Iolo

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Iolo o Jolo
frazione
Piazza della Pieve, Iolo
Piazza della Pieve, Iolo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Prato-Stemma.png Prato
Comune Prato-Stemma.png Prato
Territorio
Coordinate 43°51′52″N 11°02′31″E / 43.864444°N 11.041944°E43.864444; 11.041944 (Iolo o Jolo)Coordinate: 43°51′52″N 11°02′31″E / 43.864444°N 11.041944°E43.864444; 11.041944 (Iolo o Jolo)
Altitudine 42 m s.l.m.
Abitanti 7 500[1]
Altre informazioni
Cod. postale 59014
Prefisso 0574
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti iolesi/aiolesi
Patrono San Pio Martire, san Pietro Apostolo e Sant'Andrea
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Iolo o Jolo

Iolo o Jolo è una frazione del comune di Prato. Anticamente chiamata Aiuolo San Piero ed in tempi più recenti Jolo. Fa parte del comune di Prato ed è nella circoscrizione sud.

Conta circa 7.500 abitanti, ed è diviso in due parrocchie: la Parrocchia di San Pietro a Iolo, la cui chiesa è la Pieve di San Pietro, situata in Piazza della Pieve, e la Parrocchia di Sant'Andrea Apostolo, la cui chiesa è la Chiesa di Sant'Andrea a Iolo, situata in Via Gherardacci. Iolo è composto da 4 sub-frazioni: Sant'Andrea, San Pietro, La Garduna e i Palazzi. Sempre parte di Iolo sono: Il Coderino, e parte de Le Risaie di Tavola. La Garduna e Sant'Andrea sono sub-frazioni i cui agglomerati più antichi risalgono al Medioevo.

Da ricordare la presenza nel Medioevo di un castello nei pressi della attuale chiesa di Sant'Andrea Apostolo, e la presenza di Case torri, una ancora la si può notare all'incrocio tra via Traversa di Iolo e via Risorgimento.

La località dà anche il nome al fosso che lo lambisce, il Fosso di Iolo, un Affluente dell'Ombrone Pistoiese che nasce ai piedi del Monteferrato, a nord di Prato

Campanile della pieve di San Pietro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Iolo o Aiolo (dal toponimo Areolum=piccolo spazio) è una frazione di Prato, che si espanse intorno ad una postazione militare longobarda. Situata a 43 m sopra il livello del mare si trova al confine con la provincia di Pistoia.

Nato, da un accampamento romano, da qui "aiolum" (aiola o pezzo di terra tra le paludi) notabile anche dalla conformazione della frazione spezzata da due vie principali come i "decumani" e cardo" romani.

La frazione si sviluppò intorno anche alla Pieve di San Donato del 1040 affiancata poi dalla della Pieve di San Pietro di cui si hanno notizie fin dal XII secolo. Però Già nel 1035 esisteva un castello di Iolo e nel 1055 è testimoniata la presenza di un borgo intorno al Vico de Aiolo che crebbe gradualmente a scapito di Tobbiana.

In epoca medievale Iolo fu fortificato con fossati per impedire gli attacchi della vicina Pistoia, ma nel 1323 questo non bastò, le armate ghibelline Lucchesi di Castruccio Castracani degli Antelminelli che con i suoi 600 cavalieri e 3.000 fanti sfondò le difese della città di Prato e riuscirono a sfondare ed a incendiare la zona, distruggendo parzialmente tutto, (per questo, in seguito, venne poi esentata dal pagamento delle tasse comunali) dove diventò anche base ed accampamento dello stesso (da qui prende il nome la via che porta al paese da Pistoia).

Nel dopoguerra fu famosa, insieme a Galciana, per ospitare numerosi cenciaioli, artigiani capaci di lavorare gli stracci ed abiti usati. Oggi, nella zona industriale a sud del paese, è sede di molte attività artigianali del settore tessile e dell'abbigliamento, in maggioranza gestite dalla numerosa comunità cinese.

Iolo - Via Andrea Guazzalotri nei primi anni del dopoguerra.

La località è stata in passato considerata pericolosa per via delle attività banditesche, ed è per questo citata anche nei Maledetti toscani di Curzio Malaparte.

« Ma valla a trovare a Campi Bisenzio la gentilezza, o a Prato, a Tavola, a Jolo, a Pisa, ad Arezzo, a Empoli, a Figline, o di là d'Arno, a San Frediano. »
(Maledetti toscani, Curzio Malaparte)
Il borgo della Garduna in una cartolina agli inizi del XX secolo.

Il borgo della Garduna, di origine medioevale, prende il suo nome dal probabile stanziamento dell'esercito del generale Raimondo de Cardona, che nel 1512 con il suo spietato esercito mise a ferro e fuoco la città di Parto macchiandosi di orribili delitti. La Piazza Verzoni è stata anche scena del film "Il signor quindicipalle" di e con Francesco Nuti e con Sabrina Ferilli. È anche stato girato a Iolo uno dei film cult degli anni settanta come Berlinguer ti voglio bene di e con Roberto Benigni con la regia di Giuseppe Bertolucci.

Casolare nella zona delle risaie.

I "Palazzi di Iolo" (le quattro strade) è la parte di più nuova costruzione nata a partire dagli anni settanta a fronte di una campagna di edilizia popolare inseguita proprio in quegli anni dall'amministrazione comunale pratese.

Nel 2012, il 22 luglio, la sezione locale della Arciconfraternita della Misericordia di Prato ha inaugurato alla presenza del presidente della Provincia di Prato, l'ing. Lamberto Gestri e dell'Assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali del Comune di Prato, Dott. Dante Mondanelli, la prima Ambulanza per la frazione. Tale data è da ritenersi storica, ed è da ritenersi un risultato ottenuto alla Popolazione, sogno inseguito dalla fondazione, nel 1921 della Sezione di Misericordia.

Persone legate a Iolo[modifica | modifica wikitesto]

Don Didaco Bessi[modifica | modifica wikitesto]

Didaco Bessi nasce a Iolo (Prato) il 5 febbraio 1856. A soli 23 anni viene ordinato sacerdote e nominato cappellano e poi parroco nel paese natale. Da sacerdote entra a far parte del Terz'Ordine domenicano. La sua vita si è consumata interamente nel servizio pastorale nella parrocchia di Iolo: amò così tanto la sua gente, vivendo in mezzo ad essa, che ne vide con chiarezza i bisogni, dettati soprattutto dai disagi sociali creati dal passaggio, alla fine del secolo XIX, da un’economia prevalentemente agricola ad un mondo in via di industrializzazione. Pastore con il cuore di Cristo, si commuoveva vedendo i bisogni e le povertà del suo popolo: povertà di mezzi, di salute, di istruzione, ma anche di Vangelo, di senso di vita, delle motivazioni per vivere, amare, lavorare. Nel 1895, con un gruppo di cinque giovani della parrocchia, dà vita ad una nuova famiglia religiosa inserendola nella spiritualità, otto volte centenaria, di San Domenico e affidandola alla Madonna del Rosario. A questa fondazione egli dedica tutte le sue migliori energie: forma le suore, apre una scuola, invia le suore ad assistere gli ammalati e i moribondi. Nel 1910 in collaborazione con la Misericordia di Prato mette a disposizione alcuni locali parrocchiali per realizzare un centro di primo soccorso per la frazione di Iolo e i suoi dintorni, che farà nascere, dopo la sua morte, la sezione locale della Arciconfraternita della Misericordia di Prato nel 1921. I poveri, gli emarginati, gli abbandonati, i sofferenti sono al centro della sua tenerezza e delle sue cure. Dopo la morte di don Didaco, avvenuta nel 1919, le sue figlie, Domenicane di Santa Maria del Rosario, continuano a vivere la sua ansia apostolica attraverso l’ideale di san Domenico, di annunciare il Vangelo a tutti con la parola e la vita non solo a Iolo e nella diocesi di Prato e in alcune diocesi italiane, ma anche in India, in Polonia, in Ecuador, in Romania. L’eredità spirituale di don Didaco rimane viva nelle sue figlie, che l’hanno continuamente ringiovanita in una fedeltà dinamica come risposta alle sfide delle novità dei tempi e delle diversità delle culture.

A Didaco Bessi è intitolata una via nei pressi della Zona Artigianale di Iolo.

Giuseppe Bianchini[modifica | modifica wikitesto]

Iolo ha dato i natali a Giuseppe Bianchini; da sempre vi risiede la famiglia Cecconi, (da qui il proprio Palazzo Cecconi in Via Bianchini, a cui apparteneva Moisè, imparentati con Ardengo Soffici.

Moisè Cecconi[modifica | modifica wikitesto]

Studiò presso il collegio Cicognini di Prato, ma dovette interrompere gli studi universitari in lettere presso l'università di Firenze prima di conseguire la laurea. Si sposò due volte, la seconda con una canadese Le Liévre de Saint Remy e visse occupandosi della proprietà terriera di famiglia.

Moisè Cecconi.

Imparentato con Ardengo Soffici[2], frequentò gli ambienti letterari di Firenze e conobbe Gabriele D'Annunzio e Giovanni Pascoli. Fu anche a Parigi e intrattenne una corrispondenza con Émile Zola[senza fonte]. Collaborò occasionalmente al settimanale Il Marzocco[3] e contribuì economicamente alla fondazione della rivista La Voce[senza fonte].

Pubblicò alcune opere di narrativa: un romanzo e alcuni volumi di racconti.

A Prato gli è stata intitolata una via.

Opere pubblicate[modifica | modifica wikitesto]

  • Il primo bacio e altre novelle bizzarre, Treves, Milano 1908 (edizione economica nel 1911);
  • La principessa ermetica ed altre novelle, Bemporad-Gonnelli, Firenze 1911;
  • Il taccuino perduto di J d F. Trovato e pubblicato, Treves, Milano 1915 (raccolta di pensieri e riflessioni)
  • Racconti per convalescenti, Treves, Milano 1916;
  • Elogio della perfetta ignoranza, Vallecchi, Firenze 1927;
  • La fidanzata del vento, Vallecchi, Firenze 1934 (romanzo).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Iolo In Maschera[modifica | modifica wikitesto]

Ormai da anni si svolge per due domeniche consecutive "Iolo In Maschera", un colorito ed apprezzato carnevale con carri allegorici (tutti realizzati da volontari locali), che percorre le vie principali del paese.

Processione di San Pio nel 1910 in occasione del centenario della proclamazione.

Festa di San Pio Martire[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1810 arriva da Roma, dalle Catacombe di Santa Ciriaca, l'urna contenente le spoglie di San Pio Martire. Tale urna viene esposta alla popolazione ogni 5 anni nel mese di settembre durante la festa ad esso dedicata. La festa culmina con l'ostensione del Santo nell'urna per le vie principali del paese l'ultimo giorno, la domenica, dei giorni di festa.

Orasport[modifica | modifica wikitesto]

L'"Orasport" è una manifestazione sportiva della durata di una settimana, organizzata dalla Parrocchia di San Pietro a Iolo. Si svolge solitamente nel mese di Giugno ed è arrivata alla 6ª Edizione. Nella settimana si svolgono tornei di ogni tipo, da Pallavolo a Calciotennis per passare al Podismo.

Giugno con l'arte[modifica | modifica wikitesto]

"Giugno con l'arte" era una manifestazione organizzata dalla Bottega di Arte Comune, associazione dedita alle arti e alla loro conoscenza e diffusione, nel mese di giugno. Durante questa rassegna, in vari spazi del paese venivano adibiti momenti dedicati al Cinema, Arte, e Teatro con una rassegna di quadri e sculture provenienti dagli artisti della zona e non.

Festa del Volontariato[modifica | modifica wikitesto]

La "Festa del Volontariato" è una manifestazione organizzata dalla Misericordia di Iolo, dal 1992 al 1998. Tale manifestazione si svolgeva inizialmente nel mese di giugno. Nel Luglio 2012 è stata riorganizzata con evento clou l'inaugurazione della nuova ambulanza a servizio del paese, donata dalla Popolazione di Iolo.

Presepe Vivente[modifica | modifica wikitesto]

"Presepe Vivente" era una manifestazione organizzata dalla Misericordia di Iolo, dal 1997 al 1999. Tale manifestazione si svolgeva la vigilia della notte di Natale per le vie del paese con figuranti, stazioni e riproduzioni della natività del Gesù. Il "Presepe Vivente" è tornato ad essere organizzato nel Dicembre 2012,dal nuovo consiglio direttivo e dai volontari della locale confraternita di Misericordia con il patrocinio della Provincia e della Circoscrizione Prato Sud.

Vie di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Pista ciclabile[modifica | modifica wikitesto]

La pista ciclabile che transita da Iolo parte dalle cascine di Tavola per raggiungere il Parco di Galceti e il Monteferrato

Strade provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Provenendo dalla Provincia di Pistoia si accede al territorio di Iolo solo tramite la Strada Provinciale "SP7 di Iolo", (di cui fanno parte Via Guilianti e Viale Alessandro Manzoni) realizzata negli anni cinquanta per bypassare il centro del paese e alleggerire l'allora scarsa viabilità territoriale.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio Enrico Chersoni è l'impianto interno dei Cavalieri, squadra di rugby a 15 pratese che partecipa al campionato di Eccellenza e che nella stagione 2011-12 è giunta fino alla finale-scudetto.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni cinquanta - settanta, quando era molto popolare il ciclismo, erano presenti varie squadre dilettantistiche e non, le quali organizzavano durante l'anno, numerosi eventi sportivi, tra i quali la famosa Coppa Melani, istituita da leonetto Melani e dall'U.p. C Iolo, e I.s.a. Iolo, quest'ultima, associazione sportiva che aveva sede nella casa del popolo del paese, tra le cui file un dilettante Fabrizio Fabbri conquistò il campionato toscano dilettanti 3º categoria. Nel 2010 è stata riproposta è ed arrivata alla 48ª Edizione, nelle ultime 4 edizioni (2002, 2003, 2010 e 2011) è stata riservata alla categoria Juniores.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

A Iolo è presente anche una squadra di calcio, l'A.S.D. Iolo Calcio, che milita in Prima categoria.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La locale caserma dei carabinieri di chiama COMANDO STAZIONE JOLO CARABINIERI[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ circa
  2. ^ Del quale, secondo Eraldo Bellini (Studi su Ardengo Soffici, Ed. Vita e pensiero, 1987), fu "primo pedagogo".
  3. ^ Vita e Pensiero, rassegna italiana di cultura, Università Cattolica del Sacro Cuore, 1925, pagina 180. Anche Salvator Gotta, L'almanacco di Gotta, Mondadori, 1958, pagina 203
  4. ^ Linea amica Governo Italiano, Carabinieri Comando Stazione Jolo.

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