (Giaggiolo di Boemia)
  • Iris arctica
  • Iris arenaria
  • Iris assadiana Chaudhary, Kirkw. & C. Weymouth
  • Iris astrachanica Rodionenko
  • Iris atrofusca
  • Iris atropurpurea
  • Iris attica
  • Iris aucheri (Baker) Sealy
  • Iris aurea Lindl.
  • Iris bakeriana Foster
  • Iris benacensis A.Kern..
  • Iris biflora
  • Iris bismarckiana
  • Iris bloudowii Ledeb.
  • Iris boissieri Henriq
  • Iris bracteata S. Wats.
  • Iris brandzae Prodan
  • Iris brevicaulis Raf.
  • Iris bucharica Foster
  • Iris bulleyana Dykes
  • Iris buriensis Lem.
  • Iris calcarea Dinsm.
  • Iris camillae
  • Iris carthaliniae Fomin
  • Iris caucasica
  • Iris cengialti Ambros. (Giaggiolo del Cengio)
  • Iris cespitosa
  • Iris chamae (Giaggiolo tirrenico)
  • Iris chrysographes Dykes
  • Iris chrysophoenicia
  • Iris chrysophylla T.J. Howell
  • Iris clarkei Bak.
  • Iris confusa Sealy
  • Iris cretensis Janka
  • Iris cristata Ait.
  • Iris croatica Horv.
  • Iris crocea Jacquem. ex R. C. Foster
  • Iris cycloglossa Wendelbo
  • Iris cypriana Foster & Baker
  • Iris daenensis Kotschy ex Baker
  • Iris danfordiae (Baker) Boiss.
  • Iris decora Wall.
  • Iris delavayi Micheli
  • Iris demetrii Achv. & Mirzoeva
  • Iris dichotoma Pall.
  • Iris douglasiana Herbert
    • Iris douglasiana var. major
    • Iris douglasiana var. oregonensis
  • Iris edomensis
  • Iris ensata Thunb.
  • Iris ewbankiana Foster
  • Iris fernaldii R.C. Foster
  • Iris filifolia Boiss.
  • Iris flavescens Delile
  • Iris flavispina
  • Iris foetidissima L. (Giaggiolo puzzolente)
  • Iris forrestii Dykes
  • Iris fosteriana Aitch. & Baker
  • Iris fulva Ker-Gawl.
  • Iris fulvala Dykes
  • Iris gatesii Foster
  • Iris germanica L. (Giaggiolo paonazzo)
    • Iris germanica var. florentina (Giaggiolo bianco)
  • Iris giganticaerulea Small
  • Iris glockiana O. Schwarz
  • Iris gracilipes A.Gray
  • Iris graeberiana Tubergen ex Sealy
  • Iris graminea (Giaggiolo susinario)
  • Iris grant-duffii
  • Iris halophila
  • Iris hartwegii Baker
    • Iris hartwegii ssp. australis
    • Iris hartwegii ssp. columbiana
    • Iris hartwegii ssp. hartwegii
    • Iris hartwegii ssp. pinetorum
  • Iris haynei
  • Iris hermona
  • Iris hexagona Walt.
    • Iris hexagona var. flexicaulis
    • Iris hexagona var. hexagona
    • Iris hexagona var. savannarum
  • Iris hirsuta
  • Iris histrio
  • Iris histrioides (G. F. Wilson) S. Arn.
  • Iris hoogiana Dykes
  • Iris hookeriana Fost.
  • Iris humilis Georgi
  • Iris iberica Hoffm.
  • Iris iliensis Poljakov
  • Iris illyrica Tomm.
  • Iris imbricata Lindl.
  • Iris innominata Henderson
  • Iris italica Parl.
  • Iris japonica
  • Iris juncea Poir. (Giaggiolo di Barberia)
  • Iris junonia Schott ex Kotschy
  • Iris kamaonensis Wall.
  • Iris kemaonensis
  • Iris kerneriana Asch. & Sint.
  • Iris klattii Kem.-Nath.
  • Iris koreana Nakai
  • Iris korolkowii Regel
  • Iris lactea
  • Iris lacustris Nutt.
  • Iris laevigata Fisch.
  • Iris landsaleana
  • Iris latifolia Mill.
  • Iris lazica Albov
  • Iris loczyi Kanitz
  • Iris longipetiolata
  • Iris longiscapa Ledeb.
  • Iris lorea
  • Iris lortetii
  • Iris lurida Aiton
  • Iris lusitanica Ker Gawl.
  • Iris lutescens Lam.
  • Iris maackii Maxim.
  • Iris macrosiphon Torr.
  • Iris magnifica Vved.
  • Iris mandshurica Maxim.
  • Iris mariae
  • Iris marsica I. Ricci & Colas. (Giaggiolo della Marsica)
  • Iris melitta Janka
  • Iris mesopotamica
  • Iris milesii Foster
  • Iris missouriensis Nutt.
  • Iris macrosiphon
  • Iris monnieri DC.
  • Iris munzii R.C. Foster
  • Iris musulmanica Fomin
  • Iris nelsonii Randolph
  • Iris nertschinskia
  • Iris notha M. Bieb.
  • Iris nusairiensis Monterode
  • Iris orjenii Bräuchler & Cikovac
  • Iris orientalis P. Mill.
  • Iris palaestina
  • Iris pallida Lam.
  • Iris pamphylica Hedge
  • Iris paradoxa Steven
  • Iris perrieri Simonet ex P. Fourn.
  • Iris persica L.
  • Iris petrana
  • Iris planifolia (Giaggiolo bulboso)
  • Iris polakii Stapf
  • Iris pontica
  • Iris prismatica Pursh ex Ker-Gawl.
  • Iris pseudacorus L. (Giaggiolo acquatico)
  • Iris pseudocaucasica Grossh.
  • Iris pseudopumila Tineo (Giaggiolo siciliano)
  • Iris pumila L.
  • Iris purdyi Eastw.
  • Iris purpureobractea B. Mathew & T. Baytop
  • Iris reginae Horvat & M. D. Horvat
  • Iris regis-uzziae
  • Iris reichenbachii Heuff.
  • Iris reticulata
  • Iris robusta E. Anders.
  • Iris rosenbachiana
  • Iris rudskyi J. & M. Horv.
  • Iris ruthenica Ker Gawler
  • Iris sabina Terr. (Giaggiolo sabino)
  • Iris sambucina L.
  • Iris sancti-cyrii Rouss.
  • Iris sanguinea Hornem. ex Donn
  • Iris sari Schott ex Baker
  • Iris scariosa
  • Iris schachtii Markgr.
  • Iris serotina Willk. in Willk. & Lange
  • Iris setosa Pallas ex Link
    • Iris setosa var. canadensis
    • Iris setosa var. interior
    • Iris setosa var. setosa
  • Iris sibirica L. (Giaggiolo siberiano)
  • Iris sikkimensis Dykes
  • Iris sindjarensis Boiss. & Hausskn.
  • Iris sintenisii Janka
  • Iris sisyrhinchum (Giaggiolo dei poveretti)
  • Iris sofarana
  • Iris sogdiana Bunge
  • Iris songarica Schrenk
  • Iris speciosa Terracino
  • Iris spuria L.
  • Iris stolonifera Maxim.
  • Iris stylosa
  • Iris suaveolens Boiss. & Reut.
  • Iris subbiflora Brot.
  • Iris suworowii Regel
  • Iris taite
  • Iris taochia Woronow ex Grossh.
  • Iris tectorum Maxim.
  • Iris tenax Dougl. ex Lindl.
    • Iris tenax ssp. klamathensis
    • Iris tenax ssp. tenax
  • Iris tenuifolia Pall.
  • Iris tenuis S. Wats.
  • Iris tenuissima Dykes
    • Iris tenuissima ssp. purdyiformis
    • Iris tenuissima ssp. tenuissima
  • Iris thompsonii R.C. Foster
  • Iris thunbergii C. E. Lundstr.
  • Iris tingitana Boiss. & Reut.
  • Iris tridentata Pursh
  • Iris unguicularis Poir.
  • Iris uniflora
  • Iris variegata L.
  • Iris vartanii
  • Iris verna L.
    • Iris verna var. smalliana
    • Iris verna var. verna
  • Iris versicolor L.
  • Iris vicaria
  • Iris vinicolor Small (pro sp.)
  • Iris virginica L.
    • Iris virginica var. shrevei
    • Iris virginica var. virginica
  • Iris wattii Baker ex Hook.f.
  • Iris wilsonii C. H. Wright
  • Iris winogradowii Fomin
  • Iris xiphioides Ehrh.
  • Iris xiphium L. (Giaggiolo inglese)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]