Ion Moța

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Ion Moţa
Francobolli commemorativi rumeni del 1941

Ion I. Moţa (Orăştie, 5 luglio 1902Majadahonda, 13 gennaio 1937) è stato un politico romeno.

Ultra-nazionalista vice capitano della Guardia di Ferro, fu ucciso in battaglia durante la guerra civile spagnola.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del sacerdote nazionalista ortodosso Ioan Moţa, che curava una rivista chiamata Liberty, Ion I. Mota studiò giurisprudenza all'Università di Parigi (1920-1921), all'Università di Cluj, all'Università di Iaşi e all'Università di Grenoble. La sua tesi, finita nel 1932 all'Università di Grenoble, fu intitolata "Sicurezza giuridica nella comunità delle nazioni".

A Cluj, fondò la Acţiunea Românească ("azione rumena"), un gruppo di nazionalisti ispirato dall'Action Française di Charles Maurras. Questa organizzazione si fuse con la Liga Apărării Naţional Creştine di A. C. Cuza nel 1925. Moţa incontrò Corneliu Zelea Codreanu nel corso di una riunione di studenti antisemiti nel mese di agosto 1923. I due progettarono un piano per assassinare politici romeni e leader ebrei rumeni, visti come traditori e corruttori della vita nazionale rumena. Furono arrestati l'8 ottobre 1923 a Bucarest e detenuti nel carcere Văcăreşti. Assolto nel marzo del 1924, Moţa sparò poi a Vernichescu, un membro del loro complotto che li aveva traditi; (lo colpisce sette volte ma non fatalmente). Per questo trascorse due mesi nel carcere Galata, prima di essere assolto e liberato il 29 settembre 1924.

Codreanu nominò Moţa leader del Frăţia de Cruce, un gruppo di contadini e di studenti che lottava per un rinnovato nazionalismo (fondato il 6 maggio 1924). Moţa partecipò al Congresso mondiale anti-semita di Budapest nel settembre 1925; alla fondazione della Guardia di ferro (la Legione Arcangelo Michele) il 24 giugno 1927, di cui era diventato vice Capitano di Codreanu.

Ion Moţa rappresentò la Legione al Congresso Fascista di Montreux nel 1934.

Alla fine del 1936, costituì un'unità legionaria di volontari romeni giunti in Spagna per combattere i comunisti nella guerra civile spagnola. Lui e Vasile Marin (un altro importante legionario) furono uccisi in combattimento vicino Madrid lo stesso giorno, il 13 gennaio 1937.

I funerali a Bucarest (13 febbraio 1937) crearono un immenso ma ordinato corteo a cui parteciparono i ministri della Germania nazista, Italia fascista, Francisco Franco per la Spagna, i rappresentanti del Portogallo, dal Giappone dei primi Showa, e delegati della Gioventù Patriottica Polacca.

Alla commemorazione della morte di Moţa e Marin, il 13 gennaio 1938, Codreanu creò uno speciale ordine nelle file delle unità legionarie: il Moţa-Marin Corp, sotto la direzione di Alexandru Cantacuzino. I membri di questo corpo d'elite erano pronti a morire, come diceva il loro motto.

Un monumento è stato eretto a Majadahonda, luogo della sua morte, il 13 settembre 1970.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le Camicie verdi e gli Altri: Una storia del fascismo in Ungheria e in Romania da Nicola M. Nagy-Talavera (Hoover Institution Press, 1970)
  • "Romania", da Eugen Weber, in Il Diritto europeo: Un profilo storico a cura di Hans Rogger e Eugen Weber (Università di California Press, 1965)
  • "Il Legionario romeno in missione in Spagna" (Parte III, A., Romania xi, 116.) In Fascismo (Oxford lettori) a cura di Roger Griffin (Università di Oxford Press, 1995, ISBN 0-19-289249-5)
  • Dizionario Biografico di estrema destra Dal 1890 di Philip Rees (Simon & Schuster, 1991, ISBN 0-13-089301-3)
  • William Totok: „Meister des Todes. Über die Wiederbelebungsversuche des Kultes von Moţa und Marin / Maeştrii morţii. Despre încercarea de reînviere a cultului Moţa şi Marin“, in: Apoziţia, München, 2007, pp. 396-422.

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