Inland Empire - L'impero della mente

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Inland Empire - L'impero della mente
Inland Empire (Logo).png
Il logo del film
Titolo originale Inland Empire
Lingua originale inglese, polacco
Paese di produzione USA, Polonia, Francia
Anno 2006
Durata 172 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere grottesco
Regia David Lynch
Soggetto David Lynch
Sceneggiatura David Lynch
Produttore David Lynch, Mary Sweeney, Jeremy Alter, Laura Dern, Marek Żydowicz
Distribuzione (Italia) BiM Distribuzione
Montaggio David Lynch
Effetti speciali Ken Rudell
Musiche David Lynch, Krzysztof Penderecki
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Non so cosa ci faccio qui. »
(Nikki/Sue)

Inland Empire - L'impero della mente (Inland Empire) è un film del 2006 di David Lynch.

Presentato per la prima volta alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 6 settembre 2006[1], è il primo film di Lynch ad essere stato girato interamente in digitale.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film si apre con una ripresa in bianco e nero di un grammofono che suona Axxon N, «la più longeva trasmissione radiofonica della storia». La scena seguente, sempre ripresa in bianco e nero, mostra un uomo e una donna, entrambi col volto censurato, entrare in una lussuosa stanza di un albergo. I due parlano in polacco. La donna è confusa e spaventata mentre l'uomo sembra avere il controllo della situazione e sembra sottomettere la donna (che quasi sicuramente è una prostituta). Nella scena successiva vediamo una ragazza seduta su un letto che piange guardando alla televisione una sitcom interpretata da tre conigli antropomorfi (la sitcom è la prima puntata della serie Rabbits dello stesso David Lynch). A un certo punto uno di questi esce dalla stanza. L'inquadratura si sposta su una grande sala, lussuosa e buia, in cui entra il coniglio, che subito dopo scompare. A questo punto nella stanza, che ora è illuminata, ci sono due uomini che iniziano a parlare in polacco.

L'ambientazione cambia di nuovo e si sposta su Los Angeles. Qui un'attrice locale di nome Nikki Grace non sa ancora se avrà la parte come protagonista in un film intitolato On High in Blue Tomorrows (Il buio cielo del domani). Il giorno prima dell'audizione è visitata dalla sua nuova vicina, un'enigmatica signora anziana che afferma di essere certa che il ruolo del film è affidato a Nikki. Poi le racconta due storie. La prima parla di un bambino che, essendo passato attraverso la porta di casa sua per uscire a giocare, ha causato «la nascita del male». La seconda è un'altra versione della prima e parla di una bambina che, andando fuori a giocare, si perse nel vicolo dietro "la piazza del mercato", che la donna dice essere "la via che conduce al palazzo".

Dopo queste premesse inizia il film vero e proprio che è un susseguirsi complesso di scene in bilico fra sogno e realtà, secondo lo stile tipico del regista.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Un'immagine di Rabbits, la sitcom di David Lynch che compare nel film.

Le prime notizie di Inland Empire sono arrivate dal Festival del cinema di Cannes del 2005, quando Lynch annunciò di aver speso oltre un anno nelle riprese del suo nuovo film in digitale. Il cast include attori storici di Lynch come Laura Dern, Harry Dean Stanton e Justin Theroux, oltre a Jeremy Irons e l'esordiente Terryn Westbrook.

Lynch ha descritto il film come «un mistero su una donna in pericolo». In un'altra intervista ha parlato del metodo che ha usato per girare il film: «non ho mai lavorato ad un progetto come questo prima. Non so esattamente come si rivelerà alla fine... Questo film è molto diverso perché non ho un copione. Ho scritto le cose scena per scena e molte di loro sono già state girate, ma non ho molto se non qualche indizio su come finirà. È un rischio, ma ho questa sensazione che tutto sia collegato, questa idea in questa stanza è in qualche modo legata a quella idea in quella stanza».[3]

L'idea per il titolo e per il luogo dove svolgere le riprese venne al regista durante una conversazione con Laura Dern in cui nominò l'omonima area metropolitana ad est di Los Angeles, luogo dove abita il marito Ben Harper. Un giorno suo fratello John gli spedì un album di ritagli che il regista era solito collezionare quando aveva cinque anni. Aprendolo, la prima fotografia che vide fu una veduta di Spokane sotto la quale c'era scritto "Inland Empire". Questo fatto confermò ulteriormente la scelta del titolo, che secondo Lynch dovrebbe essere scritto in maiuscolo (INLAND EMPIRE)[2].[4]

Il film è il più lungo tra quelli realizzati dal regista. La versione proiettata alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia riporta una durata di 2 ore e 52 minuti.

Lynch ha girato gran parte del film a Łódź, in Polonia, con attori locali tra cui Karolina Gruszka, Krzysztof Majchrzak, Leon Niemczyk e Piotr Andrzejewski. Ha girato anche a Los Angeles e dintorni per poi tornare in Polonia per terminare le riprese.

Lynch ha annunciato che da Inland Empire in poi girerà esclusivamente in digitale, non più su pellicola tradizionale[2]. Per questo film ha usato una telecamera semiprofessionale Sony PD-150.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Lynch ha finanziato la produzione del film di propria tasca assieme alla sua collaboratrice storica Mary Sweeney. Il film è stato parzialmente finanziato anche dalla casa di produzione francese Canal Plus, che ha già finanziato altri tre progetti precedenti di Lynch. Nei piani di StudioCanal, Inland Empire doveva essere pronto per il Festival del cinema di Cannes del 2006, ma il film non è stato ultimato in tempo.

Inland Empire è stato proiettato in anteprima mondiale il 6 settembre del 2006 alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, nella sezione fuori concorso. In occasione della proiezione, Lynch è stato premiato con il Leone d'Oro alla carriera.

Lynch ha finanziato di persona la distribuzione del film negli Stati Uniti e in Canada[5]. Ha infatti raggiunto un accordo con StudioCanal grazie al quale ha acquisito i diritti di distribuzione di Inland Empire, sia per via digitale che tradizionale.[5]

Inland Empire è stato distribuito nelle sale italiane dalla BIM Distribuzione in 25 copie a partire dal 9 febbraio 2007.[6]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Inland Empire (colonna sonora).

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

L'autorevole rivista del British Film Institute Sight & Sound l'ha indicato fra i trenta film chiave del primo decennio del XXI secolo.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) David Lynch given lifetime award, BBC, 6 settembre 2006. URL consultato il 21 settembre 2014.
  2. ^ a b c (EN) Lynch invades an 'Empire', Variety, 11 maggio 2005. URL consultato il 21 settembre 2014.
  3. ^ (EN) Chris Attwood e Robert Roth, A Dog’s Trip to the Chocolate Shop - David Lynch, healthywealthynwise.com. URL consultato il 21 settembre 2014.
  4. ^ Lynch David, In acque profonde, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2008.
  5. ^ a b (EN) Lynch pins down pic rights, Variety, 10 ottobre 2006. URL consultato il 21 settembre 2014.
  6. ^ Inland Empire - L'impero della mente, bimfilm.com. URL consultato il 21 settembre 2014.
  7. ^ (EN) Sight & Sound’s films of the decade, Sight & Sound, 6 giugno 2012. URL consultato il 21 settembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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