Irina Derevko

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Irina Derevko
Alias irina derevko.png
Universo Alias
Autore J. J. Abrams
1ª app. in Entra il nemico
Ultima app. in Tutto il tempo del mondo
Interpretato da Lena Olin
Voce italiana Melina Martello
Specie umana
Sesso femminile
Professione Spia
Affiliazione
Parenti

Irina Derevko è un personaggio immaginario della serie televisiva Alias. È interpretata da Lena Olin.

Il personaggio è presente nella seconda, nella quarta e nella quinta stagione della serie, e rappresenta un personaggio enigmatico e ambiguo. Ha due sorelle Elena Derevko e Katya Derevko.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

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Irina Derevko, ex spia del KGB e reclutata all'età di 18 anni da Alexander Khasinau, venne assegnata ad un compito molto particolare durante il periodo dello spionaggio sovietico: sposare l'agente della CIA Jack Bristow e carpire delle informazioni segrete agli Stati Uniti, con particolare riferimento al Progetto Natale. I due si sposarono e generarono una figlia, Sydney Bristow; all'insaputa di Jack, Irina ebbe anche una relazione con Arvin Sloane, dando alla luce Nadia Santos. Nel 1981 si fece dare per morta in un incidente d'auto, ma in realtà, terminata la sua missione, fece ritorno in Russia.

Durante la prima stagione, Sydney Bristow indaga su un'organizzazione criminale guidata dal misterioso "Uomo". Inizialmente, l'Uomo viene identificato in Alexander Khasinau; catturata dall'organizzazione, Sydney scopre che in realtà lui non è che un sottoposto del vero Uomo: Irina Derevko, che credeva morta.

Seconda stagione[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della seconda stagione, Irina si rivela a Sydney, chiedendole per chi lavora; quando questa si rifiuta, le spara. Sydney riesce comunque a fuggire e tenta di recuperare un libro contenente tutte le informazioni sull'organizzazione criminale della Derevko, la quale però riesce a mantenerlo e anzi uccide Alexander Khasinau, passando il comando della sua organizzazione a Julian Sark. Successivamente, si reca a Los Angeles, presso il quartier generale della CIA, dove si costituisce e viene arrestata.

Poco dopo il suo arresto, Sydney e Jack si chiedono perché abbia compiuto questa mossa e sono certi che abbia qualcosa in mente; per questo, a differenza del direttore Kendall, sono molto restii ad accettare la sua collaborazione, che al contrario si rivela molto fruttuosa, in quanto aiuta la CIA a sgominare l'SD-6 e l'intera Alleanza. La CIA comincia così a fidarsi di lei e ad inviarla in missioni speciali insieme a Sydney e Jack, finché non la invia in missione solitaria per localizzare e arrestare Arvin Sloane. Nel corso di questa missione, Irina tradisce la CIA e si allea a Sloane per trovare i manufatti di Milo Rambaldi, rivelandosi a sua volta una seguace del profeta italiano.

La Derevko continua ad aiutare Sloane per tutto il corso della stagione, assumendo una posizione ambigua verso la CIA (che fornisce di informazioni continuamente rivelatesi errate), finché, nella base di Sloane a Città del Messico, aiuta Sydney a scampare ai soldati di Sloane e le rivela che lei, non Sloane, è la prescelta a diffondere la parola di Rambaldi.

Terza stagione[modifica | modifica sorgente]

Per tutta la terza stagione, Irina non appare, ma comunica con Jack via internet e spesso lo aiuta inviando sua sorella, Katya Derevko, nella lotta contro la Convenzione. Ad un certo punto, Jack scopre che Irina aveva pagato un sicario per far uccidere Sydney e, autorizzato dal vertice della CIA, la elimina personalmente per impedirle di minacciare sua figlia.

Quarta stagione[modifica | modifica sorgente]

Nell'episodio Ghiaccio (4.4), Nadia trova una foto di Irina che regge una bambina appena nata. Secondo Jack, era sua nipote in Russia, ma era arrivato a pensare che fosse un altro inganno perpetrato dal KGB contro di lui.

Ad un certo punto, si scopre che Jack non aveva ucciso Irina Derevko, ma una donna con le sembianze di Irina grazie ad una modificazione genetica del Progetto Elica; la vera Irina, sopravvissuta, è tenuta prigioniera da sua sorella, Elena Derevko, che la tortura per carpire informazioni su Rambaldi. 18 mesi dopo la sua cattura, viene liberata da Jack e Sydney e aiuta la CIA a fermare il piano di Elena per gettare il mondo nel caos e permettere la realizzazione della profezia di Rambaldi; la stessa Irina spara ad Elena, eliminandola. Sapendo che se fosse tornata negli Stati Uniti sarebbe stata arrestata, Jack e Sydney la lasciano andare.

Quinta stagione[modifica | modifica sorgente]

Ad un certo punto fra la quarta e la quinta stagione (presumibilmente), Irina diventa una socia influente dell'organizzazione dedita alla ricerca e alla realizzazione dell'opera di Rambaldi, il Quinto Profeta. Nell'episodio Istinto materno, si riunisce brevemente a Jack e Sydney e aiuta quest'ultima a partorire. Nel corso della missione, i due scoprono della sua vera affiliazione, ma Irina riesce a fuggire durante un attacco di Kelly Peyton, luogotenente del Quinto Profeta.

Irina si ritira infine a Hong Kong, da dove assiste alla distruzione del Quinto Profeta. Grazie a Julian Sark, si impossessa dell'Orizzonte (un altro manufatto di Rambaldi per la vita eterna) e di due testate nucleari da lanciare su Washington e Londra, per scatenare la guerra civile che, nell'immaginario di Rambaldi, avrebbe dovuto portare alla purificazione del mondo. Tuttavia, viene raggiunta e affrontata da Sydney; cercando di recuperare l'Orizzonte posto su una finestra da tetto, il vetro si rompe e precipita morendo, scegliendo così il potere piuttosto che la figlia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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