Ionizzazione chimica (spettrometria di massa)

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In spettrometria di massa la ionizzazione chimica è un tipo di ionizzazione che produce scarsa frammentazione (ionizzazione soft). Le tecniche di ionizzazione soft sono state sviluppate perché con la ionizzazione elettronica a volte non era visibile lo ione molecolare (ad esempio negli ftalati).

Comunemente si indica come CI (dall'inglese chemical ionization).

Meccanismo[modifica | modifica wikitesto]

La ionizzazione chimica avviene ionizzando con lo stesso metodo della ionizzazione elettronica un gas reagente a pressioni relativamente alte, come il metano, l'isobutano e l'ammoniaca. Negli strumenti a trappola ionica si possono usare anche vapori di acetonitrile o metanolo. L'ammoniaca è efficiente anche per la formazione d ioni negativi, l'acetonitrile serve a individuare il doppio legame nelle olefine.

Dalla ionizzazione del gas si forma un plasma che ionizza le molecole del campione (ionizzazione secondaria).

Specie ioniche presenti in un plasma di metano possono essere ad esempio:

M + [CH5]+ → [MH]+ + CH4
M + [C2H5]+ → [M + C2H5]+
M + [C3H5]+ → [M + C3H5]+
M + [C2H5]+ → [M - H]+ + C2H6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert M. Silverstein, Francis X. Webster, David J. Kiemle, Identificazione spettrometrica di composti organici, 2ª ed., Milano, Casa Editrice Ambrosiana, giugno 2006, ISBN 88-408-1344-6.
  • Kenneth A. Rubinson, Judith F. Rubinson, Chimica analitica strumentale, 1ª ed., Bologna, Zanichelli, luglio 2002, ISBN 88-08-08959-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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