Iodargirite

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Iodargirite
Iodargyrite-263859.jpg
Classificazione Strunz III/A.03-10
Formula chimica AgI
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino esagonale
Classe di simmetria diesagonale piramidale
Parametri di cella a = 4.5922, c = 7.51
Gruppo puntuale 6mm
Gruppo spaziale P 63mc
Proprietà fisiche
Densità 5,7 g/cm³
Durezza (Mohs) 1-1,5
Sfaldatura perfetta secondo{0001}
Frattura  
Colore giallo, giallo-verdastro
Lucentezza grassa, adamantina
Opacità trasparente
Striscio gialla, brillante
Diffusione relativamente rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La iodargirite è un minerale, ioduro di argento.

Il nome deriva dalla sua composizione chimica: iodio e αργυρος = arghiuros = argento. Trovata per la prima volta a Rammelsberg (Sassonia) nel 1860.

Indice

[modifica] Abito cristallino

I cristalli sono in prismi tabulari, laminette a contorno esagonale, tavolette o a botticelle.

[modifica] Origine e giacitura

Si trova al cappello dei giacimenti di argento insieme con altri alogenuri d'argento.[1]

[modifica] Forma in cui si presenta in natura

Raramente i cristalli sono ben distinti, il minerale si trova spesso in aggregati granulari, relativamente comuni sono i cristalli geminati.[1]

[modifica] Caratteristiche chimico-fisiche

È fotosensibile. Insolubile negli acidi, tuttavia viene decomposto da una soluzione di zinco ed acido solforico con la separazione di argento, la soluzione così ottenuta può essere utilizzata per evidenziare lo iodio trattando questa soluzione con ipoclorito di sodio e agitandola con un poco di cloroformio dando colorazione violetta.[1]

[modifica] Utilizzazioni

Anticamente veniva utilizzato per la fotografia[2] È un minerale utile per l'estrazione di argento.

[modifica] Località di ritrovamento

I migliori campioni del minerale si possono reperire a: Dernbach in (Germania) dove è stato reperito in minuti cristalli in una matrice di limonite ed associato a corkite e bromargirite; Broken Hill (Nuovo Galles del Sud, Australia). Fino a qualche tempo fa si trovavano molti campioni anche a: Tonopah nel Nevada; nel Cile è stato trovato a: Chanarcillo presso Atacama, Caracoles nell'Antegasta e Aldogosdones presso Coquimbo[1] Altri campioni sono stati trovati a Mazapil in (Messico); Hiendelaencina, presso (Guadalajara, Spagna).

[modifica] Note

  1. ^ a b c d Carlo Maria Gramaccioli, Jodargirite in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume I°, Milano, Alberto Peruzzo Editore [1988], pag. 184. N. B. In questo volume la Iodargirite viene chiamata con la "J" iniziale.
  2. ^ Carlo Maria Gramaccioli, Gli alogenuri d'argento e la fotografia in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume I°, Milano, Alberto Peruzzo Editore [1988], pag. 185.

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