Infrasuono

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Diagramma che mostra la scala delle frequenze.

L'infrasuono è un'onda sonora con frequenza di vibrazione inferiore a 20 Hz (ossia 20 vibrazioni al secondo), quindi inferiore alla soglia di udibilità dell'orecchio umano[1]. Lo studio della gamma di frequenza degli infrausuoni (dai circa 16 o 17 Hz fino a limite minimo di 0,001 Hz) è la stessa che viene registrata dai sismografi e utilizzata per il monitoraggio dei terremoti.

Gli infrasuoni sono caratterizzati dalla capacità di propagarsi su lunghe distanze e di aggirare gli ostacoli con poca dissipazione. Gli infrasuoni possono essere prodotti da fenomeni naturali (ad esempio i tuoni o il vento), da alcuni animali (come elefanti, coccodrilli e balene) oppure da fonti artificiali (il traffico stradale, gli aerei, le fabbriche).

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La prima osservazione degli infrasuoni naturali è stata fatta in seguito all'eruzione del Krakatoa, nel 1883, quando le onde sono state registrate in tutto il mondo dai barometri. Gli infrasuoni sono stati utilizzati anche da forze alleate nella Prima guerra mondiale per localizzare l'artiglieria.

Uno dei pionieri della ricerca sugli infrasuoni è stato lo scienziato francese Vladimir Gavreau, nato in Russia come Vladimir Gavronsky. Il suo interesse per gli infrasuoni nacque nel suo laboratorio nel 1960, dove lui e i suoi assistenti, effettuando esperimenti sulle onde, avvertirono dolore al timpano dell'orecchio, ma nessun suono udibile vi era stato. Concluse che era stato l'infrasuono e immediatamente iniziò a lavorare alla preparazione di opportuni esperimenti di laboratorio. Uno di questi consistette nella produzione di un fischio infrasonico.

Gli infrasuoni in natura[modifica | modifica wikitesto]

Gli infrasuoni possono essere prodotti da fenomeni naturali come i tuoni in atmosfera, il vento, terremoti, eruzioni vulcaniche, valanghe, cascate, cadute di iceberg. Gli infrasuoni possono anche essere generati da macchine costruite dall'uomo come il boom sonico prodotto dagli aerei, dalle macchine come i motori diesel o le turbine eoliche, da trasduttori meccanici appositamente progettati e su vasta scala da altoparlanti subwoofer, oppure da esplosioni, sia chimiche che nucleari.

Accidentalmente alcuni scienziati hanno scoperto che il nucleo di filatura o il vortice di un tornado crea onde infrasoniche. Quando i vortici sono grandi, le frequenze sono più basse; piccoli vortici hanno frequenze più alte. Questi infrasuoni possono essere rilevati per un massimo di circa 161 km (100 miglia) di distanza, e quindi possono aiutare a fornire il preallarme dell'arrivo di un tornado.

Tuoni lontani possono non essere uditi dall'orecchio umano ma potrebbero propagare onde sonore di pressione infrasoniche che possono far vibrare i vetri delle finestre.

La lunga esposizione agli infrasuoni può creare sensazioni sgradevoli, come il senso di fatica e di nausea.

Pur non potendo essere uditi, molte persone ne possono avvertire la presenza, descrivibile come una vibrazione che attraversa il corpo.

Le reazioni degli animali agli infrasuoni[modifica | modifica wikitesto]

Balene, elefanti, ippopotami, rinoceronti, giraffe, okapi, e alligatori sono noti per l'uso di infrasuoni per comunicare su diverse distanze fino a molte miglia (come nel caso delle balene). È stato anche suggerito che gli uccelli migratori usino gli infrasuoni generati da fonti naturali (quali il flusso d'aria turbolento che scavalca le catene montuose), come un aiuto alla navigazione. Gli elefanti, in particolare, producono onde infrasoniche che viaggiano attraverso il terreno e sono avvertiti da altri gruppi utilizzando le zampe (anche se essi possono essere separati da uno fino a pochi chilometri)

A proposito dei modelli comportamentali degli animali e gli effetti degli infrasuoni prodotte dalle catastrofi naturali, gli animali sono noti per la loro capacità di percepire le onde infrasoniche che si propagano attraverso il terreno e utilizzare questi segnali come preallarme. Un recente esempio lo si è avuto in occasione del terremoto verificatosi nell'Oceano Indiano nel 2004. Gli animali hanno abbandonato la zona molto tempo prima della tragedia che è andata a colpire le coste dell'Asia.
Non si sa per certo se questa è la ragione esatta (qualcuno ipotizza sia stata avvertita dagli animali l'influenza di onde elettromagnetiche e non di onde infrasoniche), che ha spinto questi animali a fuggire. Gli elefanti sono conosciuti per la loro possibilità di ascoltare gli infrasouni da due chilometri e mezzo di distanza.
Infrasuoni creati da predatori come la tigre (con il loro ruggito) 'congelano' le prede e ne facilitano la cattura.

Le reazioni umane agli infrasuoni[modifica | modifica wikitesto]

Gli infrasuoni sono noti per provocare sentimenti di soggezione o paura nell'uomo. Inoltre si ritiene che gli infrasuoni, seppur non percettibili dall'orecchio umano, siano causa di ansia, tristezza, brividi e impercettibili spostamenti d'aria.[2] Ad esempio, onde ad alto volume seppur comprese tra 0,5 e 10 Hz, sono sufficienti a mettere in vibrazione il vestibolo (parte del labirinto auricolare, nell'orecchio interno).Gli infrasuoni prodotti dai condizionatori e dagli aerei, ad esempio, provocano vertigini, nausee (l'organo umano che regola l'equilibrio ed è responsabile di questi sintomi è proprio il labirinto auricolare) e mal di testa.[3] Poiché non sono coscientemente percepiti, è possibile far sentire alle persone un vago effetto di sensazione soprannaturale, in associazione agli eventi che si stanno svolgendo. Ad esempio alcune colonne sonore di film fanno uso di infrasuoni per creare disagio o disorientamento nel pubblico, come in Irréversible ed in Paranormal Activity.

Vengono anche normalmente prodotti dal corpo umano, ad esempio le fibre muscolari che scivolano l'una sull'altra per permettere il movimento producono infrasuoni a 25 Hz, il cuore produce infrasuoni attorno ai 20 Hz e anche le orecchie producono infrasuoni (emissioni otoacustiche spontanee), dette EOAS.[3]

Esperimenti a 17 Hz[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 maggio 2003, un team di ricercatori del Regno Unito ha effettuato un esperimento con il quale circa 700 persone sono state esposte a musica mescolata con suoni a forma d'onda sinusoidale di frequenza pari a 17 Hz, usata ad un livello sonoro "vicino alla soglia di udibilità", prodotta da woofer montati a due terzi del percorso dal termine di un tubo di plastica per fognatura della lunghezza di 7 metri.
Il concerto sperimentale è avvenuto nel Purcell Room nel corso di due spettacoli ciascuno composto di quattro brani musicali. Due dei pezzi in ogni concerto aveva un suono di 17 Hz in sottofondo senza che gli ascoltatori ne fossero a conoscenza.
La presenza dell'infrasuono ha determinato, in un numero significativo di intervistati (il 22%) un senso di ansia, disagio, nervosismo, sentimenti di orrore o di paura, brividi lungo la colonna vertebrale e sensazione di pressione sul torace. [4] [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'intervallo di frequenze percepibili dall'orecchio umano è tra i 16 Hz e i 20.000 Hz.
  2. ^ Articolo sul sito del Corriere della Sera
  3. ^ a b L'udito umano e gli altri sensi — Ulisse
  4. ^ Corriere della Sera - Brividi e sensazioni strane, colpa degli infrasuoni
  5. ^ http://www.ibs.it/code/9788862200769/wiseman-richard/quirkology-strana-scienza.html Capitolo 3(Come credere a sei cose impossibili prima di colazione: la psicologia entra nella zona grigia) pag. 130

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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