Inuyasha

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Inu·Yasha
manga
48º volume dell'edizione italiana del manga.
48º volume dell'edizione italiana del manga.
Titolo orig. 犬夜叉
(InuYasha)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Rumiko Takahashi
Editore Shogakukan
1ª edizione 13 novembre 1996 – 18 giugno 2008
Collanaed. Weekly Shonen Sunday
Tankōbon 56 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. febbraio 2001 – maggio 2009
Collanaed. it. Neverland (n. 119+)
Periodicità it. bimestrale
Volumi it. 67 (completa)
Formato it. 12 × 18 cm
Pagine it. circa 200
Lettura it. ribaltata rispetto all'ed. orig.
Testi it.
Target shōnen
Generi azione, fantasy
Temi Mitologia giapponese, Vita scolastica
Inuyasha
serie TV anime
Una copertina dell'edizione italiana dell'anime
Una copertina dell'edizione italiana dell'anime
Titolo orig. 犬夜叉
(InuYasha)
Autore Rumiko Takahashi
Regia
Sceneggiatura Katsuyuki Sumisawa
Character design Yoshihito Hishinuma
Animazione
Dir. artistica Shigemi Ikeda
Studio
Musiche
Reti Animax, Nippon TV, Yomiuri TV
1ª TV 16 ottobre 2000 – 13 settembre 2004
Episodi 167 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 22 min circa
Distributore it. Dynit
Reti it. MTV Italia, Reti locali, Cooltoon, Popcorn TV, Ka-Boom, Nickelodeon
1ª TV it. 6 novembre 2001 – 27 novembre 2007
Episodi it. 167 (completa)
Durata ep. it. 22' circa
Dialoghi it.
Studio dopp. it.
Direzione dopp. it.
Inuyasha The Final Act
serie TV anime
I protagonisti di Inuyasha nell'opening
I protagonisti di Inuyasha nell'opening
Titolo orig. 犬夜叉完結編
(InuYasha Kanketsu-hen)
Autore Rumiko Takahashi
Regia Yasunao Aoki
Sceneggiatura Katsuyuki Sumisawa
Character design Yoshihito Hishinuma
Animazione
Dir. artistica Shigemi Ikeda
Studio
Musiche
Reti Nippon TV, Yomiuri TV
1ª TV 3 ottobre 2009 – 29 marzo 2010
Episodi 26 (completa)
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 22'
Distributore it. Dynit
Reti it. MTV Italia, Popcorn TV, Ka-Boom
1ª TV it. 13 novembre 2010 – 5 febbraio 2011
Episodi it. 26 (completa)
Durata ep. it. 22'
Studio dopp. it. CD Cinedubbing International
Direzione dopp. it. Antongiulio Castagna

Inuyasha (犬夜叉 Inuyasha?)[1] è una serie manga e anime creata dall'autrice Rumiko Takahashi, nata con l'omonimo manga di 56 volumi pubblicato in Giappone da Shogakukan sul settimanale Shonen Sunday dal 1996 al 18 giugno 2008.[2] Dal manga sono state tratte due serie anime, prodotte dallo studio Sunrise e trasmesse in Giappone su Yomiuri TV, la prima dal 2000 al 2004 composta da 167 episodi, la seconda nella stagione 2009-10 composta da 26 episodi, nonché quattro lungometraggi d'animazione e un OAV.

Il manga è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Star Comics in due versioni: la prima edizione è stata distribuita dal 2001 al 2009. Le serie animate sono state acquistate e distribuite da Dynit. La prima serie, composta da 6 stagioni, è stata trasmessa su MTV a partire dal 2001. La seconda serie è andata in onda sempre su MTV dal 13 novembre 2010 al 5 febbraio 2011.

La serie deve il suo titolo al protagonista, il mezzodemone cane Inuyasha, che assieme alla coprotagonista Kagome Higurashi e al suo gruppo dovrà trovare tutti i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, un potente gioiello che rende estremamente potente chi lo possiede, prima di Naraku, mezzodemone nemico, responsabile di numerosi soprusi nei confronti di Inuyasha e di altri personaggi della serie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giappone, era medievale, epoca Sengoku. Inuyasha, un mezzodemone (han'yō), ruba da un villaggio la Sfera dei Quattro Spiriti, un oggetto che può accrescere enormemente i poteri di un individuo. Inuyasha non va troppo lontano: Kikyo, la giovane sacerdotessa del villaggio, lo trafigge con una freccia sacra che, attraverso il corpo di Inuyasha, si conficca al Goshinboku, un albero sacro nella foresta vicina. Per il potere della freccia sacra, Inuyasha rimane come congelato in un sonno magico sospeso nel tempo. Ferita a morte, forse dallo stesso Inuyasha, Kikyo raccomanda alla sorella minore Kaede di bruciare la sfera insieme al suo corpo, affinché non possa cadere in mani sbagliate.

Giappone, tempo presente, città Shibuya (Si sa grazie all'episodio :''Addio a Kagome ,ritorno al presente'' )Kagome Higurashi è una studentessa di scuola media e abita nell’antico tempio shintoista di famiglia. Nel giorno del suo quindicesimo compleanno sta uscendo di casa per andare a scuola, quando sorprende il suo fratellino Sota intento nel cercare il suo gatto Buyo nel santuario del tempio. Improvvisamente Kagome è risucchiata all’interno dell’antico pozzo annesso al santuario da un enorme demone, il Millepiedi Joro, risvegliatosi grazie al potere spirituale di Kagome, e si ritrova trasportata nell’epoca Sengoku.

Disorientata, la ragazza gironzola all'esterno del pozzo: nota il dio albero Goshinboku, a lei familiare, e vi si dirige. Vi trova Inuyasha, ancora sigillato in un sonno magico di cinquant'anni. Gli abitanti del villaggio la catturano e la portano alla vecchia sacerdotessa Kaede. Essa capisce subito che Kagome è la reincarnazione di sua sorella Kikyo e le racconta ciò che avvenne cinquant'anni prima, quando un altro mezzodemone, Naraku, desideroso di impossessarsi della Sfera dei Quattro Spiriti, aveva ordito un complotto per indurre Inuyasha e Kikyo a odiarsi.

Intanto il millepiedi attacca il villaggio. Kagome è costretta a liberare Inuyasha dal suo lungo sonno, affinché possa affrontare il demone. Dopo averlo sconfitto, Inuyasha assale Kagome per impadronirsi della Sfera dei Quattro Spiriti, che la giovane nasconde dentro di sé, per poter diventare un demone completo. Kaede, però, infila ad Inuyasha un rosario magico, che lo costringe a ubbidire al comando di Kagome «A cuccia!» e a restare temporaneamente immobile.

Nel tentativo di sconfiggere un altro demone che si era impossessato della Sfera, Kagome la frantuma e i suoi frammenti si sparpagliano per tutto il Giappone. La ragazza e Inuyasha devono unire le loro forze per recuperare tutti i frammenti e riformare la gemma. Ai due, tra cui dopo un inizio turbolento si sviluppa un forte legame, ben presto si aggiungono nuovi compagni di viaggio: Shippo, piccolo cucciolo di demone volpe; Miroku, giovane monaco buddista, vittima di una maledizione di Naraku; Sango, risoluta sterminatrice di demoni alla ricerca del fratello Kohaku, che Naraku ha reso suo schiavo; Kirara, demone gatto (nekomata), compagna in battaglia di Sango. Sono legati tra loro dall’odio comune verso Naraku, il grande antagonista della storia, un mezzodemone che aspira a impadronirsi della Sfera per aumentare il proprio potere demoniaco.

Kagome, Inuyasha e i loro compagni incontrano sul loro cammino molti amici e altrettante minacce: il fratellastro di Inuyasha, Sesshomaru; Kikyo che, morta 50 anni prima, è riportata in vita grazie a una parte dell'anima di Kagome; lo stesso Naraku, che ingannò Kikyo e Inuyasha, affinché per odio si uccidessero a vicenda; infine un demone lupo chiamato Koga che, innamorato di Kagome, suscita la gelosia di Inuyasha, tanto che ogni incontro tra lui e Inuyasha è una nuova occasione di scontro.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Inuyasha.

Principali[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista della serie è un mezzo-demone (han'yō) cane di circa 200 anni, anche se ne dimostra 17,generato dal Grande Generale Cane e da una donna, Izayoi. È alla ricerca della Sfera dei Quattro Spiriti per diventare un demone completo. La sua arma principale è Tessaiga, una potentissima spada forgiata da una zanna del padre. Usata correttamente, la spada può uccidere cento demoni con un solo fendente.
Inuyasha può guarire velocemente da ferite che sarebbero letali per qualsiasi essere umano, in gran parte grazie al suo sangue demoniaco. Durante la prima notte di ogni nuovo ciclo lunare (luna nuova), Inuyasha diventa un essere umano, con capelli neri e occhi castani, e perde completamente tutti i suoi poteri demoniaci.
Indossa uno speciale rosario, che gli fu imposto da Kaede, affinché egli non attentasse alla vita di Kagome , qualora ella si fosse rifiutata di consegnargli la Sfera dei Quattro Spiriti. Il rosario costringe Inuyasha a obbedire al comando di Kagome «A cuccia!» («Osuwari!»): quando il comando è pronunciato, Inuyasha è scaraventato al suolo e bloccato per un breve periodo. Col tempo, Inuyasha si legherà a Kagome sempre di più, fino ad abbandonare una battaglia per proteggerla.
La narratrice e coprotagonista della serie, è una studentessa di 15 anni che frequenta la terza media, reincarnazione della sacerdotessa Kikyo. Scopre di possedere al suo interno la Sfera dei Quattro Spiriti quando, al giorno del suo quindicesimo compleanno, verrà inghiottita dal pozzo che collega il Presente all'epoca Sengoku. In quell'occasione incontrerà anche Inuyasha, il mezzo demone. Scoprirà i suoi poteri da sacerdotessa, tra i quali c'è la capacità di percepire spiritualmente i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti, che la farà diventare un elemento insostituibile nel gruppo. Verrà presa sotto tiro da moltissime divinità e demoni per le sue capacità e la somiglianza con Kikyo. Imparerà a usare con maestria arco e frecce, a cui farà spesso ricorso. Kagome si innamorerà di Inuyasha e vorrà restare con lui nell'epoca Sengoku al termine della serie.
È un monaco buddista di basso rango, ovvero un bonzo itinerante, che presta i suoi servigi, come esorcismi ed eliminazioni di demoni, per guadagnarsi da vivere. Si unisce al gruppo di Inuyasha nel corso della serie. Miroku è un artista dell'inganno: non esita a inventare improbabili minacce sovrannaturali, fingendo di offrire la sua protezione per ottenere in cambio cibo e ospitalità. È noto per la sua indole libertina e la sua passione per le belle donne, a cui chiede se vogliono essere le madri dei suoi figli. Tuttavia si innamorerà di Sango, alla quale si dichiarerà. I due si sposeranno e avranno tre figli.
La sua arma più potente è il Vortice del Vento (Kazaana), un vortice che si apre sulla sua mano destra, in grado di risucchiare qualsiasi cosa. È il frutto di una maledizione mortale inflitta da Naraku a suo nonno Miyatsu, anch'egli un monaco, che si trasmette di generazione in generazione: a lungo andare il Vortice si rompe, risucchiando il suo stesso possessore, come già avvenuto a suo nonno e a suo padre. L'unica maniera per Miroku di sfuggire a una morte prematura è uccidere Naraku ed è principalmente per questo che si unisce al gruppo di Inuyasha.
Il Vortice è un'arma a doppio taglio per Miroku: assorbire veleno o oggetti taglienti può ferirlo o accorciare la sua vita. Naraku se ne avvantaggia, creando stormi di insetti velenosissimi chiamati Saimyosho, la cui presenza impedisce a Miroku di usare il suo Vortice del Vento su Naraku o sui suoi alleati.
È una yōkai taijiya ("sterminatrice" o "cacciatrice di demoni"), che non si separa mai dal suo hiraikotsu, un enorme boomerang composto da ossa di demone compresse, ed è sempre accompagnata dalla sua fedele compagna Kirara, una sorta di demone gatto (nekomata).
Il suo villaggio è stato raso al suolo da Naraku e la sua famiglia sterminata: il mezzodemone risparmiò solo la vita di Kohaku, suo fratello, donandogli un frammento della Sfera dei Quattro Spiriti, ma rendendolo suo schiavo, privo di memoria. La vita di Kohaku è legata alla sorte del frammento della Sfera nella sua schiena. Sango vuole vendicarsi di Naraku ed è alla ricerca di una soluzione che possa restituirle il fratello.
Col tempo si affeziona a Miroku per poi innamorarsene in modo sempre più evidente: gelosa, lo colpisce quando flirta con altre donne. Persino Inuyasha, poco avvezzo a coinvolgimenti romantici, se ne accorge, ma Sango rifiuta di ammetterlo con chiunque. Miroku in realtà ricambia i sentimenti di Sango e le si dichiara: nell'epilogo della serie si sposano e hanno tre figli.
Fedele demone gatto di Sango, ha una pelliccia color crema, orecchie e zampe nere, due strisce nere vicino alla punta di ognuna delle sue due folte code. Quella di una graziosa gattina è solo una delle forme di Kirara: può trasformarsi in un feroce demone della taglia di un leone, capace di volare. Sango, Miroku e Shippo spesso usano Kirara come trasporto volante per stare al passo con Inuyasha.
È un piccolo demone volpe che, dopo la morte del padre ucciso dai Fratelli del Tuono, Hiten e Manten, è il primo ad aggregarsi a Kagome e Inuyasha nella ricerca della Sfera. Tra i suoi vari poteri ci sono la trasformazione, spesso inefficace o incompleta, tradita dalla sua tipica coda, l'illusione con dei giocattoli giganti, come il suo attacco con la trottola, e il fuoco fatuo o fuoco di volpe.
Spesso in conflitto con Inuyasha a causa del comportamento talvolta sconsiderato e rude di quest'ultimo, si rivela prezioso durante l'avventura del gruppo: tende a essere un attento osservatore, con appunti e commenti soprattutto su Inuyasha, guadagnandosi spesso un pugno in testa per i suoi "consigli" non richiesti.
Letteralmente il suo nome significa "Inferno" ed è l'antagonista principale della serie. Come Inuyasha è un mezzodemone, nato dall'unione dell'anima contaminata di Onigumo (letteralmente "demone ragno", un brigante soccorso da Kikyo) e di un concentrato di demoni malvagi. Onigumo nutriva una passione morbosa per Kikyo, di cui resta traccia in Naraku. Usa come arma un miasma (gas velenoso) e può emanare dal suo corpo barriere magiche molto potenti, che diffonde intorno a sé per ostacolare il gruppo di Inuyasha.
A differenza di Inuyasha può scegliere il giorno del mese in cui diventa umano e anch'egli vuole trovare tutti i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti per diventare un demone completo. Riuscirà a separarsi dal suo cuore umano, e con esso dalla sua parte umana e dai suoi sentimenti per Kikyo, divenendo capace di ucciderla.[3]

Secondari[modifica | modifica wikitesto]

È un demone pulce, servitore del padre di Inuyasha, custode della sua tomba e "guida" del figlio, con un'indole pacifica e timorosa: al minimo cenno di pericolo, fugge e si nasconde nel rifugio più sicuro possibile. Ha una profonda conoscenza di quasi tutti i demoni che infestano il mondo e dei loro poteri. Va ghiotto del sangue di Inuyasha, di cui fa grandi scorpacciate appena può.
Sacerdotessa, custode della Sfera dei Quattro Spiriti, innamorata di Inuyasha. Naraku le fa credere di essere stata ferita a morte proprio da Inuyasha, che ella, prima di morire, sigilla a un albero con una freccia sacra. La strega Urasue la riporta in vita come "non morta" tramite un frammento dell'anima di Kagome, ma per rimanere in vita deve far uso delle anime dei defunti, che gli Shinidamachu le procurano. Kikyo prova inizialmente odio nei confronti di Inuyasha, ma dopo aver compreso le vere cause della sua morte i suoi sentimenti d'amore nei suoi confronti riaffiorano e comprende che è Naraku la vera minaccia. Continua a provare anche un po' di gelosia nei confronti di Kagome in quanto è stata lei a "placare l'animo di Inuyasha", cosa che avrebbe potuto fare se fosse rimasta in vita.
Il fratellastro maggiore di Inuyasha è un demone completo, nato da due demoni. Ha come compagni di viaggio un demone drago a due teste di nome A-Hun, il suo valletto Jaken, un kappa e una ragazzina umana di nome Rin. Nutre un profondo disprezzo per Inuyasha a causa della sua natura per metà umana e ogni occasione è motivo di contrasto.
Sesshomaru crede che lottare sia il solo modo di vivere. Rimase profondamente deluso quando il padre lasciò in eredità a Inuyasha la portentosa spada Tessaiga e a lui la spada Tenseiga, che può ridare la vita a cento esseri viventi con un singolo fendente, ma è completamente inutile in combattimento. Sesshomaru è ossessionato da Tessaiga, ma un incantesimo fa sì che nessun demone completo possa toccarla senza ustionarsi. Anche sapendo di non poter toccare la spada, Sesshomaru continua a desiderare di possederla e nel primo scontro con Inuyasha perde il braccio sinistro. In seguito ottiene Tokijin una potente spada forgiata dalle zanne di Goshinki, e poi Bakusaiga, una katana generata dal suo stesso corpo, quando si rigenera il suo braccio sinistro.
Col passare del tempo la compassione di Sesshomaru cresce gradualmente e la sua rivalità con Inuyasha si fa meno sentita.
È un demone lupo, capo della tribù Yōrō. È spesso accompagnato da altri due membri della tribù Yōrō, Ginta e Hakkaku, che non gli sono di grande aiuto in combattimento e rimangono spesso indietro, non riuscendo a tenere il passo di Koga, le cui gambe sono potenziate da due frammenti della sfera. Interessato ai poteri spirituali di Kagome, Koga la rapisce e finisce per innamorarsene, entrando in conflitto con Inuyasha.
Koga non compare nella sesta serie, né nella penultima sigla d'apertura (One Day, One Dream); compare invece nella sigla speciale di chiusura dell'ultimo episodio dell'anime.
È il fratello minore di Sango. Sotto il controllo di Naraku, ha sterminato la sua famiglia e ferito gravemente la sorella. Creduto morto, è riportato in vita da Naraku con un frammento della Sfera, che lo rende una sorta di burattino, privo di memoria per evitare che si ribelli o tradisca. Recuperata la memoria, tradisce Naraku alleandosi con Kikyo.
È una bambina che Sesshomaru ha salvato dalla morte riportandola in vita con la sua spada Tenseiga come ricompensa per aver cercato di curarlo. Ha visto i briganti massacrare la sua famiglia e ne ha riportato un trauma che supera solo dopo che Sesshomaru la prende con sé. Quando il demone è assente, Rin è affidata alle cure di Jaken, che per starle dietro finisce più di una volta nei guai, e in seguito a quelle di Kohaku che, recuperata la memoria, si unisce a Sesshomaru.

Oggetti magici[modifica | modifica wikitesto]

È una sfera che dona immensi poteri a chi la possiede. Fu generata della potente sacerdotessa Midoriko, mentre combatteva contro una legione di demoni, che si erano uniti in un unico corpo per ucciderla. Non riuscendo a purificare la loro anima, la sacerdotessa imprigionò la loro aura dentro di sé dando vita alla Sfera. Al suo interno si svolge una continua lotta tra il bene (Midoriko) e il male (i demoni): quando un individuo malvagio possiede la Sfera, prevale il lato malvagio ed essa si contamina divenendo nera; se è un individuo buono a possederla, prevale il lato buono e la Sfera rimane incontaminata nel suo colore bianco roseo. La Sfera è fortemente ambita da demoni e umani corrotti e fu quindi posta sotto la protezione della miko più potente, Kikyo. Kagome la frantuma involontariamente e, insieme a Inuyasha e al resto del suo gruppo, cerca di recuperarne tutti i frammenti, contrastata prevalentemente dal mezzodemone Naraku.
È una spada magica, forgiata dal fabbro Totosai con una zanna del padre di Inuyasha. Nessun demone completo può toccarla senza ustionarsi, perché è protetta da una barriera che ne consente l'uso solamente a un mezzodemone dotato di sentimenti umani. Inuyasha la trova nella tomba del padre, insieme al fodero.[4] Quando è estratta da Inuyasha, Tessaiga assume la forma di una gigantesca zanna di cane. Nell'episodio 43 dell'anime, è spezzata in due da Goshinki, un'emanazione di Naraku ma, riparata da Totosai utilizzando una zanna di Inuyasha, diviene ancora più potente.
Tessaiga è dotata di molti poteri. La "Cicatrice del Vento" sfrutta le aure malvagie dei demoni per rilasciare potentissimi lampi energetici. La "Onda Esplosiva Dirompente" riflette gli attacchi energetici nemici e crea un vortice tagliente (Bakuryuha). La "Onda Esplosiva di Diamante" (Kongosoha) è una "Onda Esplosiva Dirompente" con schegge di diamante che feriscono l'avversario.
Nell'episodio 74, Inuyasha impregna Tessaiga col sangue di un gigantesco demone pipistrello, che utilizza una barriera magica per proteggersi, e Tessaiga acquista il potere di rompere le barriere magiche. Quando Inuyasha vuole rompere una barriera e usa la "Cicatrice del Vento", la lama di Tessaiga assume un colore rosso sangue. Tessaiga acquisisce successivamente la potenze delle Squame di Drago e diventa in grado di assorbire e usare il potere demoniaco degli attacchi avversari. All'inizio Inuyasha non riesce a controllare questo nuovo potere, che surriscalda la spada rendendola rovente e impossibile da maneggiare.
Nello scontro con Sesshomaru, nel quale Tenseiga viene rivestita con la polvere dello spettro dello specchio, Inuyasha riesce a spezzare Tenseiga con Tessaiga e ad assorbire il colpo della "Luna del mattino che porta all'aldilà" (Meidou Zangetsuha). Il padre di Inuyasha era riuscito a padroneggiare questo colpo sconfiggendo lo spettro Shishinki e lo aveva inserito in Tenseiga, che in realtà è una parte di Tessaiga distaccata dalla spada originale. Quando le due spade si riuniranno, Tessaiga assumerà un colore nero.
Il fodero della spada, ricavato da un albero magico, permette di assorbire una certa quantità di attacchi sia energetici che fisici.
  • Tenseiga (天生牙? Zanna celestiale della vita o Zanna nata dal cielo)
È una spada magica lasciata in eredità dal padre a Sesshomaru. Ha il potere di guarire e di riportare in vita chi è morto da poco tempo, perché rende visibile il demone maligno che porta via le anime dei morti così da distruggerlo. L'anima, liberata dal demone, rientra nel corpo e, quando l'umano torna in vita, le sue ferite mortali sono guarite. Non può però far risorgere coloro che sono morti da tempo.
Sesshomaru ripudia Tenseiga perché non è in grado di uccidere e nemmeno di ledere esseri viventi: ogni volta che la spada colpisce un umano produce una luce che svanisce senza ferire l'avversario. Tuttavia, grazie ad essa, Sesshomaru riporta in vita Rin, la bambina uccisa dalla tribù di lupi di Koga, ed egli stesso riesce a mettersi in salvo da un attacco mortale di Inuyasha.
Più avanti nella serie, il vecchio Totosai riforgia la spada, donandole il potere di trasferire ciò che tocca direttamente nel regno dei morti, attraverso il colpo della "Luna del mattino che porta nell'aldilà": la spada apre squarci a forma di mezzaluna sul corpo dei nemici. Sesshomaru ottiene la piena padronanza di questa tecnica durante lo scontro con Shishinki, inventore della tecnica e già sconfitto dal padre. Da allora Sesshomaru riesce a generare squarci a forma di luna piena nel corpo dei nemici e a scaraventarli nell'oltretomba.
È una spada forgiata da Kaijinbo, ex allievo di Totosai, su commissione di Sesshomaru, utilizzando i denti del demone Goshinki, che erano state in grado di spezzare Tessaiga.
È una katana generata dal corpo di Sesshomaru assieme al suo arto sinistro durante il combattimento con Magatsuhi. A differenza di Tessaiga e Tenseiga, non è un'eredità del padre, ma una spada propria di Sesshomaru. Bakusaiga ha un potere distruttivo capace di disintegrare tutto ciò che è a contatto col demone che colpisce.
Nel corso della serie molti personaggi, tra cui Miroku, Kaede e Kikyo, fanno più volte uso di una barriera spirituale (結界 kekkai?) per rendersi invisibili a umani o demoni, nascondere la loro aura, o proteggersi da attacchi. Anche l'antagonsita Naraku fa uso di una barriera protettiva, che diviene di fondamentale importanza nello svolgimento del racconto.
Il rosario che Inuyasha porta al collo gli è stato imposto dalla sacerdotessa Kaede, sorella della sacerdotessa Kikyo, e ha il potere di "scaraventarlo" a terra, bloccandolo per un breve periodo. Solo Kagome può attivare il suo potere con la formula Osuwari! (お座り!?) ("Seduto!" nel manga e "A cuccia!" nell'anime).

Contesto storico[modifica | modifica wikitesto]

Stampa che illustra il periodo Sengoku

La trama è ambientata nel Giappone contemporaneo e in quello medievale, ma si sviluppa soprattutto nel periodo feudale del Giappone, più precisamente l'Epoca Sengoku (1467-1573). Come si può notare nell'episodio 103, La squadra dei sette, compare un gruppo di soldati armati di archibugi. Queste armi furono importate in Giappone dai portoghesi solo nel 1543, nel Kyūshū[5]. Si deduce che la serie, almeno dalla liberazione di Inuyasha, sia ambientata fra questa data e la fine dell'epoca Sengoku.

Mitologia giapponese[modifica | modifica wikitesto]

Come in tutti i manga di Rumiko Takahashi, anche in Inuyasha vi è un uso massiccio di elementi legati alla mitologia e al folklore giapponesi.[6]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Edizione originale giapponese[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Capitoli di Inuyasha.

Il manga di Inuyasha è stato pubblicato in 558 capitoli sul settimanale Shonen Sunday di Shogakukan dal 13 novembre 1996 al 18 giugno 2008. I capitoli sono stati poi raccolti in tankōbon di circa 180 pagine, composti ciascuno da dieci capitoli tranne il primo, pubblicati dal maggio 1997 al 12 febbraio 2009 per un totale di 56 volumi. La lunga serializzazione del fumetto, durata all'incirca 12 anni, fa di Inuyasha la serie più longeva di Rumiko Takahashi.

Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Al manga si aggiungono cinque speciali, pubblicati da Shogakukan nella collana Shōnen Sunday Comics Special.[7] Il primo, Zusetsutaizen ōgikaiden, è l'enciclopedia ufficiale dell'opera e porta alla luce aspetti inediti come l'età approssimativa dei personaggi. Il quarto, Shōsetsu Inuyasha, narra sotto forma di romanzo l'inizio della storia, con l'unico accenno al padre di Kagome e alla sua scomparsa.

Il quinto, Sore irai (それ以来? "Da quella volta"), è un capitolo di circa trentaquattro pagine, ambientato sei mesi dopo la fine della serie. Fu disegnato da Rumiko Takahashi per raccogliere fondi per le vittime del maremoto del Tōhoku del 2011 e pubblicato in Giappone da Shōnen Sunday nel febbraio del 2013.

Mentre la vita scorre tranquilla, Inuyasha e Miroku finiscono sulle tracce di un demone Testa di radici (根の首 Ne no Kubi?) che, sigillato da Kikyo prima che ella incontrasse il mezzodemone, si è risvegliato. La creatura si nutre della linfa vitale degli umani, espandendosi con le radici sotto il terreno, ed è alla ricerca della sacerdotessa e della Sfera dei quattro spiriti, ignorando che entrambe non esistono più. Inuyasha e Kagome (che il Testa di radici scambia per Kikyo), insieme a Sango, Kaede e al resto del gruppo, sterminano il demone, mentre Sesshomaru si assicura che la sua protetta Rin sia in salvo al villaggio.

L'episodio verrà incluso nel volume Heroes Come Back assieme ad altre storie autoconclusive di altri autori.[8]

Art book[modifica | modifica wikitesto]

Rumiko Takahashi è anche autrice di due art book basati sull'anime e sulle illustrazioni originali dell'autrice, tra le quali quelle per il primo film, pubblicati sempre da Shogakukan nella collana Shōnen Sunday Graphic. Il primo, intitolato Inuyasha - Takahashi Rumiko genga zenshū - Anime Inuyasha no sekai (犬夜叉 高橋留美子原画全集 アニメ犬夜叉の世界? lett. "Inuyasha - Raccolta completa delle illustrazioni originali di Rumiko Takahashi - Il mondo dell'anime di Inuyasha"), è uscito a gennaio 2001[9], e il secondo, intitolato Gekijōban terebi ban Inuyasha anime zensho (劇場版テレビ版犬夜叉アニメ全書? lett. "Opera completa dell'anime di Inuyasha, versione cinematografica e versione televisiva"), è uscito a marzo 2002.[10]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics sul mensile Neverland dal febbraio 2001 al maggio 2009 per 67 numeri.[11] Questa prima edizione italiana differisce dalla serializzazione originale perché Star Comics ha riadattato il numero delle pagine dei primi 34 tankobon (corrispondenti ai primi 23 giapponesi) da 192 a 128. Dal volume 35 il numero delle pagine segue l'originale giapponese.

Dal marzo 2008, in concomitanza con la conclusione della serie e della prima edizione del manga, Star Comics ha iniziato la sua ristampa mensile, intitolata Inuyasha New Edition, con stesse cover, senso di lettura e numero di pagine dei volumi giapponesi,[12] per poi interromperla provvisoriamente dopo 4 numeri e annunciarne la ripresa per novembre 2009 dal primo numero, con ulteriori variazioni ai primi 4 numeri già usciti e mantenendo la periodicità mensile.[13] Star Comics ha spiegato di essere stata all'oscuro dell'incombente conclusione della serie in Giappone al momento della pianificazione della ristampa e di aver preferito aspettare che anche in Italia la serie giungesse al termine.[14]

Edizione statunitense[modifica | modifica wikitesto]

Viz Media, concessionaria della licenza per il Nord America, ha iniziato nel marzo 1998 a pubblicare il manga di Inuyasha con periodicità trimestrale e all'8 luglio 2008 sono usciti trentaquattro volumi. Per conformarsi alla convenzione occidentale di lettura da sinistra a destra, i disegni del manga sono stati pubblicati come riflessi in uno specchio, così che i personaggi destrorsi risultano mancini e viceversa. Viz Media ha poi cessato di "capovolgere" i manga, ma per coerenza Inuyasha ha continuato a essere stampato nel formato capovolto.

Viz Media ha anche avviato la pubblicazione di un anime comic di Inuyasha in volumi di formato leggermente più piccolo rispetto a quello standard per i manga, conservando la convenzione giapponese di lettura da destra a sinistra, con nuove copertine, immagini di qualità più alta e un prezzo superiore ai volumi classici. La divisione in capitoli di ogni volume ani-manga segue quella degli episodi dell'anime piuttosto che quella dei capitoli del manga. Gli anime comics di Inuyasha sono arrivati anche in Italia distribuiti da Star Comics sulla testata Anime comics.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Serie TV[modifica | modifica wikitesto]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Inuyasha.

La serie anime di Inuyasha, prodotto da Sunrise, è composto da due serie, suddivise in sette stagioni (rispettivamente sei e una) di 26 episodi ciascuna, ad eccezione della sesta composta di 37 episodi, per un totale di 193 episodi.

Inuyasha (prima serie)[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie, prodotta nel formato 4:3 in sei stagioni per 167 episodi, copre la sceneggiatura del manga originale fino al volume 36, ed è stata trasmessa in Giappone dal 16 ottobre 2000 al 13 settembre 2004 su Yomiuri TV. I primi 44 episodi sono stati diretti da Masashi Ikeda, mente i restanti 123 da Yasunao Aoki. Katsuyuki Sumisawa, sceneggiatore principale, si è occupato della composizione della serie, Yoshihito Hishinuma dell'animazione e del character design, e Shigemi Ikeda della direzione artistica. Le musiche sono di Kaoru Wada. Fino all'89º episodio è stata usata l'animazione tradizionale, dal 90° si è passati a quella digitale.

Speciali[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima serie vi sono quattro speciali di puntata doppia. Il primo è l'episodio 21-22, L'incombente verità su Naraku, l'anima di Kikyo, della prima stagione, in cui si narra il primo incontro tra il gruppo di Inuyasha e il malvagio Naraku. In occidente fu distribuito e trasmesso diviso in due episodi distinti, di cui il primo conserva il titolo originale, mentre il secondo è stato reintitolato Il sorriso malvagio, Kikyo tra la vita e la morte.

Gli altri tre speciali sono presenti nella sesta stagione. L'episodio 133-134, La donna che amò Sesshomaru, non è tratto dal manga e vi si narra di una donna che vende la sua anima ai demoni per aiutare Sesshomaru a prendersi Tessaiga. L'episodio 147-148, La canzone del destino, rivela il passato di Inuyasha e Kikyo e ha come sigla di chiusura Change the world. Infine l'episodio 166-167, Duplice vincolo, conclude la prima serie animata e reca come sigla di chiusura My Will.

Inuyasha The Final Act (seconda serie)[modifica | modifica wikitesto]

La settima stagione, prodotta come i lungometraggi nel formato 16:9 per soli 26 episodi e intitolata Inuyasha The Final Act (犬夜叉-完結編 Inuyasha - Kanketsu-hen?), copre la sceneggiatura del manga originale dei volumi restanti (dal 37 al 56), ed è andata in onda in Giappone sui canali NTV e Yomiuri TV rispettivamente dal 3 e dal 5 ottobre 2009 per concludersi il 29 marzo 2010. Diretta da Yasunao Aoki con la conferma della produzione e dei doppiatori della serie precedente, ha un nuovo opening theme cantato da i Do As Infinity, già autori di altre sigle dell'anime.[15]

Sviluppo e produzione[modifica | modifica wikitesto]

Se le prime due stagioni si mantennero fedeli alla trama del manga, dalla terza stagione furono sceneggiati degli episodi riempitivi (filler) per compensare la carenza di materiale originale, che causarono un notevole calo di ascolti. Completata la produzione della sesta stagione con un'audience media del 10% di share[16][17] ed esaurita la trama del manga, la Sunrise annunciò l'interruzione della serie,[18] senza specificare se la sospensione fosse temporanea o definitiva[19]. Alla pubblicazione di nuovi capitoli del manga non corrispose l'annuncio di nuove produzioni. Tra i fan della serie si diffuse la convinzione che l'interruzione fosse definitiva, suscitando proteste e petizioni online.[senza fonte]

Nell'estate del 2008, a pochi mesi dalla conclusione del manga, la Sunrise realizzò un cortometraggio per il festival di Rumiko Takahashi, intitolato Kuroi Tessaiga, proiettato il 30 luglio, che riaccese le speranze di una ripresa dell'anime.[20] L'11 luglio 2009, nelle anticipazioni del numero 34, la rivista Shōnen Sunday ventilò la tanto attesa produzione della seconda serie dopo 5 anni di sospensione dal punto in cui si era interrotto,[21] confermata il seguente 22 luglio.

Riferimenti ad altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'episodio 128, Battaglia contro i demoni secchi al festival culturale, quando Kagome si accorge che tutti gli studenti indossano dei costumi, si intravedono per qualche secondo dei ragazzi vestiti da Shinichi Kudo (Detective Conan), Lamù (Urusei Yatsura, di spalle), Monkey D. Luffy (One Piece) e da molti altri personaggi
  • Nell'episodio 129, Le spose rapite da Chokyukai, sono presenti i personaggi della leggenda cinese Saiyuki: la scimmietta Son Goku e il kappa Sha Gojyo. Chokyukai afferma di essere il discendente di Cho Hakkai e infatti il suo aspetto è quello di un cinghiale lussurioso. L'aspetto di Chokyukai è opera di Takahashi e compare già nel manga in una vignetta del numero 30 (41 italiano)
  • Negli episodi che vanno dal 137 al 140 i tirapiedi di Hoshiyomi portano i nomi dei quattro animali leggendari Byakko, Seiryu, Gembu e Suzaku, presenti anche in numerosi altri anime come Beyblade e Yu Yu Hakusho. Il personaggio di Hoshiyomi ha una grande somiglianza con Menomaru, il nemico del primo film di Inuyasha

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie è stata licenziata da Dynamic Italia (poi Dynit).[22]

Trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo episodio è andato in onda su MTV Italia il 6 novembre 2001, ma la seconda stagione solo dal 30 marzo 2004, interrompendo uno iato di quasi tre anni. MTV Italia ha poi proposto con regolarità una nuova stagione all'anno fino al 2007, quando si è conclusa la trasmissione della sesta stagione,[23] facendo di Inuyasha il suo titolo di punta della programmazione dedicata alle serie animate giapponesi (MTV Anime Night) e di conseguenza del distributore italiano Dynit. Oltre alle repliche su MTV Italia, Inuyasha è stato trasmesso con cadenza giornaliera da Sky sul canale Cooltoon e da emittenti locali come Telenova, Telenapoli 34 ed RTV38.

La serie conclusiva Inuyasha The Final Act è andata in onda su MTV Italia dal 13 novembre 2010 al 5 febbraio 2011 al di fuori dall'usuale collocazione dell'Anime Night con due episodi alla settimana.[24][25]

In streaming, MTV ha offerto la sesta stagione sul suo sito internet dalla fine del 2010 al 2013;[24] Popcorn TV le prime due stagioni dal 19 luglio 2011,[26] la terza stagione nel 2012 e tutte le altre dal marzo del 2013; Super 3 l'intera serie dal 2012 al 2013, anno in cui l'emittente romana ha cessato le trasmissioni. I primi due episodi della seconda serie sono stati trasmessi in anteprima in streaming il 18 ottobre 2010 sul sito di MTV,[27] seguiti da tutti gli altri fino al 2013.[24] A marzo 2013 sono stati pubblicati sul sito internet di Popcorn TV.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Tranne la prima stagione pubblicata anche in VHS, l'intera prima serie di Inuyasha è stata distribuita in DVD dal 31 ottobre 2001 al 16 gennaio 2008, con 8 uscite per la prima stagione, 6 per le stagioni dalla seconda alla quinta e 9 dischi per la sesta. Le stagioni sono state poi vendute separatamente con il titolo Inuyasha Collector's Box, per essere in seguito raccolte in cofanetti dal 26 settembre 2006 all'8 dicembre 2010, con il titolo Inuyasha The Complete Series, uno per ogni stagione contenente 4 dischi, ad eccezione della sesta suddivisa in due box da 3 dischi ciascuno, con 19 episodi il primo e 18 il secondo.

La seconda serie, Inuyasha The Final Act, è stata distribuita in due cofanetti contenenti 3 DVD da 13 episodi ciascuno, dal 23 marzo 2011 al 22 giugno 2011. Il 19 settembre 2012 è stata distribuita in un unico box da 4 dischi.

Adattamento e doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Doppiaggio di Inuyasha.

L'adattamento e il doppiaggio di Inuyasha sono opera di Dynamic Italia (poi Dynit). Il doppiaggio della prima serie è stato diretto da Melina Martello (prima stagione), Fabrizio Mazzotta (stagioni dalla seconda alla quinta) e Giorgio Favretto (sesta stagione). Antongiulio Castagna ha diretto il doppiaggio della seconda serie.

Federica De Bortoli, voce di Kagome Higurashi nella prima stagione, ha vinto il premio Romics DD 2002 come miglior doppiatrice dell'anno.[28]
Lo staff di doppiatori delle stagioni successive alla prima della prima serie ha vinto il premio Romics 2006 per il miglior doppiaggio di un cartone animato giapponese.[29]

Edizione americana[modifica | modifica wikitesto]

Le serie animate di Inuyasha sono state edite da VIZ Media e trasmesse su YTV in Canada e Cartoon Network negli Stati Uniti. La seconda serie è stata offerta in streaming per i soli residenti in USA su Hulu da VIZ Media sul sito ufficiale della Shonen Sunday con sottotitoli in inglese.[30][31]

Film[modifica | modifica wikitesto]

La spada del dominatore del mondo

Grazie alla crescente fama della serie, sono stati diretti quattro lungometraggi animati, distribuiti in Giappone tra il 2001 e il 2004 e trasmessi in Italia sul MTV. Il design degli antagonisti del primo film è di Rumiko Takahashi:

In Italia i film sono distribuiti da Dynit in DVD e pubblicati anche in box: Inuyasha Movies Collection, che contiene i primi due lungometraggi, è uscito il 4 dicembre 2007, mentre Inuyasha The Complete Movies Collection, che raccoglie tutti i quattro film, è uscito il 5 maggio 2010. Il quarto film è distribuito con un disco supplementare dedicato agli extra, che contiene un video-manga di Inuyasha sottotitolato in italiano, con le vicende salienti del fumetto successive all'episodio 167 dell'anime, che in quel momento là si era interrotto, con le voci dei doppiatori originali della serie.

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Inuyasha - Kuroi Tessaiga (2008) è l'unico OAV dedicato a Inuyasha. È stato proiettato in occasione del festival It's a Rumic World nel 2008 e in seguito distribuito in DVD nel 2010.

Live Action[modifica | modifica wikitesto]

Inuyasha è stato adattato in uno stage musical nel 2000 in Giappone.

La serie sovrannaturale cinese The Holy Pearl del 2010 nasce come live action ispirato a Inuyasha, ma ambientato nell'antica Cina con differenze nella trama rispetto al manga e all'anime.[32] Nel cast figurano:

  • Gillian Chung - Ding Yao / Xian Yue (Kagome e Kikyo)
  • Weize Purba - Wen Tian (Inuyasha)
  • Patrick Tam - Rong Di
  • Guo Zhen Ni - Mu Lian (Sango)
  • Sun Xing - Shi You Ming (Naraku)
  • Jiang Yi - Wu Dao (Sesshomaru)
  • Liu Ting Yu - Mo Yin
  • TAE - Wei Liao
  • Li Qian - Yu Die (Rin)
  • Zhu Zi WEn - Ting Qin
  • Liu Na Ping - Hu Ji (Kagura)
  • Shu Yao Xuan - Ding Mian
  • Chen Jia Xin - Feng Huang
  • Li Yi Xin - Wu Shan Gui Po

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Inuyasha è stato anche adattato come videogioco (la data si riferisce alla distribuzione dell'edizione originale):

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle colonne sonore provengono dalla serie animata e dai film d'animazione (fra parentesi il titolo originale e la traduzione in italiano):

Sigle d'apertura[modifica | modifica wikitesto]

  1. CHANGE THE WORLD (id., Cambiare il mondo)
    • Episodi: 1 - 34
    • Testi di Rie Matsumoto, musica di Miki Watanabe e arrangiamento di Keiichi Ueno
    • Eseguita dai V6
    • Eseguita in lingua inglese per la versione italiana dell'anime da Max Alto
  2. I Am (id., Io sono)
    • Episodi: 35 - 64
    • Testi di hitomi, musica di Masato Kitano e arrangiamento di Zentaro Watanabe
    • Eseguita da hitomi
  3. Owarinai Yume (終わりない夢, Sogno senza fine)
    • Episodi: 65 - 95
    • Testi di Nanase Aikawa, musica di Hiroshi Shibazaki e arrangiamento di Kaname
    • Eseguita da Nanase Aikawa
  4. Grip! (id., Abbi il controllo!)
    • Episodi: 96 - 127
    • Testi di Kaori Mochida, musica di Kazuhiro Kara e arrangiamento di Hal
    • Eseguita da Every Little Thing
  5. One Day, One Dream (id., Un giorno, un sogno)
    • Episodi: 128 - 153
    • Testi di Hideyuki Kohata, musica di Kei Yoshikawa e arrangiamento di Chokkaku
    • Eseguita da Tackey & Tsubasa
  6. ANGELUS (id.)
    • Episodi: 154 - 167
    • Testi di Bounceback, musica di Bulge e arrangiamento di Yasuaki Maejima
    • Eseguita da Hitomi Shimatani
  7. Kimi ga Inai Mirai (君がいない未来, Un futuro senza te)
    • Episodi: 168 - 192
    • Testi di Kyasu Morizuki, Tomiko Van, Kano Inoue, musica di Katsumi Ohnishi, e arrangiamento di Seiji Kameda
    • Eseguita da Do As Infinity

Pur facendo solo due brevi apparizioni negli episodi finali della quinta serie, il personaggio di Mimisenri compare nella sigla d'apertura One Day, One Dream.

A partire dalla quarta serie, con la canzone d'apertura Grip! è aggiunto un intro all'inizio di ogni episodio, che mostra un'anticipazione della puntata, mentre il promo dell'episodio seguente è preceduto da un indovinello di Shippo, che sostituisce la scheda dei personaggi. Queste aggiunte non ci saranno nella settima e ultima stagione.

Tackey & Tsubasa hanno eseguito una canzone interna usata nell'episodio 124, Addio, mia amata Kikyo, intitolata Sotsugyou - Sayonara wa ashita no tame ni.

Sigle di chiusura[modifica | modifica wikitesto]

  1. My will (id., La mia volontà)
    • Episodi: 1 - 20, 166 - 167
    • Testi di Mai Matsumuro, musica di Yasho Otani, arrangiamento di Keisuke Kikuchi e arrangiamento del coro di Yas Kitajima
    • Eseguita da DRM
    • Eseguita in lingua inglese per la versione italiana dell'anime dai Name
  2. Fukai Mori (深い森, Foresta fitta)
    • Episodi: 21 - 41
    • Testi dei Do As Infinity, musica dei Do As Infinity e arrangiamento dei Do As Infinity e Seiji Kameda
    • Eseguita dai Do As Infinity
  3. Dearest (id., Il più caro)
    • Episodi: 42 - 60
    • Testi di Ayumi Hamasaki, musica di CREA (pseudonimo di ayumi hamasaki) & dei Do As Infinity e arrangiamento di Naoto Suzuki
    • Eseguita da Ayumi Hamasaki
  4. Every Heart -Minna no Kimochi- (Every Heart -ミンナノキモチ-, Ogni cuore)
    • Episodi: 61 - 85
    • Testi di Natsumi Watanabe, musica di Bounceback e arrangiamento di H-wonder
    • Eseguita da BoA
  5. Shinjitsu no Uta (真実の詩, Canto della verità)
    • Episodi: 86 - 108
    • Testi dei Do As Infinity, musica dei Do As Infinity e arrangiamento dei Do As Infinity & Seiji Kameda
    • Eseguita dai Do As Infinity
  6. Itazura na KISS (イタズラなKISS, Bacio pericoloso)
  7. Come (id., Vieni)
    • Episodi: 128 - 146
    • Testi di Kask/Mansson/Cunnah e musica di Kask/Mansson/Cunnah
    • Testi giapponesi di Yuriko Mori e arrangiamento di Cobra Endo
    • Eseguita da Namie Amuro
  8. CHANGE THE WORLD (id., Cambiare il mondo)
    • Speciale sigla di chiusura per l'episodio 147-148
    • Testi di Rie Matsumoto, musica di Miki Watanabe e arrangiamento di Keiichi Ueno
    • Eseguita dai V6
  9. Brand-New World (id., Mondo nuovo)
    • Episodi: 149 - 165
    • Testi di Mizue, musica di Ōyagihirō e arrangiamento di Masaki Iehara
    • Eseguita dai V6
  10. With You (id., Con te)
    • Episodi: 168 - 176
    • Testi di Leonn, musica di Mitsuru Igarashi e arrangiamento di Ats
    • Eseguita dagli AAA
  11. Diamond (id., Diamante)
    • Episodi: 177 - 184
    • Testi di Shoko Fujibayashi, musica di Kazuhito Kikuchi, e arrangiamento di Ats-
    • Eseguita da Alan
  12. Tooi Michi no Saki De (遠い道の先で, Lungo la via distante)
    • Episodi: 185 - 193
    • Arrangiamento di Jun Sato
    • Eseguita da Ai Tatekawa

Sigle dei film[modifica | modifica wikitesto]

  1. no more words (id., Niente più parole)
  2. Yura Yura (ゆらゆら, Rock)
  3. Ai no Uta (愛の歌, Canzone d'amore)
    • Da Inuyasha: il Castello al di là dello Specchio
    • Testi di Kaori Mochida, musica di Kunio Tako e arrangiamento di Akira Murata
    • Eseguita dagli Every Little Thing
  4. Four Seasons (id., Quattro stagioni)
  5. Rakuen (楽園, Paradiso)

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

A detta di Starbright, l'agenzia di licensing della serie in Italia, il manga di Inuyasha ha venduto oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo.[36] Tuttavia secondo Viz Media, dopo l'uscita del 32° volume (2003/04), aveva già accumulato più di 31,3 milioni di copie vendute solo nel Sol Levante e oltre 418.000 negli Stati Uniti.[37] La testata giornalistica giapponese Mainichi ha scritto che all'uscità del 53° e quart'ultimo volume, il manga di Inuyasha aveva raggiunto 43.000.000 di copie vendute soltanto in Giappone.[38][39] Nel 2013, Weekly Shonen Sunday pubblica una classifica con i 15 best seller di tutti i tempi della rivista, in cui Inuyasha si piazza in 6ª posizione (preceduto da MAJOR e seguito da Due come noi) con 45 milioni di copie vendute totalizzati dai suoi 56 volumi.[40]

Sempre il manga vinse nel 2002 la 47º edizione dello Shogakukan Manga Award come miglior titolo shōnen dell'anno,[41][42]. Nello stesso anno Inuyasha vinse la 24º edizione dell'Anime Grand Prix come Miglior personaggio maschile dell'anno.[43]

Il volume 19, inoltre, si è classificato terzo nella classifica Nielsen dei 50 migliori albi manga nella settimana del 3 ottobre 2004,[44] mentre il volume 1 è rimasto in classifica per 77 settimane consecutive.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Il cartone animato è stato trasmesso in numerosi paesi dell'Asia, dell'Europa e degli Stati Uniti.

Tabella con le Tv locali dei singoli paesi in cui è trasmesso l'anime:
Stato Canali televisivi
Giappone Giappone YTV, NTV, Animax
Italia Italia MTV Italia, GXT, Cultoon, Telenova, Ka-Boom
Stati Uniti Stati Uniti Cartoon Network, Adult Swim, Animax Asia
Cina Cina Animax Asia, Xing Kong
Canada Canada YTV
Francia Francia Mangas, NT1
Hong Kong Hong Kong Animax Asia
Spagna Spagna Cartoon Network L.A., Animax España, AXN Spain, K3, Localia TV
Colombia Colombia Canal 13, Canal RCN
Perù Perù America Tv
Messico Messico TV Azteca
Cile Cile Chilevision, ETC...TV
Germania Germania Animax Germany, MTV 2 Pop, RTL2
Brasile Brasile Cartoon Network L.A. (Brasil), Rede Globo
Corea del Sud Corea del Sud Animax Asia
Filippine Filippine ABS-CBN, Hero, HERO inc., Studio 23 (ABS-CBN), TV5
Portogallo Portogallo Animax Portugal, AXN Portugal

Negli Stati Uniti le vendite dei DVD della serie TV, iniziate nel 2002 da parte di Viz Media, superarono 1 milione di copie nel 2004 con il 28º disco, con una media di 35.500 copie vendute per ogni singolo DVD.[45]

Secondo Bandai, in Giappone la serie televisiva animata superava abitualmente il 15% di share.[46] Inuyasha si è piazzato al 20º posto nella classifica dei 100 migliori anime emessa da TV Asahi nel 2006 (basato su un sondaggio online in Giappone).[47] VIZ, che produce la serie animata negli Stati Uniti, nel 2003 comunicò che il DVD del primo film di Inuyasha, Un sentimento che trascende il tempo, vendette oltre 30.000 copie, restando per 3 settimane al primo posto nella classifica Nielsen relativa agli anime.[44] L'anime di Inuyasha è stato il più visto del canale MTV Italia nel contenitore Anime Night.

Il 1º maggio 2010 al Napoli Comicon è stato presentato, in collaborazione con Dynit e MTV, il primo episodio della serie Inuyasha The Final Act in versione originale sottotitolata in italiano.[48]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

In Italia prima dell'arrivo dell'ultima stagione, è stato dedicato alla serie un evento a Lucca Comics il 30 ottobre 2010, intitolato Inuyasha Day organizzato da Dynit e Starbright in collaborazione con MTV, la casa editrice del manga StarComics e Viz Media Europe.[49] Un evento simile dedicato alla serie e con lo stesso nome era già stato realizzato il 21 gennaio 2006 a Bologna, organizzato sempre da Dynit con la collaborazione di MTV e Future Film Festival.[50]

Web e merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Google Canada ha segnalato "Inuyasha" come il termine più ricercato nel mese di aprile 2004 e il terzo termine più ricercato di tutto il 2003.[51]

In occasione del lancio dell'ultima serie, è stato aperto Inuyasha Premium Shop, un grande negozio situato nel Parco Kichijoji di Tokyo dal 16 dicembre 2009 al 4 gennaio 2010, limitato alla sola vendita di gadget e DVD di Inuyasha. Il 23 dicembre Kappei Yamaguchi (il doppiatore originale di Inuyasha) è apparso al negozio per incontrare i fan.[52][53]

Differenze fra manga e anime[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle differenze sono costituite dalle scene e dagli episodi originali cioè puntate o scene aggiuntive della serie animata meglio conosciuti come filler (riempitivi) o anche "Anime Original Story", poiché come accade in tanti anime tratti da manga in corso d'opera, per rimanere al passo con la versione cartacea, gli animatori fanno ricorso a degli episodi autoconclusivi, questo in Inuyasha succede a partire dalla terza serie. Si possono contare in totale 36 episodi originali. A questi si aggiungono 2 episodi semi-riempitivi della quinta serie (ep.127-128) e 2 episodi che hanno allungato la mini-saga di Tsubaki (ep.63-64).

  • Pur non avendo riempitivi, la prima serie comprende alcune differenze
    Scene tagliate (gli episodi 11 e 13 sono decisamente più corti del fumetto, l'episodio 23 presenta un finale piuttosto diverso rispetto al manga).
    Episodi allungati (l'episodio 26 è allungato), proprio in questo episodio è stata aggiunta una connessione tra Kirara e Midoriko non presente nel manga.
    Alcune differenze nell'ordine degli avvenimenti e la rimozione di alcuni capitoli appena prima dell'arrivo di Sango, ovvero quelli dell'eremita Tokajin, che compare successivamente nella terza serie dell'anime.
    Nella seconda serie ci sono alcune differenze pur non comprendendo riempitivi
    Nell'episodio 28 non sono presenti le sequenze di Naraku, nell'anime infatti viene solo nominato.
    Spesso nel castello di Naraku si vedono gli uomini di Hitomi Kagewaki. In un capitolo corrispondente all'episodio 46, Juromaru, la nuova creazione si ribella decapitando Naraku e alcuni soldati (questa scena non è presente nell'anime probabilmente perché ritenuta troppo cruenta per il pubblico televisivo).
    Nell'episodio 40, il burattino di Naraku a differenza del fumetto non parla, e sempre nello stesso episodio è stata rimossa una scena dove il burattino controllava gli spostamenti di Koga.
    Nell'episodio 50 è stata rimossa una scena dove il burattino di Naraku compare davanti a Inuyasha per guadagnare tempo.
    Negli episodi 33 e 47, ci sono grandi differenze, nella prima Kikyo cerca di uccidere Kagome (nel manga è Naraku a tentare di ucciderla e Kikyo invece interviene) e nella seconda tira fuori un coltello, entrambe le scene sono diverse nel fumetto, inoltre nelle prime due serie dell'anime la sacerdotessa è tratteggiata in un modo più cattivo rispetto alla Kikyo della versione cartacea.
    Sempre nel 47 fu rimossa una sequenza molto importante tra Kikyo e Naraku dove la sacerdotessa dimostrava al suo acerrimo nemico che lui non poteva neanche sfiorarla poiché ella si è cosparsa addosso la terra tombale di Onigumo.
    La terza serie comprende i primi episodi originali sceneggiati da zero e alcune differenze nell'ordine degli avvenimenti
    Come scritto in precedenza la mini-saga di Tsubaki è allungata con due episodi, la sacerdotessa nera nel manga non muore e la sua storia finisce nel momento in cui viene sconfitta da Kagome e Naraku le sottrae la sfera, nell'anime invece muore dopo essersi fusa con un potente Oni.
    Per ridurre il problema, gli animatori hanno pensato di inserire la saga di Tokajin negli episodi 57-58 (episodio che era stato tagliato nella prima serie), aggiungendo 1 frammento della sfera, cambiando alcuni dettagli e per ovviare al problema della presenza di Sango, che originalmente non era ancora comparsa, è stato creato l'episodio 59.
    Verso la fine è presente una mini-saga riempitiva del clan delle pantere (ep.75-77).
    Anche in questa serie ci sono alcuni cambi nell'ordine della collocazione degli episodi.
    Nella terza serie dell'anime sono presenti in totale 8 episodi originali più i due aggiunti di Tsubaki.
    La quarta serie è sicuramente quella con più episodi aggiunti poiché gli animatori avevano raggiunto il manga
    Il personaggio di Ayame non è presente nel fumetto, nell'anime è stato collocato negli episodi 83-84 che sono comunque appartenenti al manga.
    L'inserimento di questo personaggio e le sue vicende hanno permesso l'allungamento dell'epilogo degli episodi. Ayame comparirà nuovamente e per l'ultima volta nell'episodio 102 (appartenente comunque al fumetto).
    Anche se il personaggio di Ayame non è presente nel fumetto, il suo design è stato ideato da Rumiko Takahashi appositamente per l'anime.
    L'episodio 87 dedicato a Kikyo è semi-riempitivo, nel fumetto infatti l'incontro col brigante Kansuke è davvero breve, mentre nell'anime il personaggio si scopre essere il fautore delle ferite riportate da Onigumo ed è stato aggiunto un altro frammento.
    Dall'episodio 89 fino al 101 sono tutte puntate originali dell'anime.
    Per rimediare all'aggiunta del terzo frammento degli episodi 57-58 della terza serie e dell'87 della quarta, nell'episodio 98 i frammenti di Kagome si uniscono in uno e viene in possesso del frammento di Kikyo, così ritornando a due come in originale.
    Koga e Sesshomaru nel manga non si incontrano mai, mentre nell'anime si incontrano nell'episodio 99.
    Gli ultimi tre episodi riprendono il manga con l'inizio della saga dei sette.
    Nella quarta serie ci sono in totale 14 episodi originali.
    La quinta serie ha poche differenze rispetto alla terza e alla quarta
    L'arco narrativo dei sette che parte dall'episodio 102 al 122 comprende alcune scene aggiuntive non presenti nel manga che hanno quindi allungato la saga.
    Nell'episodio 122 che conclude lo scontro con la squadra dei sette, il modo in cui muore Bankotsu ucciso dal Bakuryuha di Inuyasha nell'anime è completamente diverso dal manga dove invece muore tagliato in due da Tessaiga senza l'uso della potente tecnica.
    Nell'episodio 124 vi è una differenza nella narrazione. Naraku dice a Kikyo di essere stato lui ad ideare l'incontro con Kansuke per farla arrivare sul Monte Hakurei, questa rivelazione non è presente nel fumetto.
    Come scritto in precedenza gli episodi 127-128 sono semi-riempitivi e gli episodi finali 129-130 sono invece filler.
    La quinta serie comprende quindi solo 2 episodi originali.
    Nella sesta serie vi sono episodi originali poiché si era nuovamente raggiunto il fumetto causando l'interruzione dell'anime
    Gli episodi che vanno dal 133 al 140 sono tutti originali, tra questi lo speciale di Sesshomaru (episodi 133-134) e la mini-saga di 4 episodi (137-140) dove ricompare Akitoki Hojo del secondo movie Il castello al di là dello specchio.
    Gli episodi dal 141 al 146 riprendono la storia del manga però con alcune aggiunte, come l'antico padrone di Entei, Rengokuki, non presente nel fumetto.
    Gli episodi 147-148 sono uno speciale (per altro molto apprezzato dai fan) aggiunto nell'anime che fa luce sul passato di Kikyo e Inuyasha.
    Per il resto la sesta serie scorre bene fino al 160 dove viene nuovamente raggiunto il manga, così la storia nell'episodio 161 pur essendo presa dal fumetto era collocata in realtà più avanti.
    Gli episodi 162 e 163 sono aggiunti.
    L'episodio 165 porta alcune differenze, Kohaku rivela a Kagura di aver ripreso la memoria (scena non presente nell'anime), nello scontro con Moryomaru era presente anche Koga che invece nella versione animata dell'episodio non compare e infine la vicenda dell'episodio 161 era collocata in mezzo.
    Il finale dell'anime con i due episodi unici 166-167 segue fedelmente il manga se non per alcune scene rimosse.
    La serie finale è priva di episodi originali e si basa unicamente sugli ultimi 20 volumi del manga dal punto dell'interruzione
    Essendo sceneggiati soltanto 26 episodi, per questioni di tempo, numerosi capitoli sono stati tagliati e molti altri sono stati velocizzati, questo in particolare accade nei primi 6 episodi. Nonostante tutto però la serie rimane molto fedele al fumetto anche in quest'ultima tranche di puntate.
    Nel 1º episodio (o 168) sono stati condensati ben 17 capitoli, cambiandone in alcuni l'ordine di eventi. I capitoli dell'Hitokon di Kohaku vengono ridotti a pochi minuti, viene aggiunta una scena in cui Hakudoshi ruba il frammento a Kagome (nel fumetto era Moryomaru a prenderlo), inoltre vi è un breve combattimento tra Koga e Moryomaru che riallaccia così una parte che era stata tagliata nella sesta serie.
    Anche per il 169 è stato fatto un montaggio simile. I capitoli della corazza di Meiouju che assorbe Moryomaru sono ridotti ad una scena, e gli scontri con Sesshomaru, che nel manga erano 2, uno nel volume 37 e l'altro nel 41 (48 e 52 italiani), vengono unificati in un unico scontro di pochissimi minuti.
    Nel 170 vengono unificati i capitoli di Mujina e dell'ostello delle volpi (quest'ultimo era collocato in uno dei volumi finali) riguardanti Shippo, assieme a quelli della Meido Zangetsuha di Sesshomaru.
    Nel 171 vengono unificati i capitoli della Tessaiga dalle scaglie di Drago con lo scontro tra Inuyasha, Koga e Moryomaru nel tentativo di aiutare Kai e Shinta. Inoltre viene unita a questa puntata la prima apparizione di Byakuya dei Miraggi, che nel manga compariva nei capitoli precedenti del Mizuchi tagliato nell'anime.
    Dal 172 iniziano a diminuire i tagli almeno per quanto riguarda la prova del saggio Yoreitaisei, mentre le sequenze di Kinka e Ginka si risolvono in pochissimi minuti.
    Il 173 rispetta molto di più gli avventimenti del fumetto, se non per alcune differenze nel combattimento tra Inuyasha, Koga e Moryomaru che a causa dei tagli precedenti porta alcune differenze.
    Le puntate 174-175 rispecchiano fedelmente i capoli del fumetto se non per alcune sequenze non trasposte per questioni di tempo, e nel 175 vi è una scena originale dell'anime in cui si vede lo spirito di Kikyo che dà il suo ultimo saluto alla sorella Kaede.
    L'episodio 179 che riguarda i capitoli di Yakurodokusen è stato unificato a quello dei demoni mangia ossa, quest'ultimo viene accorciato a soli circa 5 minuti e l'episodio comincia a duello già iniziato.
    La puntata 183 riporta invece scene aggiuntive rispetto al fumetto, infatti è stato dato un passato al personaggio di Hitomiko dove incontra Naraku, e viene data una spiegazione al nome di Kagome e della derivanza del suo potere di individuare i nemici.
    Il 187 rimane fedele se non per una scena diversa, che ha però causato un errore, Inuyasha inspiegabilmente distrugge la barriera di Naraku con la Tessaiga Rossa, quando invece questo potere non aveva più effetto sulla nuova barriera del demone. Nel manga ovviamente la scena era diversa, difatti è lo stesso Naraku a rimuoverla.
    I restanti episodi invece si allineano fedelmente al fumetto, il 185 è l'unione di tre segmenti di storia ed il 186 riprende nei primi minuti un capitolo comico tagliato in precedenza, mentre per il 182 viene usato l'OAV Kuroi Tessaiga usato per il festival con alcuni tagli e alcune parti modificate.
    Infine, nell'ultimo episodio, il 193, è stato aggiunto il bacio tra i due protagonisti, cosa che non accadeva nel manga, e una frase di Naraku prima di scomparire, nel finale inoltre si vede il matrimonio tra Koga e Ayame, e un'apparizione di Jinenji (che già era stato citato nel 191).
    Per il resto ad essere totalmente tagliati sono i capitoli del Demone zanzara, il tempio delle monache, quello del Mizuchi velenoso, il Nikosen, il demone Numawatari e quello dei porcospini, più altre piccole scene. Il taglio di alcuni di questi capitoli ha generato alcune incongruenze nell'anime, come il fatto che Kagura sapesse del tradimento di Kohaku nell'episodio 168, e del gruppo di Inuyasha già a conoscenza della Meido di Sesshomaru nell'episodio 180.

Citazioni di Inuyasha[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'OAV Okumu! Shunminkou di Ranma ½, anch'essa opera di Rumiko Takahashi, in una sequenza si vedono sul pavimento i cadaveri di Inuyasha, Kagome, Miroku e Shippo
  • Nel manga Kyokai no Rinne, opera successiva di Rumiko Takahashi, nel capitolo 21, Tsubasa Jumonji compra un palloncino similissimo a Shippo quando è trasformato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Letteralmente Inuyasha deriva dall'unione di inu (?) (cane) e yasha (夜叉?) (demone, più precisamente "spirito o demone che abita la natura selvaggia"). È traslitterato dal giapponese con diverse varianti: Inuyasha è quella prevalente, usata da Dynit e MTV Italia per l'anime; InuYasha, con le due iniziali intagliate; o ancora Inu Yasha e Inu-Yasha, solitamente usati da Star Comics per il manga.
  2. ^ Conferma della fine del manga con il capitolo 558
  3. ^ Naraku nei 26 episodi della quarta serie fa solo tre apparizioni (all'inizio degli episodi 80 e 81, e nell'episodio 100 in un incubo dei protagonisti non presente nel manga), mentre nella quinta serie fa solo sette apparizioni (episodio 111 in versione burattino, a fine serie negli episodi 123 e 124 col nuovo corpo, negli episodi 127 e 128, e nei ricordi di Hakushin e Bankotsu rispettivamente negli episodi 119 e 121), a causa delle numerose puntate filler della quarta serie dopo la sua scomparsa e della saga dei sette mercenari della quinta.
  4. ^ Nei disegni la spada appare nella tomba senza fodero, ma nei capitoli successivi Inuyasha porta il fodero sulla vita. Takahashi stessa sciolse l'enigma: Inuyasha rinviene il fodero nella tomba del padre, e l'uscita di Kagome e Inuyasha dalla tomba non è mostrata (cfr. (EN) Domande e risposte frequenti su Inuyasha, Furinkan.).
  5. ^ Jean-Marie Bouissou, Storia del Giappone contemporaneo, Paris 1997, ISBN 88-15-09397-4, p. 16.
  6. ^ (EN) Miscellaneous Cultural References, Furinkan.com
  7. ^ (EN) Sunday Comic Specials Ear-Tweak
  8. ^ Inuyasha ritorna per beneficenza, con una one-shot inedita, AnimeClick.it, 2 gennaio 2013.
  9. ^ (JA) 犬夜叉 高橋留美子原画全集 アニメ犬夜叉の世界 7NetShopping Book
  10. ^ (JA) 劇場版テレビ版犬夜叉アニメ全書 7NetShopping Book
  11. ^ I nuovi progetti di Rumiko Takahashi, Star Comics, 24-16-2008. URL consultato il 17 luglio 2008.
  12. ^ Il ritorno di Inu Yasha, Star Comics, 20 marzo 2008.
  13. ^ Inu Yasha: Nuova Edizione + CONTEST, Star Comics, 3 novembre 2009.
  14. ^ Star Comics: La ristampa di Inuyasha si ferma al n. 4, News di AnimeClick.it del 13/07/2008..
  15. ^ (EN) Do As Infinity debutta con Inuyasha: La sigla d'apertura del Capitolo Finale., News di Anime News Network del 04/09/2009.
  16. ^ Indici di ascolto Yomiuri TV
  17. ^ (JA) 今週のテレビアニメ視聴率スレまとめ
  18. ^ (EN) Inu Yasha to End, Anime News Network, 21 aprile 2004.
  19. ^ (EN) Inuyasha television series finale aired today!, 13 settembre 2004
  20. ^ Nuovo anime per Inuyasha!.
  21. ^ Grande annuncio su Inuyasha: in arrivo una nuova serie animata?.
  22. ^ Dynit annuncia Inuyasha: The Final Act e altre novità, AnimeClick.it, 31/10/2009..
  23. ^ Inuyasha, Il mondo dei doppiatori.
  24. ^ a b c Goodbye, Anime Night! Inuyasha: Final Act da sabato 13 novembre, AnimeClick.it, 18 ottobre 2010.
  25. ^ Inuyasha: The Final Act, il finale oggi pomeriggio su MTV, AnimeClick.it, 5 febbraio 2011.
  26. ^ Popcorn TV: nuove serie anime, anche per bambini (Chi's Sweet Home), AnimeClick.it, 23 luglio 2011. URL consultato il 23 luglio 2011.
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  29. ^ 26/10/2006 Gran Galà del Romics 2006: Un premio per il doppiaggio di "Inuyasha"
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  38. ^ (JA) 犬夜叉 :高橋留美子のヒット作がついに最終回 12年の物語に幕 Mainichi 11/06/2008.
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  41. ^ (EN) Joel Hahn, Vincitori dello Shogakukan Manga Award in Comic Book Awards Almanac. URL consultato il 10 agosto 2008.
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  48. ^ Scheda Programma | Napoli COMICON
  49. ^ Inuyasha Day a Lucca Comics 2010, AnimeClick.it, 20 settembre 2010.
  50. ^ A Bologna un evento "Inuyasha Day"
  51. ^ (EN) Inu Yasha tops in Canada, Anime News Network, 17 maggio 2004.
  52. ^ (EN) Inuyasha Shop to Open in Japanese Department Store, Notizia di Anime News Network del 1/12/2009..
  53. ^ (JA) パルコに「犬夜叉プレミアムショップ」 山口勝平さんの握手会も, animeanime.jp.
  54. ^ Laura Manni, Esbat, Feltrinelli (collana I canguri), 2009. ISBN 978-88-07-70210-5.
  55. ^ Esbat e la trilogia fantasy. Intervista a Lara Manni, Il Recensore.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Opere di Rumiko Takahashi[modifica | modifica wikitesto]

Speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • (JA) Rumiko Takahashi, Inuyasha: Zusetsutaizen Ougikaiden - Shonen Sunday Kōshiki Guide (犬夜叉図説大全奥義皆伝―少年サンデー公式ガイド?), Shogakukan, 2003, ISBN 978-4-09-127711-4.
  • (JA) Rumiko Takahashi, Inuyasha vs. Sesshomaru (犬夜叉vs殺生丸 lett. Inuyasha contro Sesshomaru?), Shogakukan, 2003.
  • (JA) Rumiko Takahashi, Inuyasha: Tessaiga to Tenseiga (犬夜叉鉄砕牙と天生牙 lett. Inuyasha: Tessaiga e Tenseiga?), Shogakukan, 2003, ISBN 978-4-09-127712-1.
  • (JA) Rumiko Takahashi, Tomoko Konparu, Shōsetsu Inuyasha (小説犬夜叉 lett. Inuyasha il romanzo?), Shogakukan, 2004, ISBN 978-4-09-127811-1.

Art book[modifica | modifica wikitesto]

  • (JA) Rumiko Takahashi, Inuyasha - Takahashi Rumiko genga zenshū - Anime Inuyasha no sekai (犬夜叉 高橋留美子原画全集 アニメ犬夜叉の世界? lett. "Inuyasha - Raccolta completa delle illustrazioni originali di Rumiko Takahashi - Il mondo dell'anime di Inuyasha"), Shogakukan, 2001, ISBN 978-4-09-101189-3.
  • (JA) Rumiko Takahashi, Gekijōban terebi ban Inuyasha anime zensho (劇場版テレビ版犬夜叉アニメ全書? lett. "Opera completa dell'anime di Inuyasha, versione cinematografica e versione televisiva"), Shogakukan, 2002, ISBN 978-4-09-101167-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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