Intervento in Siberia

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Intervento alleato in Siberia
Litografia rappresentante l'occupazione dell'esercito giapponese di Blagoveshchensk
Litografia rappresentante l'occupazione dell'esercito giapponese di Blagoveshchensk
Data agosto 1918 - luglio 1920
Luogo Siberia orientale
Esito Ritiro degli Alleati, riconquista della Siberia da parte dei bolscevichi
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
70.000 soldati giapponesi
7.950 soldati statunitensi
2.400 soldati italiani
4.192 soldati canadesi
800 soldati francesi
400.000 soldati dell'Armata Bianca
600.000
Perdite
200.000 400.000
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L'intervento in Siberia (シベリア 出兵, Shiberia Shuppei?) da parte delle potenze della Triplice Intesa avvenne tra il 1918 ed il 1922 mediante invio di truppe nelle Province Marittime. Questa operazione militare avvenne nel quadro generale di un più vasto piano di intervento delle potenze occidentali e del Giappone a sostegno delle forze dell'Armata Bianca contro l'Armata Rossa durante la Guerra civile russa. L'Esercito Imperiale Giapponese continuò poi a occupare la Siberia anche dopo il ritiro delle forze alleate nel 1920.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Dopo la Rivoluzione d'ottobre del 1917, il nuovo governo bolscevico firmò un trattato di pace con la Germania. Il crollo del fronte russo della prima guerra mondiale presentò un problema enorme per le potenze della "Intesa", poiché non solo consentiva alla Germania di liberare truppe e materiale dal suo fronte orientale per dislocarle sul fronte occidentale, ma permetteva anche alla Germania di garantire le enormi scorte di materiali di consumo che si erano andati ad accumulare a Murmansk, Arcangelo e Vladivostok. Inoltre, la Legione ceca, forte di 50.000 uomini, che aveva combattuto al fianco degli Alleati, era così intrappolata dietro le linee nemiche, cercando di farsi strada verso est nei pressi di Vladivostok, lungo la Transiberiana tenuta dai bolscevichi.

Con lo scopo di fronteggiare queste emergenze, Regno Unito e Francia optarono per la necessità di un intervento armato contro l'esercito bolscevico. Con questa decisione le due potenze occidentali avevano l'intenzione di raggiungere tre obiettivi principali:

  • Impedire che il materiale bellico rimasto in Siberia cadesse nelle mani dei bolscevichi.
  • Prestare soccorso alla Legione ceca per un suo ritorno in Europa.
  • Ripristinare il Fronte orientale dando aiuto agli sforzi dell'Armata Bianca.

A corto di truppe, Francia e Inghilterra chiesero agli Stati Uniti di inviarne sia per la campagna nella Russia del nord, sia per quella in Siberia. Nel luglio del 1918, contrariamente a quanto consigliato dal Dipartimento di Guerra, il presidente Wilson accettò di inviare 5.000 unità americane.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John Albert White, The Siberian Intervention, Greenwood Press, 1970
  • Betty Miller Unterberger, America's Siberian expedition, 1918-1920: a study of national policy, Greenwood Press, 1969
  • James William Morley, The Japanese thrust into Siberia, 1918, Columbia University Press, 1957
  • Paul Martin Andrews, The Siberian intervention: turning point in Canada's relations with Great Britain, SUNY, Plattsburgh, 1974
  • I. T. M. Gow, Military intervention in pre-war Japanese politics: Admiral Katō Kanji and the 'Washington system, Routledge, 2004
  • Robert James Maddox, The unknown war with Russia: Wilson's Siberian intervention, Presidio Press, 1977