Inge Feltrinelli

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Inge Schönthal

Inge Schönthal cgt. Feltrinelli (Gottinga, 24 novembre 1930) è un'editrice, fotografa e giornalista italiana di origine tedesca.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Inge Schönthal, figlia di ebrei tedeschi immigrati dalla Spagna, intraprende ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista. Nel 1952 trascorre un lungo periodo a New York ospite della pronipote di J. P. Morgan, riuscendo a fotografare, tra gli altri, Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue foto più celebri quelle degli scrittori Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass, Nadine Gordimer, e dei pittori Pablo Picasso e Chagall. Nel 1958 conosce Giangiacomo Feltrinelli che sposa nel 1960, seguendolo a Milano. Dal 1969, quando il marito entra in clandestinità e ancor più dopo la sua morte, gestisce l'omonima casa editrice.

Finora, negli scritti su Inge sono generalmente rimasti in ombra diversi aspetti che comunque meritano di essere conosciuti. Fra questi la natura della sua influenza psicologica e politica su Giangiacomo Feltrinelli nell' ultimo quindicennio della vita di lui e dei contatti che ella ebbe con importanti personaggi e organizzazioni dell'Unione Sovietica. Per una prima luce al riguardo si segnala l'intervista su Inge pubblicata (2011) dal settimanale russo-americano "Kontinent USA" e riportata nel sito www.pasternakbydangelo.com

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres
  • Ordine al merito della Repubblica Federale di Germania

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il mondo di un editore in sns.it, Scuola Normale Superiore, 2004-2013. URL consultato il 28/05/2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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