Windows Internet Explorer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Internet explorer)

Windows Internet Explorer

Windows Internet Explorer 7 su Windows Vista, mentre visualizza la home page di Wikipedia
Sviluppatore Microsoft
Ultima versione 8.0.6001.18702 / 19 Marzo 2009
SO Windows
Genere Web browser
Licenza Proprietario
Sito web www.microsoft.com

Windows Internet Explorer (WIE o IE), precedentemente rilasciato come Microsoft Internet Explorer (MSIE), è il browser Internet più diffuso al mondo (essendo incluso nei sistemi operativi Microsoft Windows).
Attualmente l'ultima versione stabile è la 8, rilasciata nel 19 Marzo 2009.

Pur essendo disponibile attualmente su una sola piattaforma operativa, si stima una sua quota di mercato del 67,55% (gennaio 2009)[1]. Questa è in netto calo rispetto ad aprile 2005 quando la quota era dell’85% e rispetto al 2004 quando superava il 90%, soprattutto a causa delle quote di mercato conquistate da Mozilla Firefox, il quale però è un prodotto multipiattaforma. L'avvento di Firefox ha riaperto la guerra dei browser, in passato vinta dai prodotti Microsoft, che attualmente si vedono molto minacciati dai browser open-source.

Indice

[modifica] La storia di Internet Explorer

[modifica] Le origini

Internet Explorer fu rilasciato nel 1995 come risposta di Microsoft al successo riscosso del browser Netscape Navigator. La prima versione derivava dal browser Spyglass Mosaic, uno dei primi browser commerciali, e le successive versioni sono derivate dall'NCSA Mosaic. Il suo motore di rendering è il Trident che è anche il visualizzatore predefinito del kernel NT dopo la versione 5.

La versione 2 di Internet Explorer fu rilasciata in beta nell’Ottobre 1995, solo due mesi dopo l’uscita della versione 1 di Microsoft Plus! per Windows 95. È stato rilasciato per Windows 95 e NT 3.5 nel Novembre 1995 e fu incluso in Windows NT 4.0 nel Luglio 1996. La beta per Macintosh su PowerPc uscì a gennaio, e fu completata ad Aprile per PowerPc e 68k. Nella versione 2 c’è il supporto dell’ SSL, dei cookie, del VRML, dell’RSA e delle newsgroup. La versione 2 fu anche la prima per Windows 3.1 e per Macintosh System 7.0.1 (PowerPc o 68k) anche se la versione per Macintosh non fu rilasciata prima del Gennaio 1996 per PowerPc e nell’Aprile per 68k. La versione 2.1 per Mac uscì nell’Agosto 1996.


Internet Explorer 3 fu rilasciato in forma gratuita nell’Agosto 1996, da abbinarsi in Windows 95 OSR2. Nella versione 3 vennero inclusi Internet Mail e News 1.0 e Rubrica di Windows. Ha inoltre portato il browser al livello molto più vicino di Netscape, includendo il supporto dei plug-in di Netscape, ActiveX, frames e JScript. In seguito Microsoft NetMeeting e Windows Media Player vennero integrati nel prodotto.

[modifica] Integrazione in Windows, cause legali ed antitrust

Fino alla versione 3.0 Internet Explorer era un programma applicativo installabile su piattaforma Windows, dove funzionava in maniera autonoma.

Dalla versione 4.0 divenne invece installabile in Windows 95 e in Windows NT 4 in modo che si integrasse con la shell Esplora Risorse, rendendo di fatto Internet Explorer ed Esplora Risorse un unico software, sia a livello funzionale che a livello di codice eseguibile.

I.E. 4 venne poi preinstallata in Windows 98 con l'integrazione della shell attivata di default e non disattivabile.

Questa fu una delle cause che lo portarono a divenire in breve tempo il browser più diffuso: l'utente medio non aveva più la necessità di installare un browser di terze parti, in quanto Internet Explorer era già preinstallato. Inoltre il prodotto era in quel tempo migliore rispetto ai concorrenti per quel sistema operativo.[senza fonte]

L'integrazione in Microsoft Windows ha sollevato numerose critiche, ed ha di fatto tagliato fuori le alternative commerciali. Ne sono scaturite diverse cause legali, in seguito alle quali le autorità antitrust hanno imposto a Microsoft di permettere all'utente la disabilitazione di Internet Explorer.

Pertanto a partire da Windows 2000 (con Service Pack 4) e Windows XP (con Service Pack 1), Internet Explorer può essere disabilitato selezionando le apposite opzioni nella finestra Impostazioni accesso ai programmi.

Da notare l'uso del termine disabilitato: esso infatti non può, a detta di Microsoft, essere disinstallato dal sistema, in quanto ormai inscindibile dal sistema operativo. In realtà è stato dimostrato che sarebbe possibile rimuoverlo completamente, tuttavia molte applicazioni (anche di terze parti) che si appoggiano al suo motore di rendering (MSHTML) Trident non potrebbero più funzionare. Perciò viene solo inibita parzialmente la possibilità di accedere al programma, ma i suoi componenti restano installati. Parzialmente perché, andando su Start-Esegui, ed inserendo iexplore, il programma viene normalmente eseguito.

Chi volesse rimuovere completamente Internet Explorer e le librerie MSHTML può utilizzare software di terze parti (come IERadicator e 98lite per Windows 9x, o xplite per Windows XP); in questo modo però alcune parti del sistema non saranno più utilizzabili (tra cui la guida in linea HTML, alcune parti del Pannello di controllo di Windows XP e alcune applicazioni non Microsoft).

Nel gennaio del 2009 l'Unione Europea ha aperto una nuova causa antitrust contro il programma.[2]

[modifica] La versione più longeva: IE 6

Per approfondire, vedi la voce Internet Explorer 6.

La versione con la quale Internet Explorer ha raggiunto una quota di mercato che nel 2004 superava abbondantemente il 90% è la 6.0. Microsoft aveva annunciato che questa sarebbe stata l'ultima versione distributa separatamente da Windows, e che le versioni successive sarebbero state legate alle nuove versioni del sistema operativo.

Tuttavia le innovazioni in Internet Explorer si erano quasi fermate dalla versione 4.0, e sul mercato erano ormai disponibili prodotti concorrenti di qualità superiore. Il rilascio della versione 1.0 di Mozilla Firefox, un browser open source molto semplice e leggero, ma dotato di nuove funzionalità, ha portato nel giro di sei mesi la quota di Internet Explorer all'85%.

La risposta di Microsoft è stato un aggiornamento della versione 6.0 in occasione del rilascio del SP2 di Windows XP che migliora alcuni aspetti della sicurezza (leggi, tra le varie cose, il flag HttpOnly per i cookie, utile a mitigare attacchi XSS) ed integra un meccanismo di blocco dei popup.

[modifica] Novità introdotte con Windows Internet Explorer 7

Per approfondire, vedi la voce Internet Explorer 7.

La versione 7.0 di Internet Explorer (ribattezzato per l'occasione Windows Internet Explorer, in quanto altre versioni, fino alla 6, erano disponibili su altri sistemi operativi, come Mac OS X) si può scaricare dal sito di Microsoft nella versione finale[3] per Windows XP SP2 e Windows Server 2003.

IE7+ è già presente in Windows Vista (la versione per Windows Vista si chiama IE7+ per distinguerlo dalla versione per Windows XP). La versione italiana è stata rilasciata il 14 novembre 2006 per Windows XP SP2.

Windows Internet Explorer 7.0 era disponibile solo per le installazioni di Windows originali fino al 25 ottobre 2007; da quella data è possibile scaricarlo senza controlli. Come altri aggiornamenti Microsoft, infatti, Windows Internet Explorer 7.0 era protetto dal sistema Windows Genuine Advantage, anche se è confermata la presenza di una procedura di installazione per sistemi Unix tramite l'uso dei tool Wine e ies4linux che scavalcava questo sistema di protezione.

Le principali novità della nuova versione:

  • Il browser non è più integrato nella shell del sistema operativo, ma è un'applicazione a sé stante, per una maggiore sicurezza. IE7 non è più in grado di fare da file browser e viceversa Esplora Risorse non è in grado di fare da web browser: se in IE7 si digita il percorso di un file locale del proprio hard disk, esso non sarà più aperto da IE7 ma verrà aperto da Esplora Risorse e viceversa un sito web digitato in esplora risorse verrà aperto utilizzando IE7 (o il browser predefinito del sistema).
  • Navigazione a schede (tabbed browsing), funzionalità presente da tempo su altri browser e che era stata fino a poco tempo prima considerata inutile dalla stessa Microsoft (che però aveva reso disponibile su IE6 tramite plug-in MSN)[senza fonte]. I tab si possono anche riordinare mediante trascinamento. Si può decidere di ripristinare all'apertura del browser, i tab lasciati aperti. Inoltre si possono impostare quante schede aprire con i relativi indirizzi quando si avvia Internet explorer.
  • Maggiore sicurezza grazie a: nuovo motore di gestione degli URL che assicura un parsing più sicuro e affidabile, filtro Anti-Phishing integrato ed esecuzione del browser in modalità protetta (quest'ultima feature è presente solo in Windows Vista).
  • Sono stati corretti i bug noti relativi agli standard Web e migliorato il supporto di HTML 4.01, DOM level 2 e CSS 2.1 (:hover sui vari elementi, !important, ecc.).
  • Supporto al canale alfa delle immagini PNG, che ne consente la trasparenza nelle pagine web con una tecnica più sofisticata rispetto a quella utilizzata dalle immagini GIF.
  • Internationalized Domain Names (IDN) per gli URL con caratteri internazionali multilingua. C'è anche un controllo avanzato dei caratteri Anti-Spoofing che serve a mitigare gli attacchi omografi che sfruttano cioè la somiglianza grafica di caratteri appartenenti ad alfabeti diversi per trarre in inganno l'utente (quando un URL con caratteri mischiati è individuato, viene mostrato il corrispondente Punycode URL).
  • Quick Tabs (anteprima dei tab) permettono di vedere e gestire le pagine aperte nei tab, con una vista a miniatura (thumbnails) in un'unica finestra.
  • Tab Groups permette di raggruppare le schede e salvarle in categorie in modo da poter aprire in un colpo solo più pagine contemporaneamente.
  • Page Zoom (o ingrandimento della pagina) che permette agli utenti di zoommare il testo e la grafica delle pagine web mantenendo un'elevata qualità di visualizzazione.
  • ActiveX opzionali per dare agli utenti più sicurezza la maggior parte dei controlli ActiveX (anche quelli che sono già installati sulla macchina) saranno disabilitati di default nell'area Internet. Gli utenti potranno comunque riabilitarli su necessità. Solo gli ActiveX firmati digitalmente possono essere installati ed eseguiti.
  • Modalità protetta (presente solo in Windows Vista) blocca l'accesso in scrittura al di fuori della cartella dei file temporanei e fa operare IE7 in una specie di sandbox. In questo modo un eventuale malware non potrà installarsi e nemmeno una falla di sicurezza nel browser potrà intaccare il sistema scrivendo o modificando file al di fuori della cartella dei file temporanei. Solo le operazioni che richiedono interazioni con l'utente, come il salvataggio di un file tramite la finestra di dialogo, potranno essere autorizzate a scrivere al di fuori della cartella dei file temporanei.
  • SSLv3 e TSLv1 sono i protocolli sicuri https adottati di default da IE7 per stabilire connessioni protette.
  • Miglioramenti nella gestione della cache e nella decompressione dei contenuti che consentono una maggiore velocità nel caricamento delle pagine web. La nuova cache ha anche delle euristiche migliori per essere più robusta contro le corruzioni dell'indice.
  • Supporto degli RSS feeds con lettore integrato. Per ciascun feed è possibile specificare quando deve essere aggiornato automaticamente (minuti, ore, giorni e settimane). Viene supportata anche la funzione di autodiscovery degli RSS nelle pagine web.
  • Nelle opzioni è presente un nuovo pulsante che permette di cancellare con un unico comando i file temporanei internet, i cookies, la cronologia, il completamento automatico e le password.
  • La nuova barra degli indirizzi ha nuove icone che indicano il tipo di connessione protetta SSL e ci sono colori di sfondo diversi a seconda del tipo di protezione SSL e dell'affidabilità decisa dal filtro antiphishing.
  • Unico pulsante Refresh/Go: quando l'URL cambia il pulsante si trasforma da Refresh a Go e quando si preme Go (o Invio) si trasforma da Go a Refresh. Lo spazio occupato dalle barre degli strumenti in IE7 è ottimizzato, lasciando quindi più spazio per le pagine web. I pulsanti Avanti/Indietro hanno accanto una piccola freccia verso il basso che apre un menu a discesa per accedere velocemente alle pagine visitate precedentemente.
  • Sono state migliorate le possibilità per gli sviluppatori di software di estendere le funzionalità del browser con estensioni usando anche linguaggi come Visual Basic, C++, Borland Delphi, C# o un qualsiasi linguaggio .NET Framework.
  • Protezione barra indirizzi e barra di stato evita che un sito web la possa nascondere celando la propria identità. Inoltre le finestre di dialogo modali (che richiedono interazione con l'utente) vengono mostrate in primo piano solo quando è selezionato il tab che ha effettivamente generato quella finestra di dialogo (il tab nel frattempo viene colorato di arancione, per attirare l'attenzione dell'utente).
  • IE7 si avvale della tecnologia Cleartype per una migliore leggibilità delle pagine HTML. È quindi possibile abilitare il ClearType su IE7, indipendentemente dalle impostazioni del sistema operativo.
  • Migliorata la funzione di stampa e anteprima delle pagine.
  • Possibilità di amministrare tutte le impostazioni del browser attraverso i Criteri di Gruppo (group policy) di Windows
  • Fix My Settings controlla ad ogni avvio e ad ogni modifica delle impostazioni del browser, che sia sempre garantito un livello di sicurezza accettabile e avverte in caso di problemi. È possibile anche far correggere automaticamente le impostazioni.
  • Sono stati rimossi alcune caratteristiche obsolete: il protocollo Gopher, Telnet, Channel Definition Format (CDF) o canali, gli Scriptlets, DirectAnimation, XBM, DHTML Editing Control, ecc.
  • No Add-ons consente di caricare IE7 senza le estensioni installate
  • Selezione del testo intelligente
  • livello di cifratura in IE7 di Windows Vista: 256-bit
  • Cross-Domain Barriers evita che gli script presenti su una pagina web possano interagire con il contenuto presente su altri siti o finestre
  • Parental Controls (presente solo in Windows Vista) permette all'amministratore di controllare quali siti si possono visitare (utile per le famiglie).
  • Lettore di documenti XPS integrato (richiede il Microsoft .NET Framework 3.0)

[modifica] Internet Explorer 8

Per approfondire, vedi la voce Internet Explorer 8.

Dal 5 marzo 2008 la Microsoft ha reso disponibile il download della versione Beta 1 di Internet Explorer 8.

Come Mozilla Firefox, presenta 2 modalità di visualizzazione: quirks mode (detta "Emula IE 7") e standard mode. La prima permette di visualizzare le pagine web scritte non seguendo gli standard HTML e ottimizzate per le versioni precedenti (dalla 5 alla 7), la seconda è la modalità nativa di IE8 e più aderente agli standard (anche se attualmente presenta ancora notevoli problemi).

Una delle tecnologie introdotte sono le "WebSlices". In questo modo il browser è in grado di ricaricare (anche automaticamente) solamente una porzione della pagina web visualizzata.

Nella nuova versione sono stati riordinati i menù e introdotte funzioni di sviluppo tra cui un visualizzatore html interno, in grado di visualizzare il codice sorgente delle pagine con l'evidenziazione della sintassi.
Un'altra nuova caratteristica introdotta in Internet Explorer 8 sono le tab (schede) colorate con colori diversi a seconda dell'origine.

Il 30 gennaio 2009 Microsoft ha reso disponibile la Release Candidate 1 e dal 19 marzo ha reso disponibile la versione finale.

La 8 è la prima versione di Internet Explorer in grado di superare il test Acid2, ma ottiene un misero punteggio (21/100) nel test Acid3.

[modifica] Critiche e problemi

[modifica] Conformità agli standard

Uno dei problemi più noti ai progettisti di siti internet è la scarsa conformità di Internet Explorer agli standard web definiti dal World Wide Web Consortium (W3C). Questo rende molto difficoltoso agli sviluppatori web la creazione di siti che funzionino correttamente su tutti i browser.

Per quanto riguarda gli standard ecco cosa ha detto in merito Paul Thurrott nel suo sito WinSupersite:[4]

(EN)
« On August 7, 2006, Jeff Reifman blogged about a supposed statistical analysis of Internet Explorer (IE) 6, IE 7, Firefox, and Opera in which each browser was scored for its standards compliance. According to this data set, Firefox 1.5 complies with 93 percent of the Cascading Style Sheet (CSS) 2.1 specification, compared to 93 percent for Opera 8.5, 96 percent for Opera 9, a woeful 52 percent for IE 6, and an equally problematic 54 percent for IE 7. The issue here was clear, assuming the data was correct: Despite its multi-year development, IE 7 would offer only a negligible advantage over IE 6 in a key Web technology. »
(IT)
« Il 7 agosto 2006, Jeff Reifman scrisse sul suo blog circa una presunta analisi statistica su Internet Explorer (IE) 6, IE 7, Firefox e Opera in cui ogni browser era valutato per la sua conformità agli standard. Secondo questi dati, Firefox 1.5 è conforme al 93 percento delle specifiche del Cascading Style Sheet (CSS) 2.1, contro il 93 percento di Opera 8.5, il 96 percento di Opera 9, un penoso 52 percento di IE 6, e un ugualmente problematico 54 percento di IE 7. Il punto è chiaro, assumendo che i dati siano esatti: nonostante il suo pluriennale sviluppo, IE 7 presenterebbe solo un vantaggio irrilevante rispetto a IE 6 nell'ambito di una tecnologia web fondamentale. »

La versione 7 di Internet Explorer non è in grado di superare né il test Acid2 né l'Acid3, mettendo in evidenza la poca aderenza di IE agli standard web e più in generale ai nuovi linguaggi di sviluppo web come CSS3 e DOM 2. Il motore trident 5 di Internet Explorer 8, anche se presenta ancora problemi di compatibilità con diversi standard web, è in grado di renderizzare il test acid 2 ma, per il momento, non il test acid 3.

[modifica] Sicurezza

Windows Internet Explorer blocca un controllo ActiveX: l'utente sceglie se installarlo

Le principali critiche rivolte ad Internet Explorer riguardano la sicurezza. Sono state accertate e segnalate un gran numero di falle che consentivano a un sito malevolo di eseguire codice arbitrario sulla macchina dell'utente. Spesso questi problemi sono legati all'uso della tecnologia ActiveX, che permette ad un sito di caricare sul computer dell'utente un software eseguibile. Sebbene l'installazione di un ActiveX richieda l'esplicita autorizzazione dell'utente, alcune falle di sicurezza ne permettevano l'installazione automatica.

Per questi motivi, gli hacker spesso si riferiscono a IE con il nomignolo Internet Exploder. Esistono in rete numerosi siti dedicati a dimostrare i bug di Explorer e ad assistere gli utenti che vogliano prendere contromisure adeguate o, nel caso limite, cambiare browser. In effetti, il senso di insicurezza diffusosi nel pubblico rispetto a Explorer (e di riflesso ai prodotti Microsoft in generale) è stato certamente uno dei motivi che hanno portato, negli ultimi anni, all'affermarsi di browser "alternativi" come Mozilla Suite, Firefox o Opera.

Rimane però importante ricordare che, su questo versante, vi sono due importanti argomentazioni a favore di Internet Explorer: la prima è che rimane sempre il browser più usato in rete, e di conseguenza il più bersagliato dagli attacchi informatici, visto che la scoperta di un bug in questo browser permette di colpire una fetta maggiore di utenza; la seconda è che, poiché si tratta del browser predefinito di Microsoft Windows, spesso è utilizzato dagli utenti meno esperti (e quindi più vulnerabili) che non si prodigano certo ad informarsi e cambiare browser nel proprio computer.

[modifica] Privacy

Il filtro anti-phishing di Internet Explorer 7, se attivato con l'opzione "real time Phishing notification", invia tutti gli URL ai server centrali di Microsoft per la verifica degli stessi. Questo può essere considerato come una minaccia per la privacy degli utenti, specialmente quando gli URL contengono informazioni riservate come nomi utente e password, anche se c'è da ricordare che le policy Microsoft assicurano il totale rispetto della privacy.

[modifica] Caratteristiche proprietarie

Microsoft ha aggiunto a Internet Explorer il supporto per alcune caratteristiche proprietarie, dando la possibilità a chi sviluppa un sito web di rendere disponibili contenuti aggiuntivi rispetto a quanto previsto dagli standard W3C. Tra le aggiunte sono presenti sia alcuni tag HTML, sia alcune funzioni JavaScript. Caratteristiche peculiari sono poi Visual Basic Script e i controlli ActiveX.

Come conseguenza, la maggior parte dei siti sviluppati con queste tecnologie aggiuntive non possono essere visionati correttamente dagli utenti che utilizzano browser diversi o piattaforme diverse dal sistema operativo Windows; l'uso di queste caratteristiche proprietarie, ha portato molti sviluppatori di siti web a costruire due versioni del sito: una specifica per Internet Explorer e l'altra per conservare la compatibilità con gli standard.

È stata introdotta anche una blacklist dei siti internet che consente l'accesso alle pagine una sola volta e poi si rifiuta di visualizzarle.

[modifica] Mac OS

Internet Explorer dotato del motore di rendering Tasman esisteva anche per la piattaforma Mac OS X e fino alla versione 10.2 Jaguar veniva fornito da Apple come browser predefinito del OS. L'ultima versione rilasciata è stata la 5.2.3. Dopo quella versione Microsoft decise di sospendere lo sviluppo per Mac OS X dato che Apple decise di sviluppare un proprio web browser, Safari, basato in parte su codice open source e il motore di rendering KHTML usato anche dal Mac OS X. Microsoft ha annunciato che il supporto a Internet Explorer per Mac OS X si è concluso il 31 dicembre 2005 e non verranno rilasciati aggiornamenti di sicurezza e performance nel futuro. Inoltre dal 31 gennaio 2006 il download di Internet Explorer non è più disponibile dal sito Microsoft, sezione Mactopia.

[modifica] Unix

Anche per Unix (Solaris e HP-UX) furono rilasciate dalla versione 4.0 Beta (5 novembre 1997) alla 5.0 Service Pack 1 Beta (2001). La pagina su Internet Explorer per UNIX fu eliminata dal sito di Microsoft tra luglio e settembre 2002 senza alcuna spiegazione, e fu rimpiazzata da un messaggio che, in inglese, diceva «Ci scusiamo sinceramente, ma Internet Explorer per UNIX non è più disponibile per il download»[5], tuttavia, copia della pagina originale[6] si può consultare dall'archivio di http://web.archive.org.

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali