Fiat Uno

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Fiat Uno
Fiat Uno front 20070829.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Fiat
Tipo principale Berlina 2 volumi
Altre versioni Van
Produzione dal 1983 al 1995
Sostituisce la Fiat 127
Sostituita da Fiat Punto (1993)
Esemplari prodotti oltre 9.500.000
Premio Auto dell'anno nel 1984
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3.640 mm
Larghezza 1.550 mm
Altezza 1.430 mm
Altro
Stile Giorgetto Giugiaro
Altre antenate Fiat 147
Altre eredi Fiat Palio
Stessa famiglia Fiat Duna, Mille e Fiorino
Innocenti Mille e Elba
Auto simili Citroën Visa e AX
Ford Fiesta
Nissan Micra
Opel Corsa
Peugeot 205
Peugeot 106
Renault 5 e Clio
Seat Ibiza
Volkswagen Polo
Fiat Uno rear 20070829.jpg

La Fiat Uno è un'automobile prodotta dalla Fiat in Italia dal 1983 al 1995 e in molti altri paesi fino a tempi più recenti.

Prodotta a partire dal 1983 sino al 1995 ed è ancora oggi l'ottava auto più venduta al mondo con quasi 9 milioni di pianali commercializzati in 2 differenti modelli, quello dal 1983 al 1989 e la seconda versione dal 1989 al 1995. In Brasile venne prodotta col nome "Uno CS" dal 1984 e Fiat Mille dopo un restyling avvenuto nel 2004. Ha cominciato ad essere riproposta sul mercato del paese sudamericano a partire dal 2010[1]

È stata una delle automobili più vendute e diffuse in Italia, e ha ottenuto un notevole successo anche all'estero. La definizione interna del progetto la identifica come "Tipo uno", per indicare la sua collocazione al di sotto della "Tipo due", quella successivamente nota come Fiat Tipo. Il numero del modello (o di progetto) è 146.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pre-produzione (1979)[modifica | modifica wikitesto]

La Fiat Uno doveva inizialmente nascere con il marchio Lancia: nel 1979, infatti, Gian Mario Rossignolo, a quel tempo responsabile della Lancia, doveva pensare ad una sostituta dell'Autobianchi A112 e pertanto incaricò Giorgetto Giugiaro di disegnare la nuova vettura. Rossignolo espose a Giugiaro l'idea di una piccola vettura di lusso, e questi gli presentò un'auto molto compatta caratterizzata dalla notevole abitabilità in relazione alle dimensioni esterne e una linea molto moderna per quegli anni. Il progetto però col marchio Lancia non verrà mai prodotto; Rossignolo matura alcune divergenze con il nuovo responsabile del gruppo Fiat Vittorio Ghidella e alla fine del 1979 rassegna le dimissioni. Lascia ad Umberto Agnelli il progetto di "Lancia Uno", quest'ultimo gira il progetto a Ghidella che in quel periodo stava lavorando insieme a Giampaolo Boano all'erede della 127. La Fiat Uno nascerà praticamente identica al progetto pensato come erede dell'A112, sia negli esterni sia negli interni.[2]

Prima serie (1983-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Vista laterale della prima serie

Venne presentata nel gennaio 1983 a Cape Canaveral, in sostituzione della Fiat 127,[3] che in Italia continuava ancora ad essere in testa alle vendite dopo dodici anni di carriera. Al contrario della progenitrice, per la quale la versione 5 porte era poco diffusa, il nuovo modello in conformazione berlina due volumi puntava molto sulla versione a 5 porte. la carrozzeria vettura permetteva un Cx pari a 0,332.

Le motorizzazioni al lancio erano un 903 cm³ di 45 CV (della 127), un 1116 cm³ di 55 CV (lo stesso della Ritmo 60 seconda serie, a sua volta aggiornamento di quello della 128) ed un 1301 cm³ di 68 CV ripreso dalla Ritmo 70, a cui, più tardi, si aggiunsero due motorizzazioni Diesel di cui una sovralimentata di 1367 cm³ con 70 CV di potenza massima a 4800 giri/minuto e 115 Nm di coppia motrice massima a 2500 giri/minuto, mentre l'aspirata di 1301 cm³ disponeva di 45 cavalli (33 kW) a 5.000 giri al minuto e 77 N·m a 3000 giri al minuto (lo stesso motore della precedente 127 D). Gli allestimenti disponibili erano due, quello base e il più rifinito ed accessoriato S.

Dopo un investimento nella progettazione stimato in oltre 700 milioni di dollari, moltissimi chilometri effettuati quale test su strada e una campagna pubblicitaria innovativa che usò i disegni di Forattini e una serie di slogan con parole inventate tutte in -osa ("Uno è comodosa", "Uno è risparmiosa", "Uno è scattosa", "Uno è sciccosa"), ottenne subito un lusinghiero successo di pubblico e di critica, venendo anche proclamata Auto dell'anno per il 1984.

Tra le sue particolarità era la presenza in listino di un numero elevato di colorazioni, ben 15 di cui 5 metallizzate. Per consentire la produzione prevista subito per oltre 450.000 pezzi l'anno gli stabilimenti di Rivalta e Mirafiori vennero dotati di nuovi robot sia per l'impianto di verniciatura che di assemblaggio.

Nell'autunno del 1983 entrò in listino la Uno ES ("Energy Saving"), versione speciale a bassi consumi della 45 S. Esternamente si distingueva per le coppe ruota aerodinamiche e i deflettori aerodinamici davanti alle ruote posteriori, ma le vere chicche erano sotto al cofano: il motore 903 cm³ venne dotato di pistoni speciali che alzano il rapporto di compressione, il carburatore incluse il "cut-off" elettronico e l'accensione a puntine venne sostituita dalla sofisticata Marelli Digiplex a mappatura digitale. Il cambio a 5 marce divenne di serie con un rapporto della quinta più lungo di quello della 45S, oltre ad un rapporto finale anch'esso più lungo. Nell'abitacolo, la strumentazione venne integrata da un econometro indicante il consumo istantaneo: tarato in litri/100 km, includeva una spia che suggeriva al guidatore il momento giusto per cambiare marcia.

Nel maggio 1984 venne introdotta la Uno SX, versione speciale top di gamma. Era basata sulla 70S, dalla quale si differenziava per il paraurti anteriore diverso che integrava i fendinebbia, codolini e minigonne in plastica nera, terminale di scarico cromato e di forma ovale, e pneumatici maggiorati da 165/65 Pirelli P8. Gli interni sfoggiavano sedili più imbottiti con poggiatesta finestrato, tappezzeria in velluto specifico, volante a quattro razze, strumentazione con contagiri ed orologio digitale (erano optional sulla S) e faretto di lettura orientabile sulla plafoniera.

Nel 1985 ci fu un importante aggiornamento di gamma. La Uno 45 abbandonò il vecchio 903 cm³ e adottò la nuova famiglia di motori FIRE da 999 cm³ e 45 CV, che donò alla vettura una cospicua iniezione di brillantezza ed elasticità unite ad una riduzione dei consumi tale che la versione ES uscì di produzione. La Uno 55 diventò Uno 60 grazie al nuovo carburatore doppio corpo che fa guadagnare 3  CV al motore 1116 cm³ (ora sono 58). Gli allestimenti adesso sono tre: base, S ed il nuovo SL che rappresenta il top ed include alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata. La Uno SX venne a sua volta arricchita: la plancia ricevette uno scenografico quadro strumenti completamente digitale e completo di check-control, alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata diventano di serie, e sedili e pannelli vennero rivestiti in Alcantara. Venne anche presentata al pubblico la nuova versione Uno Turbo ie, dotata di un motore 1301 cm³ alimentato ad iniezione elettronica (di derivazione Fiat X1-9) e dotato di turbocompressore IHI VL-2 raffreddato ad acqua ed intercooler: il risultato delle modifiche furono 105  CV ed una coppia max di oltre 16 kgm, sufficienti a lanciare la piccola Uno sul filo dei 200 orari e farla schizzare da 0 a 100 in poco più di 8 secondi. Il tutto era corredato da un impianto frenante a 4 dischi, assetto irrigidito e ruote in lega con pneumatici maggiorati da 175/60. L'estetica era adeguata al carattere: paraurti anteriore con spoiler e fendinebbia, portellone più leggero, costruito interamente in vetroresina con spoiler integrato, codolini e minigonne ripresi dalla SX. L'interno non era da meno: sedili e volante sportivi con cuciture rosse, quadro strumenti molto più arricchito che comprendeva contagiri, temperatura olio, pressione olio, temperatura acqua e manometro pressione turbo (era disponibile su richiesta anche una versione a quadro strumenti digitale, simile al quadro strumenti della SX). La colorazione del quadro strumenti era di colore verde. A partire dal 1988 unicamente per Uno Turbo I.E. era previsto l'allestimento Antiskid. Molto simile all'allestimento normale, come modifiche prevedeva l'optional Antiskid, uno dei primi sistemi di antibloccaggio delle ruote in caso di frenata di emergenza. Altre modifiche furono il tessuto dei sedili e dei pannelli porta, le cinture di sicurezza di colore rosso, e adozione di cerchi in lega di forma uguale alla Turbo I.E. ma con colorazioni differenti. L'intento era quello di poter competere sul mercato con la Peugeot 205 GTI, la più apprezzata tra le piccole vetture sportive, e soprattutto con la Renault 5 GT Turbo.

Sempre nel 1985 venne anche superato il traguardo del primo milione di vetture prodotte, risultato doppiato verso la fine dell'anno successivo e triplicato nel 1988, anno caratterizzato dalla presentazione di versioni speciali e nuovi allestimenti base, come la Uno Sting che è in pratica un allestimento a metà fra la base e la S e motorizzato con il vecchio 903 cm³ ad aste e bilancieri.

La Uno CS costruita in Brasile: si nota la conformazione del cofano motore diversa dalla versione europea.

Venne inoltre importata in Italia la Uno CS costruita in Brasile: questa, sebbene esteticamente simile a quella italiana, era invece totalmente diversa in quanto costruita su un pianale di derivazione 128, della quale riprendeva le sospensioni che risultano più alte e dotate di ruote maggiorate da 165/70, e persino l'impianto di ventilazione e la ruota di scorta alloggiata nel vano motore davanti al guidatore. Anche il motore era specifico, trattandosi di un 1116 cm³ da 58  CV ottenuto maggiorando il 1050 cm³ brasiliano della ultime 127. In pratica è un'altra macchina, semplicemente vestita con una carrozzeria a forma di Uno dalla quale si distingue per il cofano "a coperchio" e per il tappo serbatoio posizionato sul lato sinistro anziché sul destro.

Nel 1987, sempre dalla CS, furono derivate una versione a tre volumi e una station wagon (nata per sostituire la Fiat 127 Panorama), la Fiat Duna, che venne accolta tiepidamente in Europa mentre sui mercati di Argentina e Brasile, dove veniva costruita da un paio d'anni, riscosse un buon successo.[4]

Su alcuni mercati esteri venne commercializzata anche una versione "60 D" col motore Diesel di 1700 cm³ della Ritmo, motorizzazione che sarà disponibile in Italia solo con la II Serie. Inoltre per il mercato tedesco venne allestita la Uno 75 i.e., che monta il 1500 della Ritmo 85S dotato di iniezione elettronica e catalizzatore (per questo particolare la potenza max scese da 85 a 75 CV).

Versioni della Uno I serie (1983-85)
Modello Allestimento Cilindrata motore (cc) Marce
Uno 45 Tre porte 903 4/5 marce
Uno 45 S Tre porte 903 5 marce
Uno ES Tre porte 903 5 marce
Uno 55 5 porte 1116 5 marce
Uno 55 S Tre porte/cinque porte 1116 5 marce
Uno 70 S Tre porte 1301 5 marce
Uno 70 S matic Tre porte/cinque porte 1301 5 marce (cambio automatico)
Uno SX Tre porte/cinque porte 1301 5 marce
Uno diesel Tre porte 1301 5 marce
Uno diesel S Cinque porte 1301 5 marce
Versioni della Uno I serie (Luglio 1985), solo gli aggiornamenti il resto rimane invariato

Le 45 vengono tutte aggiornate con il nuovo motore 999 FIRE, scompare la ES (Energy Saving) in quanto il nuovo motore FIRE è di suo parco nei consumi e in più viene fornito l'allestimento SL come di seguito:

La "Uno Selecta" 1ª serie.
  • Uno 45 SL (motore FIRE 999, solo 3 porte e di serie: Vetri elettrici anteriori, orologio digitale, luce di cortesia, vano portaoggetti con sportellino, volante a quattro razze imbottito, contagiri, tessuto più pregiato, copricerchi in plastica a copertura totale del cerchio, pinnette posteriori aerodinamiche, vani portaoggetti portiere, quinta marcia, pomello del cambio più pregiato, frecce anteriori bianche con lampadina gialla)

Le 55 grazie a 3Cv in più si trasformano in 60 stessi allestimenti anche qui tranne per il nuovo allestimento e solo cinque porte:

  • Uno 60 SL (motore 1116, solo 5 porte con chiusura centralizzata e di serie: Vetri elettrici anteriori, orologio digitale, luce di cortesia, vano portaoggetti con sportellino, volante a quattro razze imbottito, contagiri, tessuto più pregiato, copricerchi in plastica a copertura totale del cerchio, pinnette posteriori aerodinamiche, vani portaoggetti portiere, quinta marcia, pomello del cambio più pregiato, frecce anteriori bianche con lampadina gialla)
  • Uno 60 Selecta (cambio automatico CVT)
  • Uno 70 SL
  • Uno Turbo i.e. (tre porte) 1.301 cc
Versioni della Uno I serie (1986), solo gli aggiornamenti il resto rimane invariato
  • Uno diesel (cinque porte) (motore 1367 5 marce)
  • Uno 70 Turbodiesel (tre porte/ cinque porte) (motore 1367 5 marce)
  • Uno Sting (tre porte) (motore 903 4/5 marce)
Versioni della Uno I serie (1988), solo gli aggiornamenti il resto rimane invariato
  • Uno 70 SX (tre porte/ cinque porte) (motore 1301 5 marce)
  • Uno CS

Seconda serie (1989-1995)[modifica | modifica wikitesto]

Fiat Uno seconda serie

Nonostante si fossero superati i 3 milioni di esemplari venduti, al Salone dell'automobile di Francoforte del settembre 1989 la Fiat presentò la seconda serie della Fiat Uno.

La realizzazione di questo restyling venne decisa, per i ritardi della nuova vettura, basata sul progetto di pianale "trino" destinato a coprire i segmenti di vetture piccole, progetto che sarà abbandonato di lì a poco.

La sua carrozzeria venne resa simile a quella della Tipo (tant'è vero che, per distinguerla dalla serie precedente, gli automobilisti la definirono con il curioso nomignolo "Tipino"), in vendita da poco più di un anno, risultando così più lunga di 4,5 cm, e con un maggiore coefficiente di aerodinamicità, ora pari a un CX di 0,29. Il nuovo frontale era caratterizzato da una calandra più bassa e più stretta, simile a quella della Tipo, e gruppi ottici più sottili, in linea col nuovo family-feeling della Casa. Il paraurti anteriore aveva dimensioni più generose. Lateralmente apparivano inediti cerchi ruota (differenti a seconda delle versioni), e modanature, ma era la coda ad aver ricevuto le maggiori attenzioni degli stilisti Fiat. Il portellone fu modificato e reso più massiccio, vicino a quello della Tipo; stesso trattamento subì il paraurti; il lunotto era più grande con un tergilunotto incernierato sul vetro; infine nei gruppi ottici posteriori gli indicatori di direzione e di retromarcia divennero bruniti.

Posteriore della seconda serie

Questa seconda serie era in vendita in 9 versioni di motore, 6 a benzina e 3 diesel e disponibile anche nella versione Selecta dotata di cambio automatico CVT a variazione continua. Caratteristica di questa serie fu l'abbandono dei motori 1116/1301 cm³ di derivazione Ritmo, sostituiti dai corrispondenti della Tipo: il nuovo 1108 cm³ Fire a carburatore da 58  CV, ed il 1372 cm³ che sulla Uno riceve l'iniezione elettronica single point (Uno 70 i.e.). Anche la versione Turbo i.e. cresce a 1372cc e può vantare 118  CV che scendono però a 111 nella versione catalizzata; la Uno Turbo i.e. seconda serie è riconoscibile esternamente per i cerchi in lega specifici, paraurti anteriore più pronunciato con presa d'aria per intercooler e radiatore olio, fari posteriori con trasparente a righe bianche/rosse, profilo rosso su paraurti e minigonne sottoporta con scritte Turbo i.e. mentre internamente si riconosce per i sedili più profilati, strumentazione molto completa e volante a tre razze rivestito in pelle. La versione "base" e anche la più diffusa era chiamata Fire, alla quale si aggiungevano gli allestimenti S ed SX, poi ne venne presentata una versione Van che non riscosse successo; altre versioni speciali sono state: la Fiat Uno Rap, Uno in allestimento Base con l'aggiunta di paraurti in tinta, tettuccio apribile completo e particolari rivestimenti interni dedicati (rivestiti con la stessa stoffa Blu e Verde rigata nera, usata su alcune versioni della "Fiat Panda Dance") e la "Fiat Uno Rap Up", una Uno Rap con gli optional della Uno in allestimento S con la sola differenza del tettuccio non più apribile totalmente, ma solo a compasso e in più catalizzata; entrambe erano prodotte solo in 4 varianti di colori: Bianco, Verde, Nero e Blu (solo Rap Up); ed erano indirizzate a un pubblico giovane; e la versione "Hobby", disponibile solo con la motorizzazione FIRE 999, offriva il tetto apribile e le barre portapacchi longitudinali, sedili con un tessuto dedicato e il volante a 4 razze della SX. Destinata prevalentemente al mercato femminile era la Suite, che presentava finiture di alto livello.[5]

La produzione in Italia ebbe termine con il marchio Fiat nell'ottobre 1995, dopo aver affiancato per un paio d'anni la sua erede, la Fiat Punto.

Sopravvissero le Innocenti Mille ed Elba, che usciranno dai listini (insieme al marchio Innocenti) due anni dopo, nel novembre del 1997, in concomitanza con la presentazione della Fiat Palio.

Durante i 12 anni in cui è rimasta in produzione la Uno venne venduta in oltre 6 milioni di esemplari (usciti dai soli stabilimenti italiani) ma fu anche prodotta in varie nazioni come Polonia fino al 2001, Marocco, India e Turchia. Nei primi due mesi del 1994 ne furono venduti ben cinquemila esemplari.[6]

Ha continuato ad essere prodotta in Brasile (con il nome Mille) (più di 2.200.000 esemplari dal 1984) con alimentazione ad etanolo, in Sudafrica e Pakistan. Al 31 dicembre 2006, si stima che siano ben oltre 8 milioni le Fiat Uno prodotte globalmente nel mondo.

La Uno è stata utilizzata dalle Forze dell'Ordine italiane sia nella I che nella II serie fino agli anni 2000 inoltrati, qualche raro esemplare della II serie è tuttora usato da Carabinieri e Polizia per servizi interni.

Versioni della Uno II serie (1989-95)
[7]
Modello Caratteristiche Cilindrata motore (cc) Potenza (CV) Allestimento Particolari tecnici
Uno Sting Sostituita dalla Uno Trend 903 45 CV Motore ad aste e bilancieri
Uno Trend 903 45 CV 3 porte Motore ad aste e bilancieri
Uno Trend Sostituita dalla Uno Trend 1.1 994 48 CV 5 porte Allestita con il motore brasiliano da 994 cc
Uno Trend Sostituisce la precedente versione 1.116 5 porte Allestita con il motore brasiliano da 1.116 cc
Uno 45 (oppure 1.0 i.e.) 999 Fire a carburatore 45 CV S (3 e 5 porte) e SX (solo 3 porte) Secondo allestimento con motore 999 Fire iniezione catalizzato da 45 CV
Uno 60 (oppure 1.1 i.e.) 1108 Fire a carburatore 58 CV S (3 e 5 porte) e SX (solo 5 porte) Secondo allestimento con motore 1108 Fire iniezione catalizzato da 54 CV
Uno 70 i.e. 1372 iniezione 70CV S (solo 5p) e SX (3 e 5p) Secondo allestimento con motore 1372 iniezione catalizzato da 70 CV
Uno Turbo i.e. Racing 1372 iniezione Turbo 118 CV 3 porte Secondo allestimento con motore 111 con catalizzatore (omologata Euro 1)
Uno Turbo i.e. Antiskid 1372 iniezione Turbo 118 CV 3 porte Sistema frenante antibloccaggio Antiskid
Uno Turbo i.e. Racing Kat Commercializzata dall'Aprile 1992 1372 iniezione Turbo catalizzato 111 CV 3 porte Sistema frenante elettroidraulico ABS (più efficiente dell'Antiskid), sostituisce le precedenti versioni, omologata Euro 1
Uno 1.5 i.e. 1498 iniezione catalizzato 75 CV SX 5 porte
Uno D 1301 diesel 45 CV Base (3 e 5p) ed S (solo a 5p)
Uno 1.7D 1697 diesel 60 CV Allestimento base (3 e 5 porte) e S (solo 5 porte) Secondo allestimento con motore 1697 diesel ecologico da 60 CV
Uno 1.9D Sostituisce la precedente 60D 1929 diesel 60 CV Allestimento base (3 e 5 porte) e S (solo 5 porte) Presentata nel 1990 per l'estero e disponibile anche in Italia dal 1992 denominata "diesel Eco"
Uno Turbo D 1367 diesel Turbo 71 CV Allestimento SX - Turbo D (3 e 5 porte) Possibilità di montare motore ecologico da 72  CV, a fien serie era Disponibile la Uno Turbo D Eco Formula, solo 3 porte
Uno 60 CS La Uno brasiliana importata in Italia 1116 60 CV
Uno 60 CS 90 Identica alla Uno CS 1116 60 CV Tre porte Calandra diversa e indicatori direzionali bianchi
Uno 45 Hobby Barre portatutto, tetto apribile e interni specifici 999 Fire 45 CV
Uno Fire Sostituisce le versioni base 999 45 CV 3 e 5 porte Secondo allestimento con motore 1108 Fire, anche catalizzata
Uno Rap Allestimento base con tetto apribile e paraurti verniciati 999 Fire 45 CV 3 porte
Uno Rap Up Allestimento S con tetto apribile e paraurti verniciati 999 Fire catalizzato 3 e 5 porte Secondo allestimento con motore 1372 catalizzato
Uno Selecta 1116 (3 e 5 porte)e 1372 iniezione (solo 5 porte) 58 CV 3 e 5 porte Versione con cambio automatico a variazione continua CVT basata sull'allestimento S
Uno Suite Condizionatore ed interno in pelle optional 1372 catalizzata 3 e 5 porte
Uno Start Versione base gamma 1994 994 catalizzato brasiliano 48 CV 3 e 5 porte Secondo allestimento con motore 1697 diesel ecologico
Uno Conditionair Gamma 1994; Condizionatore di serie 1372 3 e 5 porte
Uno 1.1 i.e 1108 Fire a iniezione 54 CV Motore da 50CV per neopatentati
Uno 1.4 i.e 1372 3 e 5 porte
Uno 1.5 i.e SX 1498 74 CV 3 e 5 porte
Uno 899 i.e. Prodotta in Polonia fino al 2001 899 3 e 5 porte

Modelli derivati[modifica | modifica wikitesto]

La Innocenti Mille

Alcune versioni, tornarono sul mercato marcate Innocenti utilizzando il frontale della Innocenti Elba con il nome di Mille (Uno Berlina, più specificatamente del modello CS,prodotte in Brasile) e Mille Clip (Uno Restyling, prodotte in Polonia) dotate di motore 994 cm³ ad iniezione elettronica.[8]

Le versioni Brasiliane, compresa la CS, sono dotate di sospensione posteriore a balestra trasversale, derivazione della Fiat 128, giudicata più adatta alle strade brasiliane.

Produzione sud americana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fiat Mille e Fiat Uno (2010).

La prima serie di Uno ha continuato ad essere prodotta presso lo stabilimento di Betim in Brasile e regolarmente venduta in Sud America. Nel 1996 l'auto ha subito un leggero facelift ed è stata ribattezzata per l'occasione sul mercato brasiliano ed argentino Fiat Mille nella versione passeggeri mentre la furgonetta Van ha mantenuto la denominazione Fiat Uno Furgão. Nel 2004 la vettura è stata sottoposta ad un restyling e viene introdotta anche la versione crossover (Mille Way). Il modello brasiliano viene equipaggiato con il classico motore 1.0 Fire aggiornato e potenziato a 70 CV alimentato sia a benzina che a miscela E85 ad alcool.

In Argentina la vettura (con motore alimentato solo a benzina e non a miscela alcool-benzina) è tornata ad essere commercializzata dal 2005 con il nome originale Uno.

Anche il modello Fiorino, la seconda serie derivata dalla Uno, viene tuttora prodotto per il mercato del Sud America nella versione commerciale.

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

  • Il tema dello spot televisivo della Fiat Uno Rap Up del 1992 è stato l'esordio del rapper J-Ax, cantante del gruppo Articolo 31.
  • A partire dal 1987 l'auto divenne suo malgrado famosa a causa della banda della Uno bianca, gruppo di rapinatori che, per compiere le loro sanguinose azioni, si servivano appunto di Fiat Uno di colore bianco, rubate sul momento perché facili da forzare e, soprattutto, estremamente diffuse all'epoca e dunque praticamente inosservabili.
  • Il giorno dei funerali di Lucio Dalla, il 4 marzo 2012, FIAT ha ricordato il cantautore riproponendo in televisione, durante la giornata, lo spot della Uno Fire del 1991, contenente il brano Il motore del 2000 del cantautore bolognese.
  • Una Fiat Uno rossa prima serie viene usata da Matt Dillon e Gene Hackman, in una lunga sequenza lungo le strade di Amburgo, durante un insegumento nel film Target del 1985.
  • Una Fiat Uno rossa prima serie è usata da Luca Zingaretti, interprete di don Pino Puglisi, nella pellicola Alla luce del sole del 2004.
  • Una FIAT Uno Turbo viene utilizzata dal protagonista dell'anime giapponese City Hunter.
  • È citata nella canzone Chiuditi nel cesso, scritta dagli 883 nel 1994.

Nel modellismo[modifica | modifica wikitesto]

La Fiat Uno è stata riprodotta da numerosi produttori, di seguito un elenco non esaustivo. La Mattel Hot Wheels (made in Italy) riprodusse il modello 5 porte, in scala 1:43 (in realtà leggermente più grande) e in scala 1:25. Di quest'ultimo modello ci sono due versioni molto differenti: quella più diffusa, con due sole aperture, disponibile in rosso e marrone, e la rara promozionale, dotata di ben quattro aperture (portiere anteriori, cofano e bagagliaio), in rosso, marrone e argento metallizzato. Rispetto alla prima, questa ha la riproduzione del motore; il tergicristallo anteriore e posteriore, lo specchietto lato guida, i fanali posteriori sono riprodotti correttamente; il volante però è simile a quello di altre Mattel Hot Wheels (come ad esempio la Innocenti Mini 90), mentre quello del modello Hot Wheels più diffuso è più verosimile a quello "vero"; inoltre cambiano alcuni dettagli della plancia e dei sedili. Entrambe le versioni in 1:25 potevano avere applicati gli adesivi degli animali disegnati da Giorgio Forattini per i famosi spot pubblicitari del 1983 (sciccosa, comodosa, risparmiosa...). La Bburago riprodusse invece la versione a 3 porte, in scala 1:43 e 1:24. Ci sono molte versioni della 1:24, tra cui la versione civile, quella "Totip", la "quattro rombi" e la Italia '90, quest'ultima uscita nel 1990. Negli anni '90 l'italiana Giocher ha riprodotto la seconda serie della Uno (1989). Le versioni riprodotte (alcune si trovano tuttora in commercio) erano: civile (in diversi colori), Carabinieri, blu o verde opaco (militare), Polizia e Vigili del fuoco.

Negli anni 2000 la francese Norev ha riprodotto la Uno 3 porte per le collezioni da edicola Hachette "FIAT Story" e "Auto italiane da collezione", rispettivamente in bianco (n.020) e in blu (n.35). Nel 2009 uscì in edicola il modellino, prodotto dalla modenese Metro (made in Cina), 1:24 per la collezione Quattroruote: una 5 porte di colore grigio metallizzato. Negli anni 2010 sempre la Norev riprodusse la versione Turbo i.e. prima serie, rossa, per FIAT story collection (n.104). La piemontese Replicar e la Heco Models hanno riprodotto la Uno Turbo i.e. prima serie in scala 1:43. La Meri Kits ha riprodotto la FIAT Uno 3 porte utilizzata in alcune competizioni. Per la collezione brasiliana "Carros do Brasil" è stata riprodotta la versione "1.5 R".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Risorge la Fiat Uno: meglio oggi o ieri? Foto-confronto
  2. ^ Gian Luca Pellegrini, "La Fiat Uno? Nacque Lancia" (Articolo su Quattroruote #662 dicembre), Milano, EditorialeDomus, 2010.
  3. ^ Alessandro Sannia, Il grande libro delle piccole Fiat, Foligno, Giorgio Nada Editore, 2009.
  4. ^ Nestore Morosini, E da noi arrivano 8 mila Elba familiari in Corriere della Sera, 2 aprile 1994, p. 37. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  5. ^ Paolo Artemi, Tante novità per tentare "l'altra metà del mercato" in Corriere della Sera, 25 aprile 1992, p. 17. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  6. ^ La più amata è la Fiat 126 in Corriere della Sera, 12 marzo 1994, p. 39. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  7. ^ Le caselle della tabella non contenenti informazioni, sono da attribuirsi all'assenza di specificazione per quel suddetto argomento.
  8. ^ Paolo Artemi, Fiat, l'America è in Brasile in Corriere della Sera, 2 aprile 1994, p. 37. URL consultato il 3 dicembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Sannia, Il grande libro delle piccole Fiat, Vimodrone, Giorgio Nada Editore, 2008, ISBN 978-88-7911-439-4.

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