Ipokaliemia

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Ipokaliemia
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 276.8
ICD-10 (EN) E87.6
MeSH (EN) D007008
Sinonimi
ipopotassiemia

Per ipokaliemia (o ipopotassiemia) in medicina si intende la carenza di potassio nel sangue (dal latino kalium). L'ipokaliemia è una condizione potenzialmente fatale, che vede l'incapacità dell'organismo a conservare una quantità sufficiente di potassio atta a mantenere la salute. La condizione è più nota come deficienza di potassio. Il prefisso ipo- indica la condizione di basso livello o insufficienza (in contrasto con iper-, che significa alto). La radice di mezzo kal si riferisce a kalium, che è la locuzione in neo-latino per potassio. La parte finale della parola, -emia, indica "nel sangue" (ma è da far presente, comunque che l'ipokaliemia è una condizione che abitualmente è indicativa di un deficit di potassio sistemico, ovvero di tutto l'organismo).

Può essere di natura iatrogena o dovuta a disordini alimentari. Può provocare disturbi alla contrazione muscolare, anche a livello del miocardio.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

L'ipokaliemia può dipendere da tre fattori fondamentali: ridotto apporto di potassio, redistribuzione all'interno delle cellule e aumentata perdita netta.

Ridotto apporto netto[modifica | modifica sorgente]

Nonostante da solo sia raramente causa di ipokaliemia, il ridotto apporto netto di potassio può essere dovuto a:

  • Denutrizione
  • Ingestione di argilla, che lega il K+ e il ferro contenuti negli alimenti.

Redistribuzione nelle cellule[modifica | modifica sorgente]

  • Alcalosi metabolica
  • Insulina
  • Condizioni anaboliche (trattamento con vitamina B12 di pazienti con anemia perniciosa)
  • Trasfusione di globuli rossi congelati (i globuli rossi congelati hanno perso circa il 50% della loro concentrazione intracitoplasmatica di K+)

Aumentata perdita netta[modifica | modifica sorgente]

  • Sudorazione profusa
  • Diarrea
  • Vomito
  • Aspirazione naso-gastrica
  • Perdita renale:
Diuretici
Diuresi osmotica
Iperaldosteronismo primitivo e secondario
Sindrome di Cushing
Acidosi tubulare renale tipo II

Importanza del potassio nel corpo umano[modifica | modifica sorgente]

Durante le fasi del potenziale d’azione, che comporta il battito cardiaco, gli ioni del potassio svolgono un ruolo determinante. Il potassio attraversa i canali ionici sia in entrata che in uscita, l’ingresso è favorito da elementi quali l’insulina, l’alcalosi e gli agonisti beta2-adrenergici, mentre l’unico elemento che al contrario favorisce l’uscita è l’acidosi. Un'alterazione di queste componenti porta di conseguenza ad un'alterazione del potassio nel sangue e del suo funzionamento.

Segni e sintomi[modifica | modifica sorgente]

Questa condizione può non presentare alcun sintomo, l'ipokaliemia grave può causare:

Alterazioni elettrocardiografiche associate all'ipokaliemia[modifica | modifica sorgente]

  • Diminuzione di ampiezza e durata dell'onda T
  • Onde U prominenti
  • Segmento ST depresso

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

L'ipokaliemia può derivare da una o più tra le seguenti condizioni cliniche:

  • Forse la più ovvia delle cause è l'insufficiente apporto di potassio nei cibi (definita come dieta a basso-potassio). Comunque è rara la non concomitanza di questa condizione rispetto all'eccessiva perdita di potassio dal corpo.
  • Una causa più frequente è l'eccessiva perdita di potassio, spesso associata all'eccessivo consumo ed escrezione di acqua, che "svuota" il corpo di potassio. Tipicamente, questa è dovuta alla perdita di liquidi causata dal vomito, dalla diarrea, o dall'eccessiva sudorazione.

Fattori di rischio[modifica | modifica sorgente]

Deficit di magnesio, persone con cura a base di digitalici.

Terapie[modifica | modifica sorgente]

Il trattamento solitamente prevede la cura della causa scatenante. Correggere il deficit correlato di magnesio spesso non porta benefici, bisogna che vi sia un'immissione in contemporanea di entrambi gli elementi. La somministrazione può avvenire anche per via endovenosa in casi gravi (per velocizzare la diffusione)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby’s medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione, New York, Piccin, 2004, ISBN 88-299-1716-8.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 88-386-2459-3.
  • Stephen J. McPhee , Maxine Papadakis, Michael W. Rabow, Current Medical Diagnosis & Treatment 2012. New York, McGraw-Hill Medical, 2012. ISBN 978-00-7176-372-1.
  • Burton David Rose, Theodore W. Post, Clinical Physiology of Acid-Base and Electrolyte Disorders, 5ª edizione, McGraw Hill Professional, 2001, pp. 836-887. ISBN 978-00-7134-682-5.
  • Feline Hypokalemic Polymyopathy in The Merck Veterinary Manual, 9ª edizione, Merck & Co., 2006. ISBN 978-09-1191-050-6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]