Intervallo dinamico

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Intervallo dinamico (o range dinamico, dall'inglese dynamic range) è il rapporto tra il valore massimo possibile e quello minimo di una grandezza variabile.

È un tipo di misura che viene utilizzato in molti campi, dall'elettronica alla musica, dall'acustica alla fotografia, alla chimica.

Utilizzi del termine[modifica | modifica wikitesto]

Elettronica[modifica | modifica wikitesto]

È utilizzato in elettronica per gli intervalli di potenza, corrente, tensione o frequenza. In un sistema di trasmissione è il rapporto tra la massima intensità di segnale che il sistema può supportare senza saturarsi e il rumore di fondo ed è più frequentemente indicato con la sigla SNR.

Acustica[modifica | modifica wikitesto]

In acustica è la differenza in dB tra il massimo volume che può sostenere il componente senza distorcere le onde e il rumore di fondo che esso produce (senza considerare il rumore in input).

Musica[modifica | modifica wikitesto]

In uno strumento musicale, è l'intervallo tra il volume massimi di suono prodotto e la minima intensità dello stesso.

Chimica[modifica | modifica wikitesto]

È un concetto che trova largo impiego in chimica, soprattutto in chimica analitica.

Fotografia[modifica | modifica wikitesto]

Intervallo tra minima e massima luminosità che il sensore sa catturare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]