Iota Centauri

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Iota Centauri
Mappa della costellazione del CentauroMappa della costellazione del Centauro
Classificazione Stella di classe A V
Classe spettrale A2V
Distanza dal Sole 59 anni luce
Costellazione Centauro
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta 13h 20m 35,817s
Declinazione -36° 42′ 44,24″
Dati fisici
Raggio medio 3,4 R
Massa
2,5 M
Velocità di rotazione 86 km/s
Temperatura
superficiale
9100 K (media)
Luminosità
71 L
Indice di colore (B-V) 0,068
Età stimata 350 milioni di anni
Dati osservativi
Magnitudine app. +2,75
Magnitudine ass. +1,47[1]
Parallasse 55,49 mas
Moto proprio AR: -341,11 mas/anno
Dec: -86,14 mas/anno
Velocità radiale 0,1 km/s
Nomenclature alternative
Muhlifain, HR 5028, HD 115892, SAO 204371, HIP 65109, CD −36°8497.

Iota Centauri (ι Centauri / ι Cen) è una stella nella costellazione del Centauro di magnitudine apparente +2,75 e distante 130 anni luce dal sistema solare. È conosciuta anche con il suo nome tradizionale di Alhakim.

Caratteristiche fisiche[modifica | modifica sorgente]

Iota Centauri è una stella bianca di sequenza principale di classe spettrale A2V. Ha un'età stimata in 350 milioni di anni e la sua massa è 2,5 volte quella del Sole; con un raggio 3,4 volte superiore ed una temperatura superficiale di 9100 K, irradia 71 volte più luce della nostra stella[2][3].

La sua velocità di rotazione è di 86 km/s, il che implica un periodo di rotazione su se stessa inferiore ai due giorni. È una stella simile a Vega, e come essa possiede un disco circumstellare ad una distanza di circa 6 UA che emette un eccesso di radiazione infrarossa, probabilmente dovuto a collisioni fra planetesimi che orbitano attorno ad essa[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Extended Hipparcos Compilation (XHIP) (Anderson+, 2012)
  2. ^ a b Iota Centauri (Stars, Jim Kaler)
  3. ^ Sascha P. Quanz et al., Searching for Gas Giant Planets on Solar System Scales: VLT NACO/APP Observations of the Debris Disk Host Stars HD172555 and HD115892 in The Astrophysical Journal, vol. 736, n. 2, agosto 2011, pp. L32. DOI:10.1088/2041-8205/736/2/L32.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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