Intimacy - Nell'intimità

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Intimacy - Nell'intimità
Intimacy-Chéreau.png
I protagonisti in una scena del film
Titolo originale Intimacy
Paese di produzione Francia, Regno Unito
Anno 2001
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Patrice Chéreau
Soggetto Hanif Kureishi (racconti)
Sceneggiatura Anne-Louise Trividic e Patrice Chéreau
Produttore Patrick Cassavetti, Jacques Hinstin
Casa di produzione Telema Productions, StudioCanal France, Arte France Cinéma, France 2 Cinéma, Arte/WDR, Mikado Film, Azor Films
Fotografia Eric Gautier
Montaggio François Gédigier
Musiche Éric Neveux
Scenografia Hayden Griffin, Jacqueline Abrahams
Costumi Caroline de Vivaise
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Intimacy - Nell'intimità (Intimacy) è un film del 2001 diretto da Patrice Chéreau. Vinse l'Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 2001 e la protagonista Kerry Fox fu premiata con l'Orso d'argento per la miglior attrice.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Jay, quarantenne barista in un pub londinese che da giovane voleva essere musicista in una band, ha reciso bruscamente i legami con la famiglia, la moglie e due figli. Ora, un anno dopo, la sua vita sessuale è scandita da incontri settimanali, ogni mercoledì dalle due alle quattro, con una coetanea. In un complice silenzio sulle rispettive esistenze, i due si appagano degli attimi di piacere, degli orgasmi che possono estrarre ai loro corpi, nello squallido alloggio di Jay, su un materasso sfatto, o sul pavimento. Spinto, forse, da desiderio di possesso, l'uomo decide, però, di contravvenire al tacito patto; uno scambio generoso e gratuito, nella valutazione di Ian, l'amico e collega di lavoro gay. E comincia a seguirla di nascosto.

I suoi pedinamenti lo conducono ad un pub, nel cui seminterrato, adibito a teatro underground, la donna interpreta un ruolo in un adattamento di Lo zoo di vetro di Tennessee Williams. Nell'intervallo tra i due atti, scambiando alcune impressioni con Andy, factotum della compagnia che, incuriosito dalla presenza del nuovo spettatore, gli ha offerto una birra, realizza di essere in presenza del marito della sua amante. Da lui apprende il nome di lei, Claire, e gli viene presentato il loro figlio. Nei giorni successivi, Jay torna ripetutamente. È scattata in lui la molla della competizione. Sfrutta la confidenza con Andy per insinuare in lui, attraverso il racconto dei propri fallimenti affettivi, il dubbio, l'incertezza.

Inevitabilmente, la verità si svela. Il fragile compromesso, fondato sulla clandestinità, su cui poggiava la ricerca di evasione dei due amanti, si spezza. E Claire, dopo un ultimo pomeriggio con Jay, non può non ritornare dal fedele e devoto Andy, che, nell'orgogliosa difesa del suo piccolo mondo di affetti, questo compromesso personifica. Altrove, c'è l'autodistruzione, il cupio dissolvi, tra droga e incontrollate pulsioni sessuali, di Victor, l'altro unico amico di Jay.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese, iniziate il 19 gennaio 2000, furono interamente girate, in lingua inglese, a Londra; gli interni presso gli Ealing Studios.

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

La sceneggiatura, cui contribuì lo stesso regista, è tratta dall'incontro di due lavori di Hanif Kureishi, già affermatosi come sceneggiatore di alcune commedie di era thatcheriana di Stephen Frears (My Beautiful Laundrette e Sammy e Rosie vanno a letto): il racconto Lampada da notte, contenuto nella raccolta Love in a Blue Time e il romanzo breve Nell'intimità. Dello scrittore anglo-pakistano, Chéreau cerca, in particolare di conservare " la cattiveria, l'assenza di compiacimento, la severità.[1]

Cenni critici[modifica | modifica sorgente]

Il regista, proveniente dal teatro, sembra dare il meglio di sé nel rapporto con gli attori, nell'aggressiva esplorazione dei loro corpi.[2][3], nel filmare " i gesti goffi e affannosi del desiderio...i loro corpi troppo lividi o troppo rosei nel viluppo inestricabile delle membra ".[4] Kerry Fox ottenne l'Orso d'Argento per la migliore attrice. Eccezionale è l'interpretazione di Timothy Spall nei panni di Andy.[4]

Inevitabili, nel crudo realismo e l'audacia delle riprese - c'è anche un'esplicita fellatio, e nel tema dei due quarantenni alla ricerca di una liberazione dal condizionamento sociale, l'accostamento con Ultimo tango a Parigi.[1][4][5]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito dalla Mikado, il film uscì in Italia il 4 maggio 2001, accompagnato dal divieto per i minori di 18 anni.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film, come indicata nei titoli di coda, comprende i seguenti brani:

  • A Night In - Tindersticks
  • Candidate - David Bowie
  • London Calling - The Clash
  • 2nd Foot Stomp - Clinic
  • Consolation Prizes - Iggy & the Stooges
  • Nobody's Fault But Mine - Dream City
  • Les Trois Iris - Pierre Roussat
  • Let It All Hang Out - A.D.O.R.
  • Shack Up - A Certain Ratio
  • Katerina Izmaylova - Opus 114 - 1963 (largo - interlude) - Dimitri Shostakovich (eseguita dall'orchestra sinfonica di Praga)
  • Hey Boy, Hey Girl - The Chemical Brothers
  • Penetration - Iggy & the Stooges
  • Keynote Inertia, Point You - Eyeless in Gaza
  • Rivers of Babylon - Boney M
  • In the Ghetto - Nick Cave
  • The Motel - David Bowie

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Camillo De Marco, " La Repubblica ", 3 aprile 2001
  2. ^ " Il Morandini. Dizionario dei film. 2006. ", Zanichelli, Bologna, 2005
  3. ^ " Rodin del corpo degli attori " lo definisce per Lorenzo Codelli in " Dizionario dei registi del cinema mondiale , vol. I ", Giulio Einaudi editore, Torino, 2005
  4. ^ a b c Lietta Tornabuoni, " La Stampa ", 4 maggio 2001
  5. ^ " Il Mereghetti. Dizionario dei film. 2008 ", Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2007

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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