Interferenza linguistica

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L'interferenza linguistica (detta anche interferenza L1, trasferimento o interferenza translinguistica) è l'effetto della lingua madre sulla produzione di una seconda lingua. L'effetto può riguardare qualsiasi aspetto della lingua: grammatica, lessico, fonologia, ortografia etc. Il più delle volte è discussa come fonte di errori (trasferimento negativo), sebbene quando la caratteristica rilevante delle due lingue è la stessa, ne deriva una produzione linguistica corretta (trasferimento positivo). Maggiori le differenze tra le due lingue, più negativi saranno gli effetti dell'interferenza. L'interferenza è maggiormente discussa nel contesto dell'insegnamento dell'inglese come seconda lingua, ma avverrà inevitabilmente in tutte le situazioni dove qualcuno ha un comando imperfetto di una seconda lingua.

Meccanismo[modifica | modifica sorgente]

L'interferenza può essere conscia o inconscia. Consciamente, lo studente può ipotizzare poiché non ha appreso o ha dimenticato l'uso corretto. Inconsciamente, lo studente può non considerare che le caratteristiche delle lingue possono differire, o può conoscere le regole corrette senza saperle mettere in pratica, e quindi ripiegare sull'esempio della propria lingua madre.

Più lingue acquisite[modifica | modifica sorgente]

L'interferenza può anche aver luogo tra lingue acquisite; un inglese che apprende francese e spagnolo, ad esempio, può erroneamente presumere che una particolare caratteristica di una lingua si applichi anche all'altra.

Trasferimento positivo[modifica | modifica sorgente]

Gli aspetti positivi sono meno discussi, ma possono essere importantissimi. Generalmente il processo sarà più positivo quanto più vicine sono le due lingue, e quanto più lo studente comprende la relazione fra le due lingue. Così un inglese che impara il tedesco può ben ipotizzare un elemento lessicale tedesco dal suo equivalente inglese, ma è più facile che l'ordine delle parole differisca. Quest'approccio ha lo svantaggio di rendere lo studente più soggetto all'influenza dei falsi amici.

Effetti più ampi[modifica | modifica sorgente]

L'interferenza linguistica nelle comunità immigranti può sfuggire da quelle comunità ed influenzare la popolazione dei parlanti nativi.

Doppiaggese[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Doppiaggese.

L'interferenza esterna su una comunità di parlanti può seguire altre vie, rese possibili dall'ingerenza dei mezzi di comunicazione di massa: un esempio del genere è fornito dall'impatto esercitato, sul lessico e sulla fraseologia della lingua italiana, dal cosiddetto "doppiaggese", quella variante dell'italiano[1](definita anche «forma paraletteraria dell'oralità»[2]) che compare in alcuni film come risultato del doppiaggio[3], caratterizzata da un linguaggio fortemente influenzato dalla lingua di partenza (quindi, la lingua "straniera" parlata dagli attori nel film) e una sintassi e un lessico che risultano innaturali o artificiosi nella lingua di destinazione (in questo caso, la lingua parlata dagli spettatori)[4] Il successo e l'ampiezza di questo fenomeno interferenziale sono determinati dell'influenza pervasiva dei media sulla cultura di massa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gabriella Alfieri, Simona Contarino, Daria Motta: Interferenze fraseologiche nel doppiaggio televisivo: l'italiano di "E.R." e di "Beautiful", 2002
  2. ^ Eleonora Di Fortunato; Mario Paolinelli, Tradurre per il doppiaggio. La trasposizione linguistica nell'audiovisivo: teoria e pratica di un'arte imperfetta, Milano, Hoepli, 2005, p. p. 43, ISBN 88-203-3385-6.
  3. ^ Fabio Rossi, Doppiaggese, filmese e lingua italiana, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani. URL consultato il 7 febbraio 2013.
  4. ^ Eleonora Di Fortunato; Mario Paolinelli, Tradurre per il doppiaggio. La trasposizione linguistica nell'audiovisivo: teoria e pratica di un'arte imperfetta, Milano, Hoepli, 2005, p. p. 103, ISBN 88-203-3385-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]