Io, Caligola

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Io, Caligola
Io Caligola.jpg
Una scena del film
Titolo originale Caligula
Paese di produzione Italia, USA
Anno 1984
Durata 133 min (versione integrale)
124 min (versione videocassetta)
86 min (versione censurata)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere storico / erotico
Regia Tinto Brass, Bob Guccione (non accreditato) e Giancarlo Lui (non accreditato)
Sceneggiatura Gore Vidal, Bob Guccione (non accreditato), Giancarlo Lui (non accreditato) e Franco Rossellini (non accreditato)
Produttore Franco Rossellini e Bob Guccione
Casa di produzione Penthouse Films International e Felix Cinematografica
Distribuzione (Italia) Felix Cinematografica e Gaumont
Fotografia Silvano Ippoliti
Montaggio Nino Baragli, Russell Lloyd (non accreditato) e Enzo Micarelli
Effetti speciali Franco Celli e Marcello Coccia
Musiche Paul Clemente e Renzo Rossellini
Scenografia Danilo Donati
Costumi Danilo Donati (non accreditato)
Trucco Guiseppe Banchelli e Jole Cecchini
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Io, Caligola è un film del 1984 diretto da Tinto Brass, con scene aggiunte riprese da Giancarlo Lui e dall'editore di Penthouse Bob Guccione, che ne fu il produttore. Il film è una nuova versione del film Caligola del 1979 realizzata da Franco Rossellini eliminando le scene più violente e sessualmente esplicite.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia del più folle tra gli imperatori romani, Gaio Cesare Germanico, detto Caligola, e tutta la sequela di eccessi e crudeltà che contraddistinse il suo macabro regno.


Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Quando nel 1981 un'amnistia estingue il reato di oscenità, Franco Rossellini può di nuovo accedere al negativo del film rimasto in giacenza presso il laboratorio Technicolor.

Poiché sulle copie positive permane la confisca disposta dai giudici di Bologna ed il processo è ancora in pieno svolgimento, il produttore, nella speranza di potersi rifare dei danni economici causati dal sequestro del film, sigla un accordo tra la Felix Cinematografica e la francese Gaumont per ridistribuire il film con un nuovo montaggio, una nuova durata di 133 minuti ed il nuovo titolo Io, Caligola.

Rossellini riesce a convincere i giudici di Bologna che la nuova edizione è notevolmente diversa dalla precedente. Il film, ridotto dai censori italiani alla durata di soli 86 minuti, ottiene il visto censura (ancora vietato ai minori di 18 anni) il 29 marzo 1984 e due giorni dopo esce nelle sale.[1]

Il 3 aprile 1984, il Procuratore Capo di Forlì, Mario Angeletti, ordinò il sequestro del film su tutto il territorio nazionale per «la palese oscenità nel suo complesso con reiterazioni di immagini di rapporti sessuali anche innaturali, e scene raccapriccianti e di carattere violento».

Scene tagliate da Caligola[modifica | modifica wikitesto]

  • Scena in piscina, membro del senatore.
  • Scena in piscina, Tiberio vestito di rosso tra i suoi cortigiani.
  • Scena in piscina, donna che si rivolta nell'acqua.
  • Scena in piscina, Tiberio vestito di bianco parla con Caligola.
  • Scena in piscina, vestizione di Tiberio.
  • Scena in piscina, al termine della vestizione abbraccio tra Tiberio e Caligola.
  • Tiberio e Caligola camminano tra i cortigiani intenti in attività sessuali.
  • Scena di orgia dei cortigiani.
  • Seconda scena di orgia dei cortigiani.
  • Caligola e Tiberio fra esseri umani mostruosi; uomo cavallo e altri mostri fra cui la donna con tre occhi.
  • Corpo di donna uccisa, nuda, che viene riposta a terra e altre scene di persone nude a terra o impalate e crocifisse.
  • Uomini che si lavano col fango.
  • Donna nuda che lava per terra.
  • Scene di torture varie.
  • Scena di Caligola che orina.
  • Caligola sodomizza Cesonia, sua futura sposa.
  • Scena del gioco del taglio della testa nello stadio.
  • Matrimonio di Lidia e Proculo: scena dello stupro dei due sposi da parte di Caligola.
  • I cani mangiano il pene di Proculo ucciso.
  • La testa del bambino fuoriesce dal corpo di Cesonia che partorisce.
  • Caligola bacia il corpo della sorella morta.
  • Scena del bordello sul galeone: negro che balla, donna nuda ripresa da dietro in atti sessuali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le vicissitudini di "Caligola" con la censura

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]