Ingurtosu

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Ingurtosu
frazione
Il castello e il Palazzo della direzione della miniera
Il castello e il Palazzo della direzione della miniera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Medio Campidano
Comune Arbus-Stemma.png Arbus
Territorio
Coordinate 39°31′11″N 08°30′39″E / 39.51972°N 8.51083°E / 39.51972; 8.51083 (Ingurtosu)Coordinate: 39°31′11″N 08°30′39″E / 39.51972°N 8.51083°E / 39.51972; 8.51083 (Ingurtosu)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 09031
Prefisso 070
Fuso orario UTC+1
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ingurtosu

Ingurtosu[1] è una frazione del comune di Arbus che ha ospitato, insieme a Montevecchio[2], una delle più importanti miniere dalla Sardegna.

Indice

Origine del nome[modifica]

Il suo nome deriva da su gurturgiu, il gipeto, un avvoltoio che popolava i cieli di quest'area.

Storia[modifica]

Oggi è un villaggio semidiroccato e quasi deserto ma in passato, quando fu abitato fino alla fine degli anni sessanta, era arrivato a ospitare quasi cinquemila persone, fungendo da centro direzionale della miniera di Ingurtosu e di quella vicina di Gennamari, che facevano parte entrambi del complesso minerario chiamato filone di Montevecchio, dal quale si estraevano piombo, zinco e argento.

La miniera, che aveva iniziato la sua attività estrattiva nel 1855, raggiunse la massima espansione all'inizio del XX secolo. La prima crisi, con il licenziamento di molti operai, si ebbe nel 1943. Nel dopoguerra l'attività riprese, ma il declino era ormai avviato e nel 1968 la miniera fu definitivamente chiusa.

Nel villaggio minerario vi si trovavano il palazzo della direzione, chiamato “Il castello”, costruito verso il 1870, in stile neomedievale, a imitazione di un palazzo tedesco, in posizione dominante rispetto al resto del complesso, che comprende abitazioni di impiegati, la chiesa, lo spaccio, la posta, il cimitero e persino un ospedale.

Laveria Brassey, Naracauli, Ingurtosu.

Lungo la vallata che collega il villaggio al mare si trovano alcuni pozzi minerari, tra cui il Pozzo Gal[3], recentemente restaurato e trasformato in area museale sulla vita degli operai, e gli imponenti ruderi della laveria Brassey, costruita in località Naracauli nel 1900, quando proprietario della miniera era il nobile inglese Lord Brassey. La vallata termina poi nelle splendide "Dune di Piscinas" dove i minerale estratto veniva trasportato, grazie a una piccola ferrovia costruita nel 1871, per essere poi imbarcato.

Oggi Ingurtosu è un monumento di archeologia industriale mineraria e fa parte del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Regione Sardegna, inserito nella rete GEO-PARKS dell'UNESCO.

Curiosità[modifica]

I Nomadi hanno intitolato a Naracauli una loro canzone.


Galleria immagini[modifica]

Note[modifica]

  1. ^ Vacanze in Sardegna, Arbus - Ingurtosu - Storia del Villaggio minerario di Ingurtosu
  2. ^ minieremontevecchio.it
  3. ^ Benvenuto ad Ingurtosu

Voci correlate[modifica]

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