Intermediario finanziario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Intermediari finanziari)
Vai a: navigazione, cerca

L'intermediario finanziario è un operatore specializzato del mercato finanziario che offre un servizio di negoziazione di titoli per conto terzi. Il mercato finanziario è l’insieme degli scambi che si realizzano mediante la negoziazione di titoli. I clienti dell'intermediario sono gli investitori, che decidono cosa comprare o vendere; essi trasmettono i loro ordini ai broker e questi ultimi effettuano le operazioni sul mercato.

Indice

[modifica] Tipologie di scambi nel mercato finanziario

L'intermediazione è una delle tre tipologie principali di scambio finanziario. Esse sono:

  1. Scambio diretto ed autonomo: i datori ed i prenditori di risorse finanziarie scambiano tra di loro, direttamente, senza fare ricorso ad alcun intermediario;
  2. Scambio diretto ed assistito: gli attori della domanda e dell'offerta sono controparti dirette, ma non negoziano autonomamente perché sono assistiti da un intermediario. In questo contesto, l’intermediario svolge fondamentalmente un ruolo di ricerca e selezione della controparte[1];
  3. Scambio indiretto o intermediato: gli attori della domanda e dell’offerta non scambiano direttamente, ma mediante l’intervento di uno o più intermediari.

La maggior parte degli scambi sul mercato avviene proprio grazie al lavoro degli intermediari finanziari.

Nei confronti delle controparti l'intermediario ricopre la duplice veste di debitore/creditore. È debitore nei confronti del datore di risorse finanziarie e creditore verso il prenditore finale di risorse.

L'intermediario quindi non assume una parte attiva nella transazione, né tantomeno propone delle sue offerte al mercato: il suo profitto è generato solamente dalle commissioni che richiede per ogni operazione portata a buon fine; le commissioni possono essere fisse (un tot per operazione) o a percentuale (una quota del valore dell'operazione). La sua attività può quindi essere considerata un'intermediazione creditizia.

[modifica] Elementi principali dell'intermediazione finanziaria

Se, ipoteticamente, il mercato fosse perfettamente competitivo, se gli scambisti primari fossero razionali e disponessero tutti delle stesse informazioni (assenza di asimmetria informativa), se gli scambi non fossero condizionati dall’incertezza e non ci fossero costi di transazione, allora non ci sarebbero ragioni per l’esistenza degli intermediari finanziari.

Generalmente, lo scambio di risorse finanziarie avviene mediante il lavoro dell’intermediario finanziario, il quale, come è stato detto in precedenza, prende risorse dai soggetti “in surplus” (che hanno un surplus di risorse finanziarie) e dà ai soggetti “in deficit” (che hanno un deficit di risorse finanziarie e ne hanno bisogno per continuare la propria attività produttiva).

Gli elementi principali di questi scambi sono tempo ed incertezza.

[modifica] Fattore tempo

Infatti, il datore di fondi effettua una prestazione immediata in cambio di una prestazione futura, differita rispetto al momento attuale, che consiste nella restituzione del capitale ricevuto e nel pagamento della remunerazione pattuita.

Una parte A (soggetto in surplus) si priva del capitale C al tempo t=0, per avere, ad una certa data futura t=T, il capitale maggiorato dell’interesse maturato tra t=0 e t=T. Viceversa, la parte B riceve il capitale C al tempo t=0, per restituirlo maggiorato degli interessi I.

[modifica] Fattore incertezza

Oltre all’elemento temporale, l’altro parametro che caratterizza gli scambi finanziari è costituito dall’incertezza. In particolare, l’incertezza non è sempre “esterna” al contratto (l’affidabilità della controparte del contratto) ma può anche essere “interna”, nel caso in cui il contratto contempla delle clausole che rendono variabile la prestazione del prenditore (ad esempio, i contratti indicizzati).

Pertanto, l’informazione svolge un ruolo fondamentale nella formazione delle decisioni relative agli scambi finanziari.

[modifica] I nuovi servizi dell'intermediario finanziario

L'evidente basso valore aggiunto dell'attività ha portato ad una competizione sull'unico elemento differenziante: il prezzo delle commissioni. Per evitare una guerra commerciale che portasse ad un crollo dei profitti, gli intermediari hanno deciso di arricchire la propria offerta, in modo tale che per l'investitore non risultasse più indifferente, a parità di commissione, la scelta dell'operatore a cui rivolgersi.

  • La prima differenziazione è costituita dai servizi di consulenza: l'intermediario può fornire informazioni sulla situazione dei mercati, o anche dei consigli sui titoli da acquistare o vendere; solitamente il prezzo per questo servizio è basso, in quanto è propedeutico allo svolgimento di una o più operazioni su cui il broker intascherà la commissione.
  • La seconda differenziazione è rappresentata dal cosiddetto 'trading on line': questo servizio permette all'investitore connesso ad una rete informatica di inviare gli ordini all'intermediario. La comodità e la velocità di trasmissione rende più allettante anche per i piccoli risparmiatori l'investimento sui mercati, con un conseguente aumento delle transazioni e del relativo guadagno degli operatori.

[modifica] Note

  1. ^ È da notare che la categoria dello scambio diretto ed assistito si caratterizza per una notevole variabilità del grado di intensità dell’intervento dell’intermediario finanziario. Questo, infatti, dipende dall’ampiezza della delega o del mandato che l’intermediario riceve dal cliente.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue