Internauta

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Termine composto da internet e dal lat. nauta(m) (dal greco nautes, che deriva da naus, nave) con cui si designa il navigatore della Rete. L’internauta si muove nel ciberspazio, ambiente elettronico in cui le distanze sembrano azzerarsi e il tempo pare unico in tutto il globo (si può ricorrere all’ora universale, la cosiddetta 'internet time'). Il fatto di partecipare – ognuno di fronte al proprio schermo – a un’unica realtà interconnessa ha fatto venire in mente di proporre il concetto di cittadinanza digitale. Ciò che è chiaro è che i “cittadini” del cosiddetto “villaggio globale” (Marshall McLuhan) di un’ipotetica repubblica virtuale sono chiamati sempre di più a partecipare e a diventare protagonisti. Non a caso la rivista Time ha scelto come uomo-tipo dell’anno (fine del 2006) proprio l’internauta, ossia chi ha contribuito all’“esplosione della democrazia digitale”. Questa sorta di rivoluzione pacifica si sta ripercuotendo anche sul modo in cui funzionano i mass media tradizionali: si tende a passare da un modello di tipo passivo (utente che guarda immagini o ascolta la radio sulla base di palinsesti prefissati) a una modalità interattiva (scelta dei palinsesti, anche via internet), con l’esito più recente di un’informazione fatta dagli internauti stessi: è il cosiddetto citizen-journalism, ossia il giornalismo dei cittadini che inviano immagini e scrivono nei blog oppure inseriscono le proprie opere e il proprio vissuto in siti fai-da-te tipo MySpace o YouTube (il cui numero di contatti sta crescendo molto rapidamente).

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