Insegnamento capovolto

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In ambito educativo, con scuola capovolta[1] o insegnamento capovolto o classe ribaltata ci si riferisce a una forma di apprendimento ibrido che ribalta il sistema di apprendimento tradizionale fatto di lezioni frontali, studio individuale a casa e interrogazioni in classe, con un rapporto docente-allievo piuttosto rigido e gerarchico.

L’insegnamento capovolto nasce dall’esigenza di rendere il tempo-scuola più produttivo e funzionale alle esigenze di un mondo della comunicazione radicalmente mutato in pochi anni. La rapida mutazione indotta dalla diffusione del web ha prodotto un distacco sempre più marcato di una grande parte del mondo scolastico dalle esigenze della società, dalle richieste del mondo delle imprese e dalle abilità e desideri degli studenti e delle loro famiglie. Si è osservato anche che gli interessi degli studenti nascono e si sviluppano, ormai, sempre più all’esterno dalle mura scolastiche. L’insegnante trova sempre più complesso sostenere l’antico ruolo di trasmettitore di cultura perché il web si presta per tale scopo in modo molto più completo, versatile, aggiornato, semplice ed economico.

L’insegnamento rovesciato risponde a questo stato di cose con due strumenti:

  • un lavoro a casa che sfrutta appieno tutte le potenzialità dei materiali culturali online
  • un lavoro a scuola che consente di applicare, senza ristrettezze temporali, una didattica laboratoriale socializzante e personalizzata.

Il metodo[modifica | modifica wikitesto]

L'insegnamento capovolto punta a far lavorare prevalentemente a casa lo studente in autonomia, apprendendo attraverso video e podcast o leggendo i testi proposti dagli insegnanti o condivisi da altri docenti. In classe, l'allievo cerca quindi di applicare quanto appreso per risolvere problemi e svolgere esercizi pratici proposti dal docente. Il ruolo dell'insegnante ne risulta trasformato: il suo compito diventa quello di guidare l'allievo nell'elaborazione attiva e nello sviluppo di compiti complessi. Dato che la fruizione delle nozioni si sposta nel tempo passato a casa, il tempo trascorso in classe con il docente può essere impiegato per altre attività fondate sull'apprendimento, in un'ottica di pedagogia differenziata e apprendimento a progetto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente, i primi esperimenti sono stati condotti negli anni novanta da Eric Mazur, professore di fisica presso l'Università di Harvard.

Oggi questo metodo è usato per esempio dalla Khan Academy, che dà agli studenti la possibilità di seguire dei videotutorial da casa su Youtube[1] e sono disponibili online anche degli interi corsi universitari come su Coursera o interi corsi per materia della scuola superiore italiana come su TVscuola

I veri fondatori della didattica capovolta sono generalmente considerati Jonathan Bergmann e Aaron Sams, autori del libro “Flip Your Classroom: Reach Every Student in Every Class Every Day” Edito negli Stati Uniti nel 2012. A partire dal loro manuale e dai siti web della loro associazione, il flipped learning sta crescendo in modo esponenziale in tutto il mondo.

In Italia nel 2014 è nata FLIPNET l’associazione degli insegnanti che praticano la didattica capovolta, facente riferimento al sito http://flipnet.it/[2]

Vantaggi e svantaggi[modifica | modifica wikitesto]

Vantaggi:

  1. Soddisfazione immediata di studenti e famiglie.
  2. Tempo scuola interamente utilizzato alla applicazione ed al perfezionamento delle competenze.
  3. Stimola l'indipendenza dei ragazzi e la creatività
  4. Possibilità di dedicare più tempo agli studenti in difficoltà mentre il resto della classe lavora su problemi e progetti più complessi.
  5. Possibilità di fare esercitare gli alunni più dotati su attività diversificate e complesse.
  6. Soddisfazione per i docenti nel momento in cui ci si accorge di poter lavorare con risultati di apprendimento molto superiori alla norma.

Svantaggi:

  1. Necessità di rivoluzionare completamente il metodo di lavoro (abolizione di lezioni frontali ed interrogazioni)
  2. Esigenza per il docente di un lungo training pedagogico e didattico e di discrete competenze informatiche.
  3. Necessità di un aumento del lavoro preparatorio delle lezioni e dei tempi di correzione delle verifiche scritte.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

http://www.matematicapovolta.it/ , Sito di insegnamento capovolto della matematica a cura di Claudio Marchesano

Fabio Biscaro, Esperimenti di Insegnamento Capovolto, Flipped Teaching, Interrogazione Capovolta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tullio De Mauro, La scuola capovolta, Internazionale, n. 975, 16 novembre 2012.
  2. ^ Sito ufficiale della associazione italiana per la promozione della didattica capovolta.