Intossicazione acuta da acqua

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.
Intossicazione da acqua
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 276.6
ICD-10 (EN) E87.7
Sinonimi
Avvelenamento da acqua

L'intossicazione acuta da acqua, chiamata anche avvelenamento da acqua, è una condizione clinica caratterizzata da iperidratazione con grave iponatriemia, conseguente a una massiccia assunzione di acqua per via orale o parenterale o a una sua ridotta escrezione[1].

Si distingue dall'intossicazione cronica che ha un'eziologia particolare e può derivare da sindrome da inappropriata secrezione di ADH (SIADH), dall'abuso di farmaci antidiuretici, da carenza di glucocorticoidi, da nefropatie croniche, da mixedema o da grave deplezione di potassio.

Patogenesi[modifica | modifica sorgente]

Normalmente, nella fisiologia delle persone si manifesta un equilibrio delicato fra la quantità d'acqua che necessita al corpo e quella ingerita, quando la quantità d'acqua supera certe soglie l'equilibrio elettrolitico viene a degenerarsi, questo comporta una rapida diminuzione della concentrazione del sodio e la morte nelle persone.

Esistono studi che hanno dimostrato come l'assunzione di più di 5 litri di acqua in poche ore sia causa di morte. Studi successivi dimostrano che il limite di liquidi da assumere non dovrebbe superare 1-1,5 litro per ora.[2]

Per quanto riguarda il rapporto del sodio, l'intossicazione si mostra quando scende sotto i valori di 110-120 mml/litro, sintomi più severi quando i livelli scendono sotto i 90–105 mml/litro.[3]

Oltre che per ingestione dell'acqua, l'intossicazione può insorgere anche per un'anomalia del funzionamento dell'ormone antidiuretico.[4] Non è presente edema.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Uno stato di intossicazione da acqua può manifestarsi:

  • Nella correzione rapida dell'ipovolemia acuta.
  • Nello stadio postoperatorio precoce.
  • Come conseguenza dell'uso di farmaci con azione ADH-simile.
  • In caso di polidipsia psicogena o SIWI (dall'acronimo in lingua inglese self induced water intoxication).
  • Nel neonato in caso di eccessiva diluizione del latte in polvere in termini di proporzione con la massa corporea del bambino[senza fonte].
  • In caso di errata idratazione durante l'attività sportiva, soprattutto nel caso di sport estremi in cui avvengono eccessivi scambi idrici.

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Causa nausea, vomito, fino a uno dei più gravi, il coma.[5] Può causare vari disturbi mentali, come allucinazioni, confusione, perdita del senso dell'orientamento. Può essere necessaria una diagnosi differenziale dalla schizofrenia.[6] Raro è il manifestarsi della rabdomiolisi.[7]

Trattamento[modifica | modifica sorgente]

La terapia prevede il divieto di assumere ulteriori liquidi fino alla completa normalizzazione del bilancio idrico anche se l'utilizzo di diuretici, quali il furosemide, può facilitare tale processo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ophir E, Solt I, Odeh M, Bornstein J., Water intoxication-a dangerous condition in labor and delivery rooms in Obstet Gynecol Surv., vol. 62, novembre 2007, pp. 731-738.
  2. ^ Gardner JW., Death by water intoxication. in Mil Med., vol. 167, maggio 2002, pp. 432-434.
  3. ^ D J Farrell, Bower, Fatal water intoxication in J Clin Pathol., ottobre 2003.
  4. ^ Douglas M. Anderson, A. Elliot Michelle, Mosby's medical, nursing, & Allied Health Dictionary sesta edizione pag 791, New York, Piccin, 2004. ISBN 88-299-1716-8.
  5. ^ M T Kluger, S M Szekely, R J Singleton, S C Helps, Crisis management during anaesthesia: water intoxication in Qual Saf Health Care, 2005.
  6. ^ Cosgray RE, Hanna V, Davidhizar RE, Smith J., The water-intoxicated patient. in Arch Psychiatr Nurs.., vol. 4, ottobre 1990, pp. 308-312..
  7. ^ Morita S, Inokuchi S, Yamamoto R, Inoue S, Tamura K, Ohama S, Nakagawa Y, Yamamoto I., Risk Factors for Rhabdomyolysis in Self-Induced Water Intoxication (SIWI) Patients. in J Emerg Med., aprile 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Federici Medicina di laboratorio ed. McGraw Hill

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina