Interpretazione allegorica

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L'interpretazione allegorica è il tipo di interpretazione letteraria basata sulla riflessione, e non sull'allegoria come potrebbe far intendere il nome. Una definizione dettagliata di essa ci è offerta da San Tommaso d'Aquino che afferma la differenza tra senso spirituale e senso letterale. Fu particolarmente in uso nel tardo medioevo e succedette all'interpretazione simbolica.

Uno dei più noti esempi di distinzione tra interpretazione allegorica e interpretazione letterale viene fornito da Giovanni Boccaccio nella sua opera Il Comento alla Divina Consuetudine, e gli altri scritti intorno a Dante, in cui per ogni canto della Divina Commedia vengono fornite entrambe le interpretazioni in lunghe disquisizioni articolate sotto forma di lezioni.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.gutenberg.org/files/21424/21424-8.txt Testo del Vol. 1 del Comento da Project Gutenberg

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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