IPASVI

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IPASVI (acronimo di Infermieri professionali, assistenti sanitari e vigilatrici di infanzia) è un ente pubblico non economico italiano che ha la rappresentanza a livello nazionale degli infermieri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita si ebbe con la legge 29 ottobre 1954 n. 1049[1], che li istituiva in ogni provincia italiana, razionalizzando così gli ordini allora esistenti. Al momento i Collegi italiani sono 103; l'ultimo a nascere è stato quello di Carbonia-Iglesiasi nel 2011.

La loro funzione è garantire un livello di prestazione adeguato ai cittadini e, insieme, di difendere le professionalità infermieristiche. Presenti su base provinciale, i collegi hanno come organi il Consiglio direttivo; il Collegio dei revisori dei conti; l'Assemblea dei membri. Il ruolo strategico dei collegi IPASVI nella nostra sanità è stato confermato dal nuovo codice deontologico dell'infermiere del 2009.

La Federazione nazionale dei Collegi IPASVI, creata con la medesima legge e regolamentata dal Dlgs 13 settembre 1946, n. 233[2], e successivo Dpr 5 aprile 1950, n. 221[3], costituisce un ente di diritto pubblico, non economico, come gli stessi collegi.

Essa ha assunto una funzione nazionale in merito alla tutela e rappresentanza della professione infermieristica, nell’interesse degli iscritti e degli utenti. Spetta al Ministero della Salute il controllo sulla Federazione che, a livello nazionale, coordina i Collegi provinciali. Questi redigono e tengono gli albi dei professionisti: un infermiere che esercita l'attività ha l'obbligo d'iscrizione.

L'organizzazione e il funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, ogni provincia italiana ha una sede operativa autonoma del Collegio Ipasvi. La Federazione nazionale coordina i collegi provinciali.

L'iscrizione al rispettivo collegio provinciale è obbligatoria per l'esercizio della professione di infermiere dal 1982; i residui dubbi sulla iscrizione anche per i dipendenti del pubblico impiego sono stati definitivamente chiariti, in senso affermativo, con la legge numero 43 del 2006. Vi è stata però una sentenza della Cassazione del 13 febbraio 2009 n°6491 che stabilisce che non sussisterebbe l'obbligo d'iscrizione per i dipendenti pubblici: questa sentenza fa però riferimento a un episodio avvenuto prima del varo della legge n° 43 del 1.2.2006 che -con rara nettezza- indica come la iscrizione al rispettivo albo professionale sia obbligatoria per quei professionisti sanitari che, in servizio nel pubblico impiego, sono dotati di un albo professionale (art.3).

I presidenti di tutti i Collegi Ipasvi provinciali formano il consiglio nazionale, che ogni tre anni elegge il comitato centrale nazionale, composto da 7 iscritti, che indirizza le attività dell'Ipasvi.

Funzioni e scopi[modifica | modifica wikitesto]

I Collegi IPASVI (infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia) sono istituzioni associative che hanno il compito di garantire il corretto esercizio della professione da parte dei propri membri.

I Collegi posseggono una duplice finalità. La prima, esterna, concernente la tutela del cittadino che ha il diritto, stabilito dall'art. 32 della Costituzione italiana, di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, in possesso di uno specifico titolo accademico o diploma abilitanti, che goda pienamente dei diritti civili e abbia osservato una buona condotta (art. 9 Dlgs n. 233). La seconda, interna, riguarda gli iscritti all’Albo, che sono tutelati dai Collegi nella propria professionalità. Questo avviene attraverso il loro potere disciplinare, pronto a entrare in funzione nei casi di abusivismo, trasgressione del Codice deontologico.

Gli organi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni collegio IPASVI svolge la propria funzione attraverso tre organi provinciali:

a) il consiglio direttivo; b) il collegio dei revisori dei conti; c) l'assemblea dei membri.

Ogni tre anni hanno luogo le elezioni per il rinnovo degli organismi dirigenti, sia sul piano locale sia su quello nazionale. In ogni collegio il Consiglio direttivo è l'organo di governo e viene eletto da tutti gli iscritti. I componenti del Consiglio variano da 5 per i Collegi con meno di 100 iscritti, a 15 per quelli che superano i 1500. In Italia sono oltre 1500 gli infermieri eletti negli organismi di rappresentanza della professione. Ogni Consiglio distribuisce al proprio interno le cariche di presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere. Il presidente ha la rappresentanza del Collegio provinciale ed è membro di diritto del Consiglio nazionale. A livello nazionale si ha invece la federazione dei collegi dotata di un comitato centrale, di un collegio dei revisori dei conti, del consiglio nazionale.

Presidenti e vicepresidenti[modifica | modifica wikitesto]

Durata mandato[4] Presidente (collegio di appartenenza) Vicepresidente (collegio di appartenenza)
1 1956-1958 Giuliana Colombi (Roma)
2 1958-1961 Laura Sterbini Gaviglio (Roma) Ines Ubaldi (Parma)
3 1961-1964 Laura Sterbini Gaviglio (Roma) Angela Merlo (Roma)
4 1964-1967 Laura Sterbini Gaviglio (Roma) Angela Merlo (Roma)
5 1967-1970 Luciana Demanega (Roma) Angela Merlo (Roma)
6 1970-1973 Luciana Demanega (Roma) Angela Merlo (Roma)
7 1973-1976 Luciana Demanega (Roma) Jole Vulcan (Roma)
8 1976-1979 Luciana Demanega (Roma) Maria Rita Preite (Ferrara)
9 1979-1982 Luciana Demanega (Roma) Maria Rita Preite (Ferrara)
10 1982-1985 Odilia D'Avella (Napoli) Maria Rita Preite (Ferrara)
11 1985-1988 Angela Beatrice Cosseta (Roma) Lucia Preiata (Pavia)
12 1988-1991 Odilia D'Avella (Napoli) Paola Ferro (Udine)
13 1991-1994 Odilia D'Avella (Napoli) Anna Poli (Viterbo)
14 1994-1997 Emma Carli (Brescia) Enrico Cavana (Genova)
15 1997-2000 Emma Carli (Brescia) Enrico Cavana (Genova)
16 2000-2003 Annalisa Silvestro (Udine) Gennaro Rocco (Roma)
17 2003-2005 Annalisa Silvestro (Udine) Gennaro Rocco (Roma)
18 2006-2009 Annalisa Silvestro (Udine) Gennaro Rocco (Roma)
19 2009-2011 Annalisa Silvestro (Bologna) Gennaro Rocco (Roma)
20 2012-2014 Annalisa Silvestro (Bologna) Gennaro Rocco (Roma)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge 29 ottobre 1954, n. 1049, Istituzione dei collegi delle infermiere professionali, delle assistenti sanitarie visitatrici e delle vigilatrici d’infanzia, G.U. 15 novembre 1954, n. 262. URL http://www.ipasvi.it/archivio_news/leggi/147/L291054n1049.pdf consultato il 23 agosto ore 9.10.
  2. ^ D.lgs. Cps 13 settembre 1946, n. 233, Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse, G.U. 23 ottobre 1946, n. 241. URL http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_50_allegato.pdf consultato il 23 agosto ore 9.15.
  3. ^ D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221, Approvazione del regolamento per la esecuzione del Dlcps 13 settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell’esercizio delle professioni stesse, G.U. 16 maggio 1950, n. 112. URL http://www.ipasvi.it/archivio_news/leggi/146/DPR050450n221.pdf consultato il 23 agosto ore 9.25.
  4. ^ Organismi Dirigenti. ipasvi.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. D.lgs. Cps 13 settembre 1946, n. 233, "Ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse", G.U. 23 ottobre 1946, n. 241
  2. D.P.R. 5 aprile 1950, n. 221, "Approvazione del regolamento per la esecuzione del Dlcps 13 settembre 1946, n. 233, sulla ricostituzione degli Ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina dell'esercizio delle professioni stesse", G.U. 16 maggio 1950, n. 112
  3. Legge 29 ottobre 1954, n. 1049, Istituzione dei collegi delle infermiere professionali, delle assistenti sanitarie visitatrici e delle vigilatrici d'infanzia, G.U. 15 novembre 1954, n. 262
  4. D.M. 14 settembre 1994, n. 739, "Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'infermiere", G. U. 9 gennaio 1995, n. 6
  5. AA.VV., "Professionalità, autonomia e responsabilità infermieristica", I quaderni dell'infermiere n.22, IPASVI, marzo 2008
  6. Codice deontologico dell'infermiere, Federazione Nazionale Collegi IPASVI, 2009
  7. A. Silvestro (a cura di), "Commentario al codice deontologico dell'infermiere", Federazione Nazionale Collegi IPASVI,McGraw Hill, Milano, 2009
  8. A. Silvestro, "Il nuovo Codice Deontologico dell'infermiere tra innovazioni tecnologiche, questioni etiche e nuove responsabilità", IPASVI Oristano, marzo 2011

Fonte primaria[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Calamandrei, Carlo Orlandi, La dirigenza infermieristica - Manuale per la formazione dell’infermiere con funzioni manageriali, 3/ed

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]