Ingobbio

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L'ingobbio è una tecnica di pittura per la decorazione di terracotta e ceramica.

La sua origine si perde nella notte dei tempi.

L'ingobbio, come composizione chimica, è un composto simile alla barbottina, dalla quale è, però, dissimile alla vista per colorazione.

Modo d'impiego[modifica | modifica wikitesto]

L'ingobbio va utilizzato quando il pezzo da decorare non è ancora del tutto asciutto, proprio così come avviene per l'affresco.

L'ingobbio va diluito con acqua, ottenendo così un impasto cremoso quasi liquido:

  • si utilizzerà quindi un pennello per spalmare l'ingobbio sul pezzo da decorare secondo uno schema da brutta copia;
  • altrimenti si immergerà il pezzo sulla soluzione di ingobbio se si vuole ottenere una tinta unita o uno sfondo uniforme, oppure si può versare (aspergere) l'ingobio sull'oggetto specie se le dimensioni del manufatto non ne consentono l'immersione che, per oggetti di grandi dimensioni, provocherebbe una specie di choc dell'umido, causandone la rottura in fase di asciugatura per eccesso di acqua imbibita, non bisogna dimenticare che l'ingobbiatura avviene a pezzo ancora umido.
  • una 3ª maniera si spruzza l'ingobbio sul pezzo con un aerografo o simili.

Lo strato, tuttavia, dev'essere uniforme e coprente (salvo sfumature) di circa un millimetro di spessore.

L'ingobbio va steso sul pezzo desiderato prima della prima cottura.

Altri tipi di colori (tipo gli smalti vitrei e la cristallina) vanno stesi, invece, prima della seconda cottura.

Ingobbi di diversi colori si utilizzano per ottenere effetti particolari:

  • l'ingobbio rosso per terrecotte/ceramiche bianche;
  • l'ingobbio bianco per terrecotte/ceramiche rosse;

così si otterrà un effetto arcaicizzante pseudo-ellenistico, ma è possibile ottenere anche effetti marmorizzanti, sfumature e contrasti.

Una volta asciugato il colore (nell'asciugatura il pezzo va tenuto lontano da fonti di calore e all'asciutto) la terra cruda, che diverrà ceramica dopo la prima cottura a 1000 °C, sarà infornata (procedimento detto di biscottatura); successivamente sarà versata sopra della cristallina a seconda se si desidera o no un effetto lucido, tenendo presente che gli ingobbi sono colori opachi e non lucidi.

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