Inno Nazionale del Cile

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Himno Nacional de Chile (Inno nazionale del Cile) viene più comunemente chiamato Canción Nacional (canzone nazionale). Ha una storia composta da due testi e due melodie, che formano tre versioni differenti. Venne composto da Eusebio Lillo e Ramón Carnicer ed ha sei strofe più il coro.

Il coro e la quinta strofa sono quelli che vengono cantati nelle occasioni ufficiali.

"Inno Nazionale del Cile".
Coro

Dulce Patria, recibe los votos
Con que Chile en tus aras juró
Que o la tumba serás de los libres
O el asilo contra la opresión.

Dolce Patria, ricevi i voti
Con cui il Cile sui tuoi altari giurò
Per cui la tomba sarai dei liberi
O l'asilo contro l'oppressione

1

Ha cesado la lucha sangrienta;
Ya es hermano el que ayer invasor;
De tres siglos lavamos la afrenta
Combatiendo en el campo de honor.
El que ayer doblegábase esclavo
Libre al fin y triunfante se ve;
Libertad es la herencia del bravo,
La Victoria se humilla a sus pies.

Ha cessato la lotta sanguinosa
Già è fratello quel che ieri invasore
Di tre secoli laviamo l'offesa
Combattendo nel campo dell'onore
Quel che ieri si piegava schiavo
Libero infine e trionfante si vede
Libertà è l'eredità del coraggioso
La Vittoria si umilia ai suoi piedi

2

Alza, Chile, sin mancha la frente;
Conquistaste tu nombre en la lid;
Siempre noble, constante y valiente
Te encontraron los hijos del Cid.
Que tus libres tranquilos coronen
A las artes, la industria y la paz,
Y de triunfos cantares entonen
Que amedrenten al déspota audaz.

Alza, Cile, senza macchia la fronte
Conquistasti il tuo nome nella lotta
Sempre nobile, costante e coraggioso
Ti trovarono i figli del Cid (riferimento agli Spagnoli, figli del Cid Campeador)
Che i tuoi liberi pacifici coronino
Le arti, l'industria e la pace,
E di trionfi cantici intonino
Che intimoriscano il despota audace.

3

Vuestros nombres, valientes soldados,
Que habéis sido de Chile el sostén,
Nuestros pechos los llevan grabados;
Los sabrán nuestros hijos también.
Sean ellos el grito de muerte
Que lancemos marchando a lidiar,
Y sonando en la boca del fuerte
Hagan siempre al tirano temblar.

I vostri nomi, coraggiosi soldati,
che siete stati del Cile il sostegno,
I nostri petti lo portano scolpito;
Lo sapranno anche i nostri figli.
Siano essi il grido di morte
Che lanciamo andando a lottar,
E risuonando nella bocca del forte
Faccian sempre il tiranno tremar.

4

Si pretende el cañón extranjero
Nuestros pueblos osado invadir;
Desnudemos al punto el acero
Y sepamos vencer o morir.
Con su sangre el altivo araucano
Nos legó por herencia el valor;
Y no tiembla la espada en la mano
Defendiendo de Chile el honor.

Se presume il cannone straniero
I nostri paesi osare invadere
Denudiamo giustappunto l'acciaio
E sappiamo vincere o morir.
Con il suo sangue il coraggioso araucano (Arauco, una provincia Cilena)
Ci lasciò in eredità il valore;
E non trema la spada nella mano
Difendendo del Cile l'onor

5

Puro, Chile, es tu cielo azulado,
Puras brisas te cruzan también,
Y tu campo de flores bordado
Es la copia feliz del Edén.
Majestuosa es la blanca montaña
Que te dio por baluarte el Señor,
Y ese mar que tranquilo te baña
Te promete futuro esplendor.

Puro, Cile, è il tuo cielo azzurrino,
Pure brezze anche ti attraversano
E la tua campagna bordata di fiori
È la copia felice dell'Eden.
Maestosa è la bianca montagna
Que ti dette per baluardo il Signore,
E quel mare che tranquillo ti bagna
Ti promette futuro splendor.


6

Esas galas, ¡oh, Patria!, esas flores
Que tapizan tu suelo feraz,
No las pisen jamás invasores;
Con tu sombra las cubra la paz.
Nuestros pechos serán tu baluarte,
Con tu nombre sabremos vencer,
O tu noble, glorioso estandarte,
Nos verá combatiendo caer.

Quelle feste, oh Patria!, quei fiori
que tappezzano il tuo fertile suolo,
Non calpestino mai più invasori;
Con la tua ombra, le copra la pace.
I nostri petti saranno il tuo baluardo,
Col tuo nome sapremo vincere,
O il tuo nobile, glorioso stendardo,
Ci vedrà combattendo cader.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]