Internazionale lettrista

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Per Internazionale lettrista si intende un collettivo di teorici ed artisti attivo a Parigi dal 1952 al 1957, distaccatosi dall'originario movimento lettrista e poi confluito nel situazionismo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni quaranta il poeta, scrittore, autore teatrale francese (e in seguito cinematografico) di origine rumena Isidore Isou teorizzò il movimento lettrista, un movimento avanguardista artistico e culturale.
Il movimento in senso stretto si concretizzò nel 1946 in Francia, da Isou e da Gabriel Pomerand.

Nel 1952 venne fondata l'Internazionale lettrista da una scissione di alcuni suoi membri, per lo più giovanissimi (Jean-Louis Brau, Guy-Ernest Debord, Serge Berna, Gil J Wolman) in aperto dissidio col gruppo originario, e infine, nel 1957 l'internazionale andò a fondersi nel movimento situazionista.

Punto di contatto tra il gruppo lettrista di Isidore Isou e l'Internazionale situazionista, l'Internazionale lettrista era inizialmente composta da artisti la cui età media si aggirava intorno ai vent'anni, per alzarsi a ventinove nel 1957.[1].

Secondo Isou le radici del movimento andrebbero cercate in Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Stéphane Mallarmé e i dadaisti. Tra il 1951 e 1952 i film lettristi di Isou, Lemaître e Debord ottennero un notevole successo grazie anche ad alcune invenzioni tecniche come la dissociazione della colonna sonora rispetto alle immagini, testi e interventi sulle pellicole, lunghe sequenze nere, commenti degli spettatori sulla colonna sonora, commenti casuali non aderenti alle immagini. Spesso il lettrismo criticava la società contemporanea indicando invece nel comunismo o socialismo la soluzione ideale.

Dopo il teatro lettrista sono seguite scuole lettriste, psicoterapia lettrista e università lettriste.

Nel 1952 nasce l'Internazionale lettrista che pone subito la sua attenzione sulla realtà urbana. Importante per il successivo sviluppo del movimento situazionista fu la cosiddetta psicogeografia (termine coniato da Debord nel 1953), con la quale si intendeva circoscrivere una determinata esperienza (casuale o indotta) in una determinata area geografica.

L’internazionale lettrista rivendicava la necessità di "vivere" in prima persona la rivoluzione culturale superando o "distruggendo" l'arte, indagava precipuamente l'ambiente e la sua indiscussa influenza sul comportamento delle persone; l'architettura veniva così ad essere concepita quale espressione della volontà della classe dominante, e l'ambiente urbano come uno dei fattori di maggiore condizionamento sulla coercizione psichica e fisica dei cittadini. Il nesso tra ambiente geografico ed effetti psichici da esso indotti sul comportamento individuale furono anche alla base della deriva psicogeografica del movimento.

Nel suo miscuglio di intellettualismo, edonismo e protesta, il gruppo può essere visto come la controparte francese della Beat Generation statunitense.[senza fonte]

Membri[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Internationale situationniste, no. 2, p.17.